L'iniziativa, ideata e coordinata da Thomas Maria Marra, si è confermata uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama musicale e culturale cittadino, proponendo un programma costruito attorno alla figura dell'Apostolo Paolo e ai temi della fede, della carità e della speranza.

Protagonista della serata è stato l'organista Andrea Francesco Calabrese, che dopo un preludio di propria composizione ha guidato il pubblico attraverso alcune pagine della letteratura organistica, fino alla celebre «Toccata BWV 565» di Johann Sebastian Bach. Accanto a lui, il flauto traverso di Sharon Crucitti ha proposto «Per le antiche scale» di Ennio Morricone, uno dei momenti più raccolti dell'intero concerto.

Spazio anche alle voci soliste. Il soprano Claudia Andolfi ha interpretato il «Panis Angelicus» di César Franck, mentre il tenore Davide Fazzari ha eseguito l'«Ave Maria» di Bach-Gounod. Il mezzosoprano Alessia Giardini e Claudia Andolfi hanno quindi proposto «Ubi Caritas» di Ola Gjeilo, mentre Lorenzo Fortugno si è cimentato con «La Cura» di Franco Battiato.

Al centro della manifestazione l'esibizione dell'Ensemble Liturgico Anima Christi e Soli, diretto dallo stesso Thomas Maria Marra, che ha eseguito alcuni tra i brani più noti del repertorio sacro contemporaneo, tra cui «Dove la carità è vera» e «Chi ci separerà» di Marco Frisina.

Particolarmente partecipato il finale con l'«Inno a San Paolo» di Pasquale Benintende. Durante l'esecuzione conclusiva molti dei presenti si sono alzati in piedi, accompagnando il momento conclusivo della manifestazione.

L'edizione 2026 di Vox Organica ha confermato il legame tra il Santuario di San Paolo e una proposta culturale che punta a valorizzare il patrimonio musicale sacro e i talenti del territorio, inserendosi tra gli appuntamenti più seguiti della programmazione religiosa e culturale cittadina.