L’esperienza del Villaggio della Solidarietà di Rosarno diventa modello di integrazione e accoglienza in Europa. Presentata a Reggio la nuova iniziativa dell'eurodeputata Giusi Princi in programma per oggi a Bruxelles. 

La migrazione al centro della prima mostra sul tema allestita nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles. La lente attraverso la quale guardare dentro questa esperienza complessa sarà posta sulla Calabria e in particolare su Rosarno.

La Calabria torna protagonista in Europa su impulso dell’eurodeputata Giusi Princi, a distanza di un mese dall’evento natalizio Cristojenna. Questa volta il racconto sarà quello dell’esperienza di accoglienza e integrazione Villaggio della solidarietà, quale modello di integrazione e inclusione. Ciò a sedici anni dalla rivolta di Rosarno che portò alla ribalta nazionale le condizioni disumane in cui i migranti vivevano e la situazione di totale sfruttamento in cui versavano.


In programma per il domani, 13 gennaio, a Bruxelles l’evento “Dalla Calabria (Rosarno) un modello europeo di integrazione e inclusione” scandito da una mostra immersiva inaugurata alle ore 19 alla presenza dei rappresentanti istituzionali e da una tavola rotonda alla quale parteciperanno 17 sindaci dell’area della Piana di Gioia Tauro, in cui ricade il comune di Rosarno, e cittadini extracomunitari che porteranno la loro testimonianza. 


Questa mattina la presentazione presso la sala Federica Monteleone del Consiglio regionale della Calabria popolata da autorità e giovani con le delegazioni degli istituti Anoia – Giffone - F. Della Scala di Cinquefrondi e De Amicis Bolani" di Reggio Calabria, del liceo Scienze Umane Tommaso Gullì, dell’Iis Fermi Bagnara, del liceo scientifico statale Alessandro Volta di Reggio Calabria, l’Iis Pizi di Palmi.

Un incontro, dunque, molto partecipato e impreziosito dagli intermezzi musicali dell’orchestra del liceo Gullì di Reggio Calabria diretta da Cettina Nicolosi e dalla presentazione dell’opera dell’artista rosarnese Maria Morgante “Pagine scolpite” che volerà anch’essa a Bruxelles.


«La costruzione del Villaggio della Solidarietà di Rosarno - ha spiegato l’eurodeputata Giusi Princi - è stato sostenuto anche con finanziamenti europei nell’ambito del progetto Voices from Migrations, coordinato dalla European University College Association (EucA) in collaborazione con il Perrotis College American Farm School di Salonicco (Grecia) e il Comune di Rosarno. Nell’ambito del piano Europeo e Nazionale, dunque anche locale, di Immigrazione e Asilo ci saranno anche nuove risorse che consentiranno l’incremento di ulteriori 190 posti. 

Un processo virtuoso che proporremo a Bruxelles affinchè sia replicato in tutte le regioni d’Europa. Un’esperienza che racconteremo come esempio di una politica calabrese di inclusione che diventa un riferimento per un’Europa sempre più luogo di integrazione e contaminazione culturale e in grado, anche attraverso i migranti, di fronteggiare il grave calo demografico che la sta investendo. Dunque Rosarno, da luogo flagellato da baracche degradate e diritti umani negati diventa esperienza di accoglienza strutturata, un esempio, un modello che diventa strategico per creare opportunità di sviluppo sociale ed economico in Calabria e nelle altre regioni d’Europa», ha sottolineato ancora l’eurodeputata Giusi Princi.

«Siamo orgogliosi di portare a Bruxelles questa esperienza che ribalta la narrazione dei nostri territori. Il Villaggio della Solidarietà rientra in un programma che la nostra Amministrazione persegue fin dal suo insediamento per accogliere al meglio i nostri fratelli che contribuiscono alla nostra economia e che ci consentono il confronto con culture diverse. Non solo il Villaggio della solidarietà ma anche 36 nuovi alloggi che destineremo ai migranti. E ancora vorremmo un coinvolgimento più ampio in tema di social Housing attraverso un’altra azione di grande valenza sociale e collettiva che è quella del recupero e del riutilizzo dei beni confiscati, altrimenti abbandonati e degradati», ha spiegato il sindaco di Rosarno, Pasquale Cutrì che sta per volare a Bruxelles.

