Nei plessi del Polo Liceale “Zaleuco - Oliveti - Panetta - Zanotti” incontri dedicati alla donazione del sangue con testimonianze, dati e il racconto di una trapiantata
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Giornate all’insegna della logica del «dono», quelle vissute dagli studenti del Liceo Scientifico «Zanotti» di Gioiosa Jonica, del Liceo Artistico di Siderno e del Liceo Classico «Ivo Oliveti», plessi del Polo Liceale di Locri «Zaleuco - Oliveti - Panetta - Zanotti», che, in giornate diverse, hanno incontrato i rappresentanti dell’AVIS di Locri: il presidente Vito Aversa, Enzo Schirripa e la vicepresidente Marina Leone, sulla tematica, sempre attuale, della «donazione del sangue». Coordinatrice dell’attività la prof.ssa Anna Maria Mittica.
I diversi relatori hanno messo in evidenza come la donazione sia importantissima per il trattamento di moltissime patologie. Una donazione di sangue è un gesto semplice, che può rivelarsi indispensabile nella cura delle malattie oncologiche, nei servizi di primo soccorso e di emergenza/urgenza, in molti interventi chirurgici, trapianti di organo e di midollo osseo, e in casi, anche, di anemie croniche. Nonostante i progressi della scienza, infatti, al momento non esistono alternative terapeutiche valide, e il suo approvvigionamento è totalmente dipendente dal gesto di generosità dei donatori volontari.
È importante sottolineare come si stia diffondendo il desiderio di donare tra i giovani. Dai rappresentanti AVIS l'identikit del giovane donatore, illustrando le motivazioni che lo spingono a compiere questo gesto di solidarietà. Tra esse vi sono in particolare l’esempio della famiglia o di un amico, il passaparola tra pari e il contatto con le associazioni del dono, soprattutto a scuola e sui media. Importante, per i ragazzi, anche l’aspetto psicologico: donare fa aumentare l’autostima e crea una situazione di benessere. Sono queste le leve su cui puntare per raggiungere l’autosufficienza di farmaci plasmaderivati.
L’esperienza vissuta dai ragazzi dei diversi plessi del Polo Liceale trasmette un messaggio ben chiaro: donare il sangue salva la vita a tante persone. L’esempio da parte dei giovani di donare il sangue è centrale, perché ci fa capire che buona parte delle nuove generazioni è incline ad aiutare l’altro nelle difficoltà.
Toccante la testimonianza di una trapiantata, la sig.ra Rosita Coluccio, su come il suo intervento sia riuscito grazie alla donazione volontaria. Un plauso alla scuola, che sa cogliere tutte quelle opportunità che sensibilizzano i ragazzi all’impegno civile e al dovere di dare il proprio apporto personale per la crescita del proprio ambiente.

