L'associazione chiede un piano comunale e metropolitano per coordinare aeroporto, porto, stazione, Stretto, Lamezia e dorsale ionica: «Senza mobilità efficiente il turismo rischia di restare uno slogan»
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Una città che punta sul turismo non può permettersi di lasciare scoperta la mobilità. È il messaggio che il Codacons Reggio Calabria affida a una articolata richiesta indirizzata al sindaco di Reggio Calabria, alla Città Metropolitana e, per conoscenza, all'Autorità di Regolazione dei Trasporti. Al centro del documento, la necessità di costruire un sistema integrato capace di collegare in maniera efficiente aeroporto, stazione ferroviaria, porto, collegamenti con Messina, aeroporto di Lamezia Terme e dorsale ionica.
Secondo l'associazione dei consumatori, il tema non riguarda soltanto i visitatori, ma investe direttamente la qualità della vita dei residenti, degli studenti, dei lavoratori, dei pendolari e di tutti quei cittadini che non dispongono di un mezzo privato. Una questione che assume un valore ancora più strategico nel momento in cui Reggio Calabria punta a rafforzare la propria vocazione turistica.
«Una città turistica non può essere tale soltanto nella comunicazione istituzionale: deve essere accessibile, fruibile e percorribile anche nelle ore serali, nei giorni festivi, nei fine settimana e nei periodi di maggiore afflusso turistico», evidenzia il Codacons nel documento firmato dalla presidente provinciale, l'avvocato Antonia Condemi.
L'associazione riconosce l'esistenza di collegamenti ferroviari, autobus urbani, servizi aeroportuali e trasporti marittimi, ma ritiene che il vero nodo sia rappresentato dalla mancanza di un coordinamento efficace tra le diverse modalità di trasporto. Una criticità che, secondo il Codacons, emerge soprattutto nelle fasce serali e nelle prime ore del mattino, quando i collegamenti risultano spesso insufficienti o poco integrati con gli orari di voli, treni, aliscafi e traghetti.
Tra gli aspetti evidenziati c'è il collegamento con l'aeroporto dello Stretto. Per l'associazione è fondamentale verificare che i servizi di trasporto pubblico siano realmente coordinati con tutti gli arrivi e le partenze dei voli. In caso contrario, chi raggiunge Reggio Calabria in tarda serata rischia di non trovare un collegamento efficace verso il centro cittadino, il lungomare, il porto o le strutture ricettive. Analoga attenzione viene riservata ai collegamenti con l'aeroporto internazionale di Lamezia Terme, considerato uno snodo essenziale per l'intera area dello Stretto. Il Codacons evidenzia come, in assenza di servizi coordinati nelle fasce orarie più delicate, il viaggiatore sia spesso costretto a ricorrere all'auto privata, al taxi o a soluzioni alternative, con inevitabili ricadute sull'accessibilità del territorio.
Un altro capitolo riguarda la fascia ionica. Da Melito Porto Salvo a Roccella Jonica, passando per Bova Marina, Brancaleone, Locri e Siderno, il documento richiama l'attenzione sulla necessità di rafforzare i collegamenti ferroviari e di garantire una reale alternativa alla mobilità su gomma, anche alla luce delle note criticità della Strada Statale 106.
Particolare rilievo assume poi il rapporto con Messina e con l'intero sistema dello Stretto. Per il Codacons, Reggio Calabria e Messina costituiscono ormai uno spazio urbano ed economico integrato e i collegamenti marittimi devono essere inseriti all'interno di una rete capace di dialogare con ATAM, aeroporto, porto e stazione ferroviaria.
Da qui la richiesta di istituire un tavolo comunale e metropolitano dedicato alla mobilità turistica, serale e intermodale, coinvolgendo Comune, Città Metropolitana, Regione Calabria, ATAM, SACAL, Trenitalia, RFI e operatori dello Stretto. Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento delle linee serali e notturne, una navetta dedicata tra aeroporto, stazione, porto e centro cittadino, servizi integrativi verso Lamezia Terme, il rafforzamento della dorsale ionica e la creazione di una piattaforma unica di informazione per residenti e turisti.
Secondo il Codacons, le ricadute positive sarebbero molteplici: maggiore attrattività turistica, incremento della permanenza dei visitatori, sostegno alle attività commerciali e ricettive, riduzione del traffico privato e delle emissioni, oltre a un miglioramento complessivo della qualità della vita urbana.
«Reggio Calabria ha una posizione geografica straordinaria: è città dello Stretto, porta della Sicilia, terminale meridionale ferroviario, sede aeroportuale e accesso naturale alla costa ionica. Ma questa posizione diventa valore economico solo se accompagnata da mobilità efficiente», sottolinea il Codacons. «Senza trasporto pubblico serale, senza navette aeroportuali coordinate, senza collegamenti utili con Lamezia Terme, senza integrazione con Messina e senza accessibilità verso la ionica, parlare di città turistica rischia di rimanere un'affermazione astratta».
Una riflessione che arriva all'inizio della nuova consiliatura cittadina e che punta a riportare il tema della mobilità al centro del dibattito sul futuro di Reggio Calabria.

