L’ex primo cittadino: «Le sue idee hanno inciso sulla crescita culturale e sociale del territorio»
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La scomparsa di Rosa Germinario lascia un vuoto profondo nella comunità di Marina di Gioiosa Ionica, nell’intera Locride e tra quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla. A ricordarne la figura e l’impegno è Domenico Vestito, già sindaco del centro ionico, che ripercorre l’esperienza condivisa con Ruggero e il contributo offerto dalla coppia alla crescita culturale e sociale del territorio.
«Rosa e Ruggero sono stati una coppia di visionari e innovatori, autentici anticipatori. Hanno saputo immaginare e realizzare, molti anni prima degli altri, cose che in quel tempo e a queste latitudini sembravano quasi impensabili. Sono stati delle vere e proprie avanguardie in un territorio spesso asfittico, al quale hanno dato ossigeno, mostrato una luce diversa e fatto respirare aria nuova. Dopo di loro, in tanti hanno provato a seguire quella strada e, qualche volta anche maldestramente, a imitarne le intuizioni».
Al centro del ricordo trova spazio l’esperienza del Blue Dahlia, divenuto nel tempo un punto di riferimento per Marina di Gioiosa Ionica e per tutta la Locride.
«Non era soltanto un locale, ma uno spazio aperto alla musica, all’arte, alla cultura, all’incontro e alla contaminazione tra esperienze diverse. Una finestra sul mondo, nata in un piccolo paese del profondo Sud, capace di cambiare il modo di vivere e pensare il tempo libero in un intero territorio».
Un luogo importante soprattutto per quanti vivono la Locride durante tutto l’anno, oltre la vitalità e i flussi della stagione estiva. «Rosa e Ruggero hanno dato a questa comunità e a questo territorio un luogo da vivere in ogni stagione: una casa nella quale incontrarsi, ascoltare musica, conoscere persone e idee nuove, sentirsi parte di qualcosa. Hanno contribuito a rendere viva Marina e, con essa, la Locride anche oltre l’estate, quando le luci della stagione si spegnevano e rimanevamo noi, con il bisogno di ritrovarci, di uscire dall’isolamento e di continuare a respirare bellezza».
Vestito ricorda quindi il ruolo determinante di Rosa nella realizzazione di quelle intuizioni: «Dietro l’estro, la creatività e la forza visionaria di Ruggero c’era sempre Rosa. Con la sua presenza discreta ma decisa, rappresentava una certezza: a volte anticipava le intuizioni di Ruggero, altre volte le sosteneva e le accompagnava, sempre con intelligenza, concretezza e una straordinaria capacità di tenere insieme i sogni e la realtà».
Una donna capace di lasciare il segno senza bisogno di alzare la voce: «Bastavano il suo sguardo sereno, la sua determinazione e quel modo pacato ma incrollabile di invitare a non mollare e ad andare avanti, anche quando le difficoltà sembravano prevalere».
Nel ricordo dell’ex sindaco trova spazio anche il mancato riconoscimento, almeno iniziale, del valore di quelle esperienze. «Forse Marina di Gioiosa Ionica, la Locride e, talvolta, anche le istituzioni non hanno sempre compreso fino in fondo Rosa e Ruggero, né riconosciuto tempestivamente il valore e la portata delle loro intuizioni. Del resto, accade spesso agli anticipatori di essere compresi soltanto dopo. Il tempo, però, ha dimostrato quanto le loro idee e le loro esperienze abbiano inciso nella crescita culturale e sociale del nostro territorio».
«Da ex sindaco, ma soprattutto da cittadino di questa terra – conclude Domenico Vestito – sento oggi il dovere di esprimere gratitudine a Rosa per ciò che è stata e per ciò che, insieme a Ruggero, ha donato a Marina di Gioiosa Ionica e alla Locride. Restano le idee, i luoghi, i ricordi e soprattutto il segno lasciato in tante generazioni che, grazie anche a loro, hanno potuto conoscere un territorio più vivo, curioso, aperto e coraggioso. Alla famiglia e a tutti coloro che le hanno voluto bene rivolgo il mio pensiero più affettuoso e la mia sincera vicinanza».

