Dichiarazioni forti e senza mezzi termini sono emerse dalla nuova puntata di “Dentro la notizia”, il format di Lacnews24 condotto da Salvatore Bruno. Al centro del dibattito l’emergenza che ha duramente colpito l’area grecanica reggina dopo le devastanti mareggiate provocate dal ciclone Harry, affrontata proprio nel giorno della visita del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a Bova Marina e Melito Porto Salvo. In diretta, con Silvio Cacciatore, sono intervenuti il sindaco di San Lorenzo Sandro Polimeni, il vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace e il sindaco di Melito Porto Salvo Tito Nastasi.

Il sindaco di San Lorenzo, ha sottolineato l’importanza della visita del ministro delle Infrastrutture, che ha potuto constatare direttamente la reale portata dei danni lungo l’intera fascia costiera. «Il Ministro è venuto a constatare l’effettiva portata dei danni – ha dichiarato – lungo tutta la costa che va da Montebello fino alla fascia jonica inoltrata. Ci sono state indicate le linee guida che, in parte, erano già state anticipate dal ministro Musumeci e dal presidente Occhiuto».

Polimeni ha quindi posto l’accento sulle difficoltà strutturali del proprio Comune, evidenziando una carenza cronica di personale e strumenti amministrativi. «Ho manifestato, come ho fatto anche al Prefetto, la difficoltà del mio Comune: siamo carenti di risorse umane, non abbiamo uffici, non abbiamo un ufficio tecnico e nemmeno figure professionali adeguate. Quando ti ritrovi a lavorare praticamente a mani nude e senza alcun supporto, tutto diventa più difficile». Da qui l’auspicio che «le risposte dal ministero arrivino subito, per poter attivare procedure snelle di assunzione e rimpolpare gli uffici».

Sulla stessa linea il vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, che ha parlato di giornate intense ma decisive. «È stato un lavoro importante, con il coinvolgimento di diversi ministeri e visite molto attente sui territori – ha spiegato – ma adesso servono misure straordinarie, perché siamo in un momento straordinario».

Versace ha chiesto con forza che ai sindaci vengano riconosciuti poteri speciali per affrontare la fase della ricostruzione. «Oggi i sindaci devono essere messi nelle condizioni di operare come commissari straordinari, andando in deroga alle rigidità amministrative, per incidere in maniera concreta. L’emergenza è stata gestita, ma ora bisogna pensare al dopo e quindi ricostruire». Una ricostruzione che, secondo il vicesindaco metropolitano, può avvenire solo con risorse economiche certe e una programmazione che eviti il ripetersi di eventi simili.

Tra i temi affrontati anche quello della viabilità metropolitana e dei borghi interni. «Abbiamo già quantificato circa 15 milioni di euro di danni – ha aggiunto – e stiamo trasmettendo questi dati alla Regione Calabria e al Ministero. È stato consegnato al ministro Salvini un dossier che raccoglie tutte le criticità della viabilità metropolitana, a partire dalla necessità di stipulare un protocollo con ANAS per riportare sotto la sua gestione alcune grandi arterie oggi in carico alla Città Metropolitana, che comportano costi ingenti».

Versace ha infine ribadito il ruolo delle istituzioni: «In questo momento devono stare il più possibile accanto ai sindaci e alle loro comunità, anche con un supporto progettuale concreto. I sindaci devono avere le mani libere per operare al meglio nella ricostruzione. Questo deve essere il primo provvedimento a livello governativo e regionale».

A porre l’accento sulle conseguenze economiche e sociali è stato il sindaco di Melito Porto Salvo, Tito Nastasi, che ha lanciato un allarme in vista della stagione estiva. «La priorità è far sì che le attività produttive possano tornare immediatamente al lavoro, soprattutto in vista dell’estate – ha affermato – perché la nostra economia è fortemente legata alle attività produttive e balneari, con una stagione lunga favorita dal clima».

Nastasi ha spiegato come il rischio sia quello di una mancata ripartenza, con pesanti ricadute occupazionali. «Molti stabilimenti balneari rischiano di non aprire, creando una disoccupazione evidente lungo tutta la fascia costiera. Le somme urgenze servono a ripristinare i servizi essenziali, ma non bastano: noi vogliamo ricostruire e ripartire». Il sindaco ha quindi sottolineato la necessità di interventi strutturali per la tutela delle coste. «Servono risorse economiche importanti per la protezione delle spiagge, con barriere frangiflutti che impediscano alle mareggiate di distruggere i lungomari, oltre al rifacimento delle spiagge e delle strutture spazzate via».

Il primo cittadino di Melito Porto Salvo ha infine ricordato i danni subiti dal proprio territorio. «Il lungomare, lungo circa un chilometro e mezzo, è stato in gran parte cancellato, insieme ai servizi annessi. Il rischio concreto è che non si riesca a ripartire per la stagione estiva e che molti imprenditori, dopo grandi sacrifici, non riescano più a rimettere in piedi le proprie attività».

Emerge quindi un messaggio comune e condiviso: servono risposte immediate, risorse adeguate e strumenti straordinari. «Adesso è il momento dell’azione – hanno ribadito – e solo attraverso un lavoro sinergico tra Comuni, Città Metropolitana, Regione Calabria e Governo sarà possibile dare ai cittadini le risposte che meritano e avviare una vera ricostruzione dei territori colpiti».