Grande partecipazione per l'apertura dello spazio dedicato alla comunità. Tra memoria, impegno civico e valorizzazione del territorio, l'associazione guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici
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Ad Arasì c'è da oggi un luogo destinato a diventare punto di riferimento per la comunità. È stata inaugurata la sede di ArasìLab, l'associazione nata dalla volontà di un gruppo di giovani di mettere energie, idee e competenze al servizio del proprio paese. Un momento partecipato e carico di emozione che ha richiamato cittadini, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e realtà del territorio, trasformando una semplice inaugurazione in una vera festa collettiva.
La nuova sede rappresenta molto più di uno spazio fisico. È il simbolo di un percorso costruito nel tempo da un gruppo di amici che ha scelto di trasformare il legame con il proprio borgo in un progetto concreto di cittadinanza attiva, promozione culturale e valorizzazione delle tradizioni locali. Durante la serata i soci fondatori hanno ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita dell'associazione, raccontando una visione fondata sul senso di appartenenza, sul dialogo tra generazioni e sulla convinzione che anche le piccole comunità possano diventare laboratori di partecipazione e innovazione sociale.
Il momento più atteso è stato il taglio del nastro, affidato alla presidente dell'associazione, Katia Curatola, insieme al presidente della II Circoscrizione del Comune di Reggio Calabria, Giovanni Muraca, e alla consigliera comunale Serena Mangano. Un gesto simbolico che ha sancito ufficialmente l'avvio delle attività di ArasìLab e l'apertura di uno spazio pensato per accogliere idee, iniziative e progetti rivolti al territorio.
Numerose le presenze istituzionali che hanno voluto testimoniare la vicinanza all'iniziativa. Tra queste Giuseppe Polimeni, già Console onorario d'Italia negli Stati Uniti d'America, il sindaco di Fiumara Giuseppe Iannì e l'ex presidente della Regione Calabria ed ex sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, oltre a consiglieri comunali, rappresentanti della II Circoscrizione, associazioni e comitati di quartiere.
Nel corso degli interventi è emersa con forza la missione dell'associazione: custodire la memoria del paese, valorizzarne il patrimonio umano e culturale, creare occasioni di crescita e favorire relazioni autentiche in una società sempre più segnata dall'individualismo. Un progetto che punta a trasformare il senso di appartenenza in partecipazione attiva, promuovendo iniziative capaci di coinvolgere cittadini di tutte le età.
Particolarmente toccante il momento conclusivo della serata, dedicato al ricordo di Demetrio Sartiano, Davide Mahmoud, Ninì Caridi e Nicola Guarnaccia, giovani di Arasì scomparsi prematuramente e ancora profondamente presenti nella memoria collettiva della comunità. Un pensiero speciale è stato rivolto anche al compianto Nicola Caridi, storico allenatore e figura di riferimento del borgo, ricordato per il suo impegno educativo, la sua generosità e la capacità di lasciare un segno nelle generazioni che ha accompagnato nel loro percorso di crescita.
L'inaugurazione di ArasìLab ha restituito l'immagine di una comunità viva, capace di guardare al futuro senza recidere il legame con le proprie radici. Un progetto che nasce nel cuore di un piccolo borgo ma che ambisce a diventare un punto di riferimento per l'intero territorio, nella convinzione che la crescita di una comunità passi innanzitutto dalla crescita delle persone che la abitano.

