Il programma illustrato a Marina di Gioiosa punta a ridurre il tasso di povertà educativa minorile nel comprensorio reggino
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È stato presso il plesso Brugnano della scuola secondaria di primo grado dell'istituto Comprensivo Marina di Gioiosa lonica-Mammola, a Marina di Gioiosa lonica il progetto "Crescere nella Locride", iniziativa biennale di contrasto alla povertà educativa minorile finanziata con risorse del Pnrr. Il progetto è promosso da una rete territoriale che coinvolge enti del Terzo Settore, istituzioni scolastiche e servizi sociali, con l'obiettivo di ridurre i divari educativi che colpiscono l'infanzia nella Locride e rafforzare una comunità educante diffusa e integrata. Le attività, già avviate da diversi mesi, stanno coinvolgendo 160 minori tra i 5 e i 10 anni, superando significativamente il target inizialmente previsto dal progetto (120 destinatari).
I ragazzini coinvolti sono stati raggiunti attraverso le reti scolastiche e i servizi sociali del territorio privilegiando situazioni in cui un supporto educativo strutturato e continuativo può fare la differenza più significativa per la crescita di ciascuno. Il progetto prevede l'attivazione di hub educativi territoriali nei comuni di Marina di Gioiosa lonica, Plati e San Luca, affiancati da attivita diffuse anche nel territorio di Siderno, con laboratori educativi, attività ricreative e percorsi di accompagnamento alle famiglie e di sostegno alla genitorialità.
Capofila dell'iniziativa è l'associazione Civitas Solis, diretta da Francesco Mollace affiancata dagli istituti comprensivi Marina di Gioiosa lonica-Mammola, San Luca-Bovalino, Plati-Careri "Francesco Perri", dall’ambito territoriale sociale di Caulonia e dall’YMCA di Siderno. Il progetto è guidato da un gruppo di coordinamento che vede il coinvolgimento dei referenti degli enti del terzo settore partner e delle dirigenti scolastiche Giuliana Fiaschè, Margherita e Concetta Sinicropi, a conferma di una governance condivisa tra scuola e territorio.
Nel corso della conferenza stampa i referenti del progetto hanno sottolineato l'importanza di un intervento strutturato e continuativo, capace di intercettare precocemente i bisogni educativi e di attivare percorsi di crescita per i più giovani. «La scuola oggi è chiamata a essere sempre più uno spazio aperto, capace di innovare e di costruire alleanze educative con il territorio - ha dichiarato la dirigente scolastica Giuliana Fiaschè - progetti come questo rappresentano un'opportunità concreta per integrare l'offerta formativa e sperimentare approcci educativi più dinamici, in grado di coinvolgere i bambini e rispondere ai loro bisogni reali».
«Contrastare la povertà educativa significa intervenire fin dai primi anni di vita, quando si costruiscono le basi della crescita - ha dichiarato Francesco Mollace, direttore di Civitas Solis e coordinatore del progetto - il nostro obiettivo è offrire alle ragazzine e ai ragazzini tra i 5 e i 10 anni opportunità educative concrete che li aiutino a sviluppare competenze, relazioni e fiducia in sé stessi, valorizzando il potenziale di ciascuno».
«L'Ambito Territoriale Sociale di Caulonia è fortemente impegnato nel promuovere opportunità educative rivolte soprattutto ai minori che vivono situazioni di fragilità – le parole dell'avvocato Domenico Vestito - iniziative come 'Crescere nella Locride' consentono di intercettare questi bisogni e di costruire risposte integrate tra servizi sociali, scuola e territorio, rafforzando concretamente i percorsi di crescita dei bambini».

