Lettera aperta del presidente Gaetano Nucera al neo sindaco di Reggio Calabria. Al centro dell'appello il potenziamento dei servizi per le persone con disabilità e l'istituzione di un sistema di trasporto dedicato per raggiungere centri diurni, socio-educativi e riabilitativi
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Un appello affinché le promesse elettorali sul fronte della disabilità e dell'inclusione sociale si traducano presto in interventi concreti. È quello rivolto al sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, dalla Cooperativa Sociale Libero Nocera attraverso una lettera aperta firmata dal presidente Gaetano Nucera.
Nel documento, la cooperativa ricorda le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino durante la campagna elettorale, quando aveva indicato l'attenzione verso la disabilità e le fragilità sociali tra le priorità della futura amministrazione. Un impegno che, secondo la Libero Nocera, dovrà tradursi in un rafforzamento dei servizi rivolti alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
Tra le criticità evidenziate vi è quella dell'assistenza domiciliare. La cooperativa sottolinea come le poche ore attualmente garantite dal Comune, spesso limitate a tre o quattro settimanali, risultino insufficienti rispetto ai bisogni delle famiglie. A questo si aggiunge il fatto che non tutti i nuclei che presentano domanda riescono ad accedere al servizio.
Pur riconoscendo la necessità di incrementare l'assistenza domiciliare, la lettera individua nel trasporto dedicato alle persone con disabilità una delle emergenze più urgenti da affrontare. Un servizio ritenuto essenziale per consentire agli utenti di raggiungere quotidianamente centri diurni, strutture socio-educative e centri riabilitativi.
Secondo la cooperativa, molte famiglie sono costrette ogni giorno a sostenere pesanti sacrifici organizzativi ed economici per accompagnare i propri familiari, arrivando in alcuni casi a rinunciare al lavoro o a modificare radicalmente la propria routine. Una situazione che il contributo economico attualmente previsto dal Comune, pari a circa 150 euro mensili, non riuscirebbe a compensare adeguatamente.
Nella lettera viene delineato anche un possibile percorso operativo. L'idea è quella di procedere per fasi, iniziando dagli utenti che frequentano i centri socio-educativi per minori con disabilità e i centri diurni per adulti, garantendo un servizio nelle fasce orarie di maggiore necessità. Successivamente, attraverso il reperimento di ulteriori risorse comunali, regionali, nazionali o europee, il progetto potrebbe essere esteso ai centri riabilitativi e assistenziali presenti sul territorio cittadino.
Per la gestione del servizio, la cooperativa indica due possibili strade: l'affidamento ad ATAM, valorizzandone il ruolo nella mobilità urbana, oppure il coinvolgimento degli enti del Terzo Settore attraverso procedure pubbliche, sfruttando l'esperienza già maturata nel campo dell'assistenza e dell'inclusione sociale.
«Non si tratta semplicemente di organizzare un servizio di trasporto – scrive Nucera – ma di garantire il diritto alla cura, alla riabilitazione, all'istruzione e all'inclusione sociale, alleggerendo il peso che grava quotidianamente su centinaia di famiglie reggine».
La Cooperativa Sociale Libero Nocera, attiva da oltre quarant'anni nel settore socio-sanitario e socio-educativo, conclude ribadendo la propria disponibilità a collaborare con l'amministrazione comunale per costruire una città «più inclusiva, più giusta e più vicina alle persone», nella convinzione che la qualità di una comunità si misuri dalla capacità di prendersi cura dei cittadini più fragili.

