In un pomeriggio carico di significato istituzionale e umano, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria ha ospitato la conferenza di saluto degli ufficiali che, dopo anni di intenso servizio, si apprestano a lasciare il territorio. Il Generale di Brigata Cesario Totaro, che ha guidato l’Arma reggina dal settembre 2023, ha descritto questo momento come un incrocio di emozioni contrastanti, ammettendo di provare l’angoscia tipica di chi lascia progetti incompiuti per motivi di tempo, ma anche la gioia profonda di potersi ricongiungere alla propria famiglia dopo sette anni trascorsi in diverse regioni d’Italia.

Durante il suo comando, Totaro ha promosso una visione dell'Arma votata al servizio, dedicando particolare attenzione sia al benessere del personale che al rapporto diretto con i cittadini.

Questo impegno si è tradotto in una significativa riqualificazione logistica, con l'inaugurazione di nuove sedi e il potenziamento di presidi territoriali come le stazioni di Santo Stefano in Aspromonte, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Scilla e Lazzaro, strutture pensate per essere più funzionali alle esigenze della popolazione. Uno dei ricordi più vividi condivisi dal Generale riguarda la decisione di celebrare la Festa dell'Arma nel quartiere di Arghillà, una scelta nata dal desiderio di non fermarsi alla bellezza superficiale dei panorami sullo Stretto, ma di "entrare nel cuore dei problemi" di una realtà complessa, trasformando un momento di celebrazione in un segnale di forte presenza dello Stato.

Parallelamente all'azione sociale e preventiva, l'anima operativa non ha mai smesso di colpire duramente la criminalità organizzata. Il Colonnello Antonio Merola, Comandante del Reparto Operativo, ha definito la sua esperienza reggina come "intensa e formativa", sottolineando come la lotta alla ‘ndrangheta rimanga la priorità assoluta a queste latitudini. Sotto il suo coordinamento investigativo, sono state portate a termine operazioni di rilievo come "Millennium", "Epicentro" e "Arangea", condotte in stretto raccordo con l’Autorità Giudiziaria per garantire sicurezza a una comunità che, come ribadito dallo stesso Merola, merita il massimo impegno da parte delle istituzioni.

Il saluto ha coinvolto l'intera struttura provinciale, evidenziando il lavoro corale svolto in contesti difficili. Il Colonnello Gianmarco Pugliese lascia il Gruppo di Locri dopo aver coordinato indagini cruciali contro il metodo mafioso e aver inferto colpi duri ai clan con il rinvenimento di bunker e arsenali di guerra.

Allo stesso modo, il Tenente Colonnello Antonio Bagnato ha guidato il Nucleo Investigativo di Gioia Tauro in operazioni complesse, inclusa la recente maxi-operazione che ha portato a 35 arresti.

L'eredità di questo periodo è rappresentata anche dal lavoro dei Maggiori Renato Puglisi, Luca Ghiselli, Angelo Zarrelli e Daniele Barbero, i quali hanno presidiato territori che spaziano da Melito Porto Salvo a Palmi, occupandosi di contrasto allo spaccio, sicurezza sul lavoro e tutela delle persone vulnerabili. Nel congedare gli ufficiali, il Comando Provinciale ha espresso un profondo ringraziamento per il contributo assicurato alla tutela della legalità e alla sicurezza del territorio reggino.