L’energia dei ventitré anni, la voglia di raccontarsi attraverso la musica e un nome d’arte che è già una dichiarazione d’intenti: Daring, alias di Antonio Fortunato Mercuri, è una delle nuove voci che arrivano da Reggio Calabria. Con un percorso appena iniziato, ma già capace di attirare attenzione, porta sul palco il desiderio di fondere esperienze personali e sguardo sul mondo.

«Ho iniziato a fare musica da circa un anno, più che altro per la necessità di dire la mia. Oggi sono qui a presentare diversi brani editi e inediti e spero che questa piazza apprezzi la mia musica». Il legame con la propria città e con le prime platee diventa così il terreno su cui costruire un futuro che vuole essere ambizioso e sincero.

La passione per le note, racconta, non è nata ieri: «La musica l’ho sempre vissuta da ascoltatore, poi ho deciso di intraprendere questa strada seriamente, iniziando a scrivere i miei primi brani e a pubblicarli. Ora sto muovendo i primi passi con i live». Un esordio che si intreccia con le aspirazioni di tanti giovani, chiamati a misurarsi con un panorama competitivo e in continuo mutamento.

Le influenze artistiche non mancano e spaziano oltre i confini italiani. «Tra gli artisti italiani che mi ispirano ci sono Blanco e Lazza, mentre all’estero direi Justin Bieber e The Kid Laroi». Un mix che lascia intravedere la volontà di unire linguaggi diversi, senza rinunciare a un’impronta personale.

Sul futuro Daring non nasconde l’ambizione: «Punto a fare sempre di più, ottenere risultati maggiori e arrivare il più in alto possibile». Parole che risuonano come manifesto generazionale, soprattutto in un’epoca in cui la musica è sempre più liquida e immediata.

Agli altri ragazzi che sognano un percorso simile manda un messaggio diretto: «Di lanciarsi senza paura, senza pensare a nulla, focalizzandosi solo su ciò che davvero piace. Bisogna seguire la propria strada e andare avanti senza guardare niente e nessuno».

La scrittura dei testi nasce da un’intimità che si apre al mondo: «Quando scrivo una canzone mi baso spesso su esperienze personali, ma anche su ciò che mi circonda, quello che vivo e che vedo. Sono stimoli che mi danno sempre un buon punto di partenza».

E non mancano le emozioni del palco, soprattutto quando si ha l’occasione di condividere la scena con nomi già affermati. «Questa sera apriamo il concerto di Lorenzo Fragola, un artista conosciutissimo e un grande talento. Salire sul palco insieme a una vera star significa provare tantissime emozioni. Per me è un’occasione incredibile e sono più che grato di avere questa opportunità».

In queste parole c’è la misura di un sogno che si fa concreto: un giovane reggino che guarda avanti senza dimenticare da dove arriva, convinto che la musica sia la strada più autentica per raccontarsi.