L’assessore all’Istruzione e all’Università del Comune di Reggio Calabria, Anna Briante, ha confermato che il prossimo anno scolastico per gli alunni della scuola secondaria di primo grado “Radice Alighieri” di Catona sarà regolarmente garantito presso i locali dell’ex Ciapi. Le 14 classi potranno proseguire le lezioni nell’attuale sede provvisoria, grazie alla richiesta di proroga del comodato d’uso avanzata alla Regione Calabria.

«Noi confermiamo il Ciapi per il prossimo anno scolastico – ha dichiarato l’assessore Briante – perché abbiamo chiesto alla Regione, anche se non ci ha risposto formalmente, la proroga del comodato. Quindi riteniamo che si possa proseguire lì». Questa rassicurazione arriva dopo un periodo di grande trasformazione per la Radice Alighieri. Le classi erano state trasferite temporaneamente nei locali dell’ex Ciapi di Catona, concesso in comodato d’uso dalla Regione al Comune di Reggio Calabria, dopo che la delibera regionale aveva autorizzato l’utilizzo dell’immobile per l’intero anno scolastico 2024/2025, con scadenza al 31 agosto 2025. Un trasferimento che, dopo settimane di lezioni pomeridiane e proteste di genitori e studenti, aveva finalmente riportato le lezioni alla normalità mattutina.

La lunga strada verso la nuova scuola: finanziamenti in attesa

Parallelamente alla conferma del Ciapi, l’Amministrazione comunale sta lavorando attivamente alla ricostruzione della nuova scuola. «Attualmente abbiamo avviato la procedura per la ricostruzione della scuola, ma si tratta di una procedura lunga – ha spiegato l’assessore -. È già stato redatto il Documento di Indirizzo alla Programmazione (DIP), un documento tecnico che include il computo metrico e i costi dettagliati per l’opera».

Il Comune è in attesa di poter beneficiare dei finanziamenti previsti dal Piano Triennale per l’Edilizia Scolastica del MIUR, ai quali si accede tramite la Regione di competenza. «Noi abbiamo già fatto ricorso alla Regione – ha affermato Briante -, ma ci hanno comunicato che la piattaforma non è ancora aperta per poter inserire queste richieste di finanziamento. Appena sarà aperta, noi siamo pronti con tutta la documentazione – ogni giorno controlliamo – e inseriremo sia il progetto relativo a questa scuola sia quello del Pythagoras».

Il futuro del Ciapi e i costi di ricostruzione della scuola

La prospettiva di lasciare l’immobile del Ciapi era stata avanzata dalla Regione solo in relazione a un ipotetico progetto futuro di creazione di una Cittadella regionale dei servizi. Tuttavia, come sottolineato dall’assessore Briante, «attualmente, non c’è ancora nulla di concreto: dovrebbero prima trovare un finanziamento consistente e avviare tutta la fase di progettazione. Anche in quel caso, i tempi sarebbero lunghi, almeno due anni, prima di poter intervenire sui locali e comunque ci sarebbero altre aree attigue all’interno della stessa struttura da cui si potrebbe intanto iniziare, mentre l’area che noi utilizziamo è già stata messa in sicurezza e adeguata dal punto di vista igienico-sanitario. Abbiamo realizzato un ambiente gradevole, ma anche sicuro».

Per quanto riguarda la demolizione e ricostruzione della struttura originaria, «il costo stimato non sarà inferiore ai 7 milioni di euro, anzi molti di più. Per affrontare una spesa di tale entità, l’accesso a finanziamenti esterni è indispensabile, poiché non si può pensare di recuperare queste somme con risorse interne. Per interventi di minore entità, l’accensione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti potrebbe essere un’opzione, ma per cifre di questa portata è necessario attingere a finanziamenti statali».

La comunità scolastica della Radice Alighieri può tirare quindi un sospiro di sollievo: l’anno scolastico 2025/2026 è assicurato nei locali dell’ex Ciapi, in attesa che la Regione attivi le procedure necessarie per l’accesso ai finanziamenti e che il progetto di ricostruzione della nuova scuola possa finalmente prendere il via.