Da Scilla a Roccella, da Pellaro a Gambarie: mare, montagna, sagre, processioni e movida. Ecco le mete più amate per trascorrere il 15 agosto tra tradizione e voglia d’estate
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Jonica o tirrenica? È il dilemma che, ogni estate, torna puntuale tra i reggini quando arriva Ferragosto. Il 15 agosto, più che una semplice giornata di festa, è un rito collettivo: c’è chi sceglie il mare e chi preferisce il fresco della montagna, chi cerca la musica e la movida e chi, invece, punta su un pranzo in famiglia all’ombra dei pini.
Le possibilità, del resto, non mancano. Dalla Costa Viola alla Locride, passando per le spiagge più vicine alla città e per i boschi dell’Aspromonte, il territorio reggino offre una scelta capace di accontentare praticamente tutti.
Scilla, la regina della Costa Viola
Tra le mete più amate resta Scilla, con il fascino senza tempo di Chianalea e il suo borgo affacciato sul mare. A Ferragosto la perla della Costa Viola diventa una delle destinazioni più frequentate dell’intera provincia.
La ricerca di un posto in spiaggia può trasformarsi in una vera impresa, soprattutto per chi arriva senza aver programmato la giornata. I lidi registrano normalmente il tutto esaurito e le spiagge libere diventano così l’alternativa per centinaia di bagnanti.
Scilla, però, continua ad avere un vantaggio difficilmente replicabile: riesce a mettere d’accordo famiglie, bambini, giovani e visitatori più adulti. Mare, borgo, ristoranti e passeggiate convivono in pochi chilometri.
Il rovescio della medaglia è il traffico. Parcheggiare può essere complicato e il rientro, soprattutto nelle ore serali, rischia di trasformarsi in una lunga attesa lungo le strade della Costa Viola. Per chi sceglie Scilla, dunque, la parola d’ordine è una sola: organizzarsi in anticipo.
La costa tirrenica, tra mare, lidi e granite
Chi vuole evitare il maggiore affollamento di Scilla può scegliere altre località della costa tirrenica. Da Cannitello fino a Bagnara Calabra e Palmi, le alternative sono numerose.
Lungo la statale 18 si susseguono lidi, strutture ricettive e piccoli angoli dove trascorrere una giornata all’insegna del mare e del relax. Tra le mete conosciute c’è anche Cala Sangrioli, mentre più a nord si incontra Favazzina, apprezzata non soltanto per le acque e il paesaggio ma anche per una tradizione gastronomica ormai diventata quasi un appuntamento obbligato: la granita con brioche.
Mandorla, limone, caffè, fragola o gusti più elaborati: a Ferragosto anche la pausa dolce diventa parte del rito.
Palmi tra Marinella, Ulivarella e movida
Un'altra destinazione tradizionale è Palmi. Le spiagge della Marinella e dell’Ulivarella continuano a rappresentare alcuni dei luoghi più riconoscibili della costa, mentre negli ultimi anni la Marina ha conquistato soprattutto un pubblico più giovane.
Qui il Ferragosto può assumere un ritmo decisamente più movimentato, con lidi che propongono musica, dj set e appuntamenti capaci di accompagnare la giornata fino alla sera.
Per chi, invece, cerca tranquillità e natura, la scelta può cadere su Cala Janculla, nel territorio di Seminara. Raggiungibile attraverso un contesto paesaggistico suggestivo, la piccola spiaggia incastonata tra le rocce rappresenta uno degli angoli più affascinanti della Costa Viola.
Ferragosto al fresco: destinazione Aspromonte
Non tutti, però, a Ferragosto vogliono vedere il mare.
Per molti reggini la destinazione ideale è l’Aspromonte, dove le temperature più miti e la possibilità di trascorrere una giornata all’aria aperta rappresentano un’alternativa al caldo della costa.
Su tutte c’è Gambarie, tradizionale meta estiva per famiglie e gruppi di amici. Il programma è spesso quello della più classica delle giornate di Ferragosto: tavoli all’aperto, barbecue, pranzi condivisi, passeggiate nel bosco e musica.
Ma l’Aspromonte offre anche itinerari naturalistici e luoghi da scoprire per chi preferisce sostituire la confusione della spiaggia con il silenzio della montagna.
Dallo Jonio alla Locride
Sul versante jonico la scelta è altrettanto ampia.
Roccella Jonica rappresenta una delle destinazioni più apprezzate. La zona del porto delle Grazie offre anche la possibilità di trovare un po’ di refrigerio nelle ore più calde, mentre lungo la costa si alternano spiagge e tratti più selvaggi.
Negli ultimi anni San Lorenzo e Melito Porto Salvo hanno inoltre consolidato la propria vocazione alla movida, diventando punti di riferimento soprattutto per i più giovani, tra appuntamenti diurni e serate musicali.
Chi resta vicino casa
E poi ci sono i reggini che a Ferragosto preferiscono non allontanarsi troppo.
Lazzaro, Bocale e Pellaro sono tra le località più immediate per chi vuole trascorrere qualche ora al mare senza affrontare i lunghi spostamenti verso la provincia.
Anche la città offre le proprie alternative, da Catona a Gallico fino al lungomare Falcomatà, dove lidi, locali e gelaterie contribuiscono a mantenere vivo il Ferragosto cittadino.
Il Ferragosto calabrese, tra pranzo, processioni e feste
Al di là della destinazione, esiste però un elemento che accomuna praticamente tutti: il rito del Ferragosto.
La giornata comincia presto. Chi va al mare cerca di conquistare il posto migliore, tra ombrelloni, borse frigo e tavolate. Chi sceglie la montagna si organizza invece per tempo nelle aree attrezzate, cercando un tavolo all’ombra dei pini.
Il pranzo resta uno dei momenti centrali della giornata: pasta al forno, parmigiana, melanzane ripiene, carne alla brace, insalate e, immancabilmente, anguria e dolci freschi. È una cucina semplice e abbondante, pensata per essere condivisa.
Sulle coste, poi, Ferragosto conserva anche una forte dimensione religiosa. In diversi centri della provincia le processioni a mare portano le statue dei santi sulle imbarcazioni, trasformando il tratto di costa in uno scenario suggestivo. In alcune località la giornata si conclude con i fuochi d’artificio, tra applausi e occhi rivolti verso il cielo.
Una festa che resiste
In Calabria il Ferragosto continua così a essere molto più di una giornata al mare.
È il pranzo preparato per settimane, la tavolata con amici e parenti, la processione, la sagra del paese, il concerto in piazza, la granita mangiata lentamente, il bagno al tramonto. È il ritorno degli emigrati che per qualche giorno riabbracciano la propria terra e l’occasione per ritrovarsi dopo mesi lontani.
E alla fine, per i reggini, il dilemma resta sempre lo stesso: Jonica o Tirrenica?
Una scelta apparentemente semplice, ma che racconta due anime dello stesso territorio. Da una parte il blu dello Stretto e della Costa Viola, dall’altra le spiagge dello Jonio e i paesi della Locride. In mezzo, la montagna dell’Aspromonte.
Qualunque sia la destinazione, il copione non cambia: il 15 agosto è il giorno in cui la Calabria si ferma, si ritrova e torna a festeggiare insieme.

