Il commissario Carullo ringrazia il direttore uscente e accoglie Luzzi alla guida temporanea dell’Ente, sottolineando i risultati raggiunti su governance, personale e opere infrastrutturali e puntando alla continuità amministrativa
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Il Commissario dell’Ente Parco dell’Aspromonte Arch. Renato Carullo, in occasione dell’insediamento del dott. Giuseppe Luzzi, per lo svolgimento, seppur temporaneo di tre mesi, dell’incarico di direttore del Parco dell’Aspromonte, in condivisione con il Parco del 'Appennino Lucano Val D'Agri Lagonegrese, intende rivolgere un sentito ringraziamento al dottor Luzzi e al suo Presidente Avv. Antonio Tisci per la sensibilità dimostrata verso l’Ente e per aver condiviso questo importante rapporto di collaborazione nell’interesse pubblico.
«La nomina del Dott. Luzzi è garanzia per l’Ente basato anche sul principio di rotazione previsto dalla normativa vigente, assicurando, dichiara il commissario Carrullo, inoltre, le delicate funzioni dirigenziali e di gestione in un contesto strategico nazionale quale è la tutela delle risorse ambientali. Come accaduto per il Parco Lucano, anche l’Aspromonte sta affrontando delicatissime e complesse problematiche che ne hanno a suo tempo determinato il Commissariamento da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed in tale simile contesto il dottor Luzzi saprà sicuramente offrire il proprio contributo professionale, attestato da un curriculum di eccellenza, anche per portare a termine gli ultimi obiettivi di ripristino della governance del Parco».
Il Commissario dell’Ente Parco dell’Aspromonte Carullo rivolge anche un particolare ringraziamento al funzionario del Parco Ing. Sabrina Scalera che, specifica Carullo, «nel passare la direzione al dott. Luzzi consegna un Ente solido, finanziariamente in equilibrio nonostante la forte carenza di personale, con sole 7 unità in organico rispetto alle 20 previste, ha assicurato il regolare funzionamento ed è in piena regola con tutti i suoi adempimenti di legge e programmatori. Non posso, inoltre, esimermi dal riconoscere l’elevato contributo professionale fornito dall’ Ing. Scalera unitamente al proficuo lavoro svolto dai responsabili di servizio, nonché da tutto il personale, nell’ affrontare le problematiche più complesse del Parco, risolte in gran parte nel silenzio di un lavoro continuo e persistente senza mai risparmiarsi.
Tra i risultati più importanti devo riconoscere la ripresa dei procedimenti per la valorizzazione del personale dell’Ente attuata in materia di fabbisogno con l’emanazione del DPCM agosto 2025 che ha autorizzato l’Ente all’assunzione di n° 2 Funzionari( fermo all’anno 2013), con l’approvazione dei Contratti Integrativi, fermi dall’anno 2019 e ora aggiornati all’anno 2025 riconoscendo produttività ed i benefit previsti, definendo le progressioni differenziali per i dipendenti, anch’esse ferme da circa 20 anni, l’aggiornamento del Piano Anticorruzione e della Trasparenza e, per quanto difficoltoso, il recupero dei crediti vantati dall’Ente sia a seguito di eventi erariali di danno sia di attuazione di procedimenti sanzionatori applicati dal Reparto dei Carabinieri Forestali.
Nell’ anno 2025, sottolinea ancora Carullo , sono poi ripartite tutte le opere ed i lavori sia infrastrutturali che di tutela dell’ambiente, con avvio di interventi programmati sia con l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione degli anni precedenti, sia per quelli finanziati e giacenti dall’ultimo quinquennio (clima, sentieristica, muretti a secco, ristrutturazione caserme Carabinieri parco, ecc.). Va evidenziato il prezioso lavoro svolto per ripristinare il regolare assetto organizzativo del personale, con l’annullamento di pregressi e diversi atti ritenuti dai superiori enti ispettivi irregolari e che hanno determinato il Commissariamento dell’Ente».
Fondamentale è stato, inoltre, il supporto per il Commissario, per la delicata e annosa problematica dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, mirato alla tutela dei medesimi nell’ottica di assicurane stabilità e prospettive nel rispetto di un complesso quadro normativo.
Altro importante obiettivo raggiunto, mai effettuato negli anni pregressi, è stata l’istituzionalizzazione dell’inventario, con la ricognizione dei beni mobili e immobili, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio secondo regole improntate alla massima trasparenza e rivedendo pregresse posizioni non coerenti con le finalità del Parco.
«E’ interesse, ora dell’Amministrazione, conclude il commissario Carullo, garantire la continuità e la conclusione delle delicate procedure in corso, per cui sono certo che il Dott. Luzzi rappresenti la migliore scelta, sebbene il limitato tempo a disposizione ne potrà limitare l’incisività ma non certo l’efficienza».

