«Nuova allerta su Gioia Tauro: nuovo transito di materiale per uso militare diretto in Israele trasportato dalla MSC». Il movimento BDS lancia una nuova allerta sull’arrivo nella data di ieri, 28 aprile, presso il porto di Gioia Tauro della nave MSC Virginia con a bordo 5 container con carichi di acciaio di grado militare diretti in Israele. Si tratta di un’ulteriore allerta che fa seguito alle segnalazioni del movimento BDS che nel mese di marzo 2026 avevano portato al fermo e all’ispezione di 8 container nel porto di Gioia Tauro e altri 11 container nel porto di Cagliari, trasportati sempre da navi della MSC. Le ispezioni avevano portato alla conferma della presenza nei container di acciaio di grado militare, come segnalato da BDS Italia sulla base di fonti della campagna internazionale No Harbour for Genocide.

«Sebbene l’acciaio in questi container sia in attesa di un’ulteriore ispezione e sia stato inizialmente etichettato come materiale “dual-use” (per uso sia civile che militare) – si legge nella nota del MOvimento – le prove fornite dal movimento BDS Italia inoltrato all'Ufficio doganale e all'UAMA sulla destinazione dei 19 container bloccati nei porti di Gioia Tauro e Cagliari parlano chiaro: il destinatario finale era la IMI Systems, principale azienda produttrice di munizioni, di proprietà della Elbit Systems in Israele.

La nuova allerta sui carichi della MSC Virginia confermerebbe dunque il carattere sistematico dei transiti di tali carichi illeciti da Gioia Tauro e la conseguente violazione della legge 185/90 che stabilisce specifici divieti e controlli, al fine di fermare il possibile trasferimento dai porti italiani di materiali d’armamento verso paesi in conflitto o che violano i diritti umani. Così come è evidente il ruolo centrale del colosso dei trasporti della Mediterranean Shipping Company (MSC) nel rifornire il sistema bellico israeliano.

Le autorità competenti  – continua la nota – sono state preallertate con una lettera inviata dallo studio legale dello European Legal Support Centre (ELSC) indirizzata all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Calabria, alla Capitaneria di Porto all’Ufficio delle Dogane, alla Prefettura e alla Guardia di Finanza di Reggio Calabria.

BDS Italia chiede l’ispezione e il sequestro dei carichi di materiali per uso militare trasportati dalla nave MSC Virginia e la fine del transito di armi dai porti italiani verso Israele, per porre fine alla complicità che contribuisce ad alimentare i crimini di Israele ai danni del popolo palestinese, tra cui l’occupazione militare illegale, il colonialismo d’insediamento, il sistema di apartheid e il genocidio.

A nome della campagna Block the Boat chiediamo:

Ispezioni rigorose effettuate su tutti i carichi diretti verso Israele, per garantire che non vi siano violazioni del diritto internazionale.

Immediato embargo militare verso Israele: è fondamentale che gli Stati smettano di fornire materiale militare a Israele, in conformità con il diritto internazionale.

Sanzioni per le compagnie coinvolte: le aziende complici del genocidio in corso devono essere sanzionate e ritenute responsabili.

Fermiamo la catena di approvvigionamento del genocidio e dei crimini di guerra di Israele che passa dai porti italiani. I nostri porti non siano porti di guerra!

Nessun porto per il genocidio».