«Il nostro è un modello che nasce dopo trent'anni di cantiere sociale, osservazione dei fenomeni, di analisi dei bisogni. Un modello che valorizza le strutture pubbliche realizzate per rispondere alle emergenze non solo in un'ottica temporanea per dare seguito appunto all'emergenza, ma anche oltre. È un modello che rende tali soluzioni strutturali e in grado di durare nel tempo. 

In particolare il Villaggio della Solidarietà nato per dare risposte all’emergenza di Rosarno dopo la rivolta del 2010, oggi continua ad essere aperto e utilizzato non più in un sistema di emergenza e accoglienza, ma in modo strutturale. Ci vivono 96 migranti che contribuiscono, attraverso un versamento di 80 euro al mese al Comune, e non a un'organizzazione privata o a un ente del terzo settore, per le spese vive necessarie alla struttura stessa», ha spiegato Michelangelo Rosarno, project manager dell'associazione Oasi e coordinatore del Villaggio della Solidarietà e della Rete di Accoglienza di Rosarno.

Con l’eurodeputata reggina Giusi Princi sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, i deputati Giovanni Arruzzolo e Francesco Cannizzaro e la direttrice Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria alla sua prima uscita pubblica Loredana Giannicola. Ha concluso l’incontro Emmanuel Osei, venuto dal Ghana oltre 15 anni fa e adesso cittadino italiano residente a Rosarno con la sua famiglia. Una testimonianza pregna di gratitudine per la vita nuova che in Calabria è riuscito a costruire.

Il Villaggio della Solidarietà


Il Villaggio della Solidarietà di Rosarno, inaugurato lo scorso anno con la capienza di 96 posti, è nato dalla necessità di garantire un alloggio dignitoso ai lavoratori stagionali agricoli impiegati nella raccolta degli agrumi e così superare il campo containers in località Testa dell'Acqua, nel comune di Rosarno.
L’insediamento informale sgombrato era nato nel 2011, un anno dopo la rivolta di Rosarno, per fronteggiare l'emergenza e garantire in via temporanea un alloggio ai numerosi migranti presenti nella Piana di Gioia Tauro.
Nel 2024, i circa 90 ospiti del campo, tutti cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno hanno trovato accoglienza nel Villaggio della solidarietà, realizzato a Rosarno con fondi del ministero dell'Interno e fondi Europei. 



I moduli abitativi consistono in stanze doppie, cucina e servizi. Gli interni sono tutti arredati e posseggono tutti i servizi essenziali: letti, comodini, armadi, piano cottura, tavolo, sedie, frigorifero. In tutti gli ambienti sono installati condizionatori con pompe di calore caldo – freddo. I servizi igienici sono dotati di tutti gli accessori necessari.
Il piazzale è completamente illuminato, gli ambienti sono dotati di videosorveglianza e sistema antincendio a norma di legge.

Gli ospiti versano al Comune un contributo economico per le spese delle utenze. Dunque anche un modello virtuoso di integrazione.
 

Modelli da consolidare ed emergenze da superare



Un punto di arrivo e non di partenza, visto che il tema migrazione è ancora molto aperto alle nostre latitudini. Nella piana di Gioia Tauro resta, ad oggi la grave emergenza umanitaria della tendopoli di San Ferdinando. Anche quell’emergenza ha una prospettiva di superamento in forza della quota di 10 milioni di euro del piano Periferie (stesso importo è stato riconosciuto anche al comune di Rosarno) da investire entro il 2027, accordato lo scorso anno al Comune.

Le azioni confermate dal governo, attraverso la struttura guidata dal prefetto Fabio Ciciliano, comprendono lo smantellamento della tendopoli e la realizzazione della fattoria solidale. Previsti altresì la riqualificazione delle strutture scolastiche esistenti, dell'auditorium comunale, la rigenerazione del "Villaggio Praja", la riqualificazione di aree verdi urbane, nuovi spazi di comunità e rigenerazione di aree urbane centrali e periferiche.