Servizi igienici critici, assenza di riscaldamento, infiltrazioni e allagamenti: i rappresentanti dei genitori chiedono interventi immediati al Comune e alla Città Metropolitana di Reggio Calabria. «Non bastano più rassicurazioni, servono atti concreti e tempi certi».
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Emergenza e degrado nei plessi scolastici di Catona. I rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto dell’I.C. Radice Alighieri denunciano pubblicamente una situazione definita «grave e inaccettabile» che riguarda la scuola primaria, la secondaria di primo grado e l’infanzia.
Nonostante le numerose segnalazioni e i ripetuti solleciti inoltrati al Comune di Reggio Calabria — in particolare al dirigente dell’Ufficio Manutenzione, dott. Francesco Minutolo, e al dirigente dell’Ufficio Ambiente, dott. Domenico Richichi — e nonostante il Consiglio d’Istituto straordinario del 2 febbraio, ad oggi non risultano adottati interventi concreti per risolvere le criticità segnalate.
A quell’incontro avevano preso parte anche l’assessore comunale all’Istruzione, Università e Pari Opportunità, dott.ssa Annamaria Curatola, e il dirigente dei Settori Grandi Opere e Rete Idrica e Fognaria – Sistemi Manutentivi, dott. Bruno Doldo. Tuttavia, secondo quanto riferito dai genitori, alle parole non sono seguiti fatti.
Tra le soluzioni immediate prospettate durante il Consiglio d’Istituto — ma mai realizzate — figurano l’installazione di una pedana per garantire l’accessibilità, lo spostamento dei cassonetti dei rifiuti e la potatura degli alberi presso la scuola secondaria di primo grado. Interventi minimi che avrebbero potuto almeno attenuare i disagi quotidiani vissuti dagli studenti.
Per quanto riguarda il progetto del nuovo plesso scolastico, più volte discusso anche in sede istituzionale, «allo stato attuale non risulta alcun atto concreto, nessun cronoprogramma definito né alcun intervento avviato».
Le criticità nei plessi
La situazione descritta appare particolarmente critica:
al plesso di Rosalì i servizi igienici presentano evidenti problematiche;
la scuola secondaria di primo grado è priva di riscaldamento e gli spazi esterni risultano impraticabili;
nella scuola primaria si registrano infiltrazioni dal soffitto e l’allagamento della strada adiacente dopo brevi piogge, a causa di problemi alle tubature;
analoghe criticità interessano la scuola dell’infanzia.
Mercoledì scorso, riferiscono i rappresentanti, è stato persino difficile accedere all’ingresso della primaria: «veri e propri fiumi d’acqua» hanno invaso carreggiata e marciapiede, compromettendo sicurezza e accessibilità.
«Si tratta di una situazione vergognosa per una comunità che dovrebbe garantire ai propri bambini condizioni minime di sicurezza e dignità» affermano i genitori, denunciando il protrarsi di una condizione ormai non più tollerabile.
La richiesta è chiara: un intervento immediato, concreto e risolutivo da parte dell’Amministrazione comunale e degli enti competenti, con tempi certi e verificabili. «Non sono più sufficienti rassicurazioni o promesse: servono azioni tempestive e definitive».
In assenza di risposte concrete, i rappresentanti dei genitori si riservano di intraprendere ulteriori iniziative a tutela degli studenti e delle loro famiglie, affinché venga finalmente garantita una scuola sicura, dignitosa e conforme agli standard minimi previsti.






