Crescono i disagi dopo la decisione di trasferire l’attività didattica altrove a causa dell’inagibilità dello storico istituto. Domani la manifestazione in piazza
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Continua a tenere banco a Locri la vicenda del liceo classico “Ivo Oliveti”, dichiarato temporaneamente inagibile a causa di un allagamento che ha interessato parte dello storico edificio. L’episodio, avvenuto la scorsa settimana a seguito delle forti piogge, ha costretto la scuola a riorganizzare in fretta le attività didattiche, con lezioni spostate nel pomeriggio nel plesso dell’istituto “Zaleuco” in via Panzera e non poche difficoltà per studenti e famiglie.
Secondo le ultime ricostruzioni il problema sarebbe legato a un malfunzionamento del sistema di smaltimento delle acque piovane, in particolare dei canali pluviali, che non hanno retto all’intensità delle precipitazioni. L’acqua ha invaso corridoi e alcune aule, rendendo impossibile lo svolgimento regolare delle lezioni in sicurezza. La dirigenza scolastica ha disposto così la sospensione delle attività mattutine e il trasferimento delle lezioni al pomeriggio, ma la soluzione tampone sta creando notevoli disagi. Molti studenti, infatti, segnalano l’assenza di collegamenti adeguati con i mezzi pubblici nelle ore pomeridiane, rendendo complicato il rientro a casa, soprattutto per chi proviene dai comuni limitrofi. A peggiorare la situazione, i tempi ancora incerti per il ripristino completo dell’edificio. Nella giornata di ieri sono stati effettuati interventi di pulizia e verifica delle strutture a cura della Città Metropolitana, ente competente in materia di edilizia scolastica, con particolare attenzione proprio al sistema di deflusso delle acque.
Intanto cresce la protesta tra gli studenti, che hanno annunciato per domani mattina una manifestazione per le vie della città. Al centro delle rivendicazioni non solo la gestione dell’emergenza, ma anche la richiesta di interventi strutturali più efficaci per evitare il ripetersi di simili episodi. La vicenda riaccende i riflettori sulle condizioni dell’edilizia scolastica e sulla necessità di manutenzioni costanti, soprattutto in territori come la Locride frequentemente esposti a eventi meteorologici intensi.

