Sabato 11 aprile 2026 il borgo di Placanica torna al centro della scena culturale calabrese con il secondo appuntamento del Nigun Cultural Lab, il progetto ideato da Nigun Clarinet Aps in collaborazione con il Comune di Placanica, Tourlallà e Anspi Placanica, con il sostegno della Regione Calabria nell'ambito dell'Avviso Pubblico "Sostegno e promozione turistica e culturale". L'evento, a ingresso libero, si terrà presso il Castello di Placanica.

Si comincia alle ore 17.30 con la tavola rotonda "Come la musica crea la destinazione", moderata da Serena Franco di Tourlallà. Al tavolo si confronteranno Giovanni Calabrese (Assessore al Turismo della Regione Calabria), Antonio Condemi (Sindaco di Placanica), Stefano Anania (Presidente Nigun Clarinet Aps) , Domenica Bumbaca (Assessore alla Cultura, Comune di Locri), Francesco Piscioneri (CD Anspi Placanica) e Celestino Gagliardi (Direttore Artistico Nigun Cultural Lab).

Alle ore 18.30 è in programma il Concerto Nigun Clarinet Choir, ensemble composto dai corsisti, con la partecipazione dei maestri solisti Stefano Anania e Michele Giovinazzo. Il concerto rappresenta il culmine degli incontri e delle masterclass di clarinetto tenute proprio a Placanica da due solisti di fama internazionale: il M° Gianluigi Caldarola, primo clarinetto solista presso l'Opéra Royal de Wallonie, e Salvatore Passalacqua, clarinetto basso presso l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

L'appuntamento dell'11 aprile si inserisce in un percorso più ampio già avviato con un primo fine settimana di attività a marzo e destinato a concludersi con il Nigun Days Festival del 2 e 3 maggio 2026: due giornate di concerti, spettacoli per grandi e bambini, street food e dj set che trasformeranno Placanica in un polo di attrazione aperto a tutto il territorio.

Il Nigun Cultural Lab è un progetto culturale intensivo di tre mesi che trasforma Placanica in un laboratorio dedicato al clarinetto e alla valorizzazione del patrimonio locale. Giunto alla sesta edizione con il format Nigun Clarinet Days, quest'anno il progetto evolve in un processo culturale continuativo con quaranta giovani musicisti residenti temporanei del borgo per tre mesi di laboratori bi-settimanali.