Tracciare una rotta d’avanguardia per il futuro del territorio muovendo dal cuore pulsante delle aule scolastiche. È questo l’obiettivo primario dell’iniziativa «La scuola che lascia il segno» inserita nel quadro del programma «La città che vogliamo: bisogni e potenzialità», attività svolta all’interno del più ampio «Service Territorio», concepita dalla proficua sinergia tra il Lions Club Reggio Calabria Host, il Polo Tecnico Professionale «Righi - Boccioni - Fermi» e Università Mediterranea DICEAM.

Il Service inizia con un fondamentale rilevamento statistico ma non si esaurisce qui, bensì prende forma come un articolato e rigoroso percorso partecipativo inteso a dare voce autorevole alle istanze, alle aspirazioni e alle necessità della gioventù reggina: come i giovani del Polo Tecnico Professionale «Righi - Boccioni - Fermi» e dell'Università Mediterranea DICEAM immaginano di poter utilizzare a Reggio Calabria la professionalità che stanno acquisendo e se ci sono, secondo loro, ad oggi le strutture lavorative dove poter applicare quanto stanno studiando e, se non ci sono, cosa immaginano di dover chiedere al territorio: istituzioni, imprese, attori sociali in genere, per poter realizzare la loro professionalità in loco senza emigrare. Chiediamo ai giovani tutto questo con un progetto pilota Polo Tecnico Professionale «Righi - Boccioni - Fermi» e Università Mediterranea DICEAM e lo porteremo come proposta di progetto agli attori sociali ed istituzionali del territorio reggino.

Le attività hanno avuto inizio ieri 28 settembre con l’incontro tra la Commissione Lions incaricata di attuare il «Service»: la Presidente Rosy Perrone, Franca Milazzo, Giuseppe Musicò, Anna Cama, Dirigente del Polo Professionale «Righi - Boccioni - Fermi» di Reggio Calabria, anche socia Lions Reggio Calabria Host, il docente del Polo Architetto Luciano Arillotta e gli studenti dell’Istituto del Plesso «Righi». Della commissione del Service fanno parte anche i soci Lions RC Host Franca Milazzo e Pino Barbaro. Le studentesse e gli studenti hanno preso parte all’incontro numerosi e vi hanno partecipato con fervore, dando loro il via alla prima fase del Service con la compilazione del questionario a loro rivolto e delle «idee di rigenerazione urbana partecipata».

L'iniziativa intende fungere da fecondo connettore strategico tra la formazione scolastica, le aziende del tessuto produttivo locale e le istituzioni della città. Attraverso l'ascolto sistematico delle nuove generazioni, le proposte degli allievi confluiranno in interventi di riqualificazione urbana, come spazi di aggregazione e aree di studio all'aperto con connettività gratuita, e nella creazione di hub tecnologici orientati all'apprendimento delle competenze digitali del domani.

La metodologia d'azione si svilupperà progressivamente: la prima fase d'indagine con la somministrazione di questionari, alla quale seguiranno workshop e tavoli d'inchiesta nelle classi. Successivamente, con la guida di docenti ed esperti, le riflessioni si convertiranno in progetti compiuti, per giungere infine alla presentazione pubblica dei lavori di fronte agli organi decisionali e alla cittadinanza.

La Presidente del Lions Club Reggio Calabria Host afferma che: «Con questa iniziativa intendiamo riaffermare che Reggio Calabria appartiene al futuro dei suoi giovani», evidenziano i fautori del progetto. «Mettiamo a disposizione competenze e sensibilità affinché l'energia ideale degli studenti diventi un fattore concreto di progresso civico ed economico, capace di esaltare le risorse uniche dello Stretto».