L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria ha ufficialmente avviato un percorso strutturato e sistematico per la verifica delle condizioni di sicurezza strutturale di alcuni edifici comunali di rilevanza strategica e sociale, tra cui le sedi di cinque scuole dell’infanzia e il presidio del Comando di Polizia Locale. Si tratta di una scelta doverosa, nata dall’esigenza, emersa nei mesi scorsi, di colmare gravi lacune documentali relative alla certificazione statica e all’idoneità all’uso degli immobili come luoghi di lavoro, così come previsto dal D.Lgs. 81/2008. 

Gli edifici sotto la lente: scuole dell’infanzia e il Comando di Polizia Locale

I plessi scolastici interessati da recente delibera sono le scuole dell’infanzia Frangipane, Genoese, Soccorso a Mare, Pio XI, oltre al corpo avanzato del Comando di Polizia Locale, edificio da anni inibito all’uso a causa di criticità strutturali legate a movimenti anomali riscontrati alla base dei pilastri portanti.

Come si ricorderà, a seguito di una serie di ispezioni e riunioni tecniche, coordinate dall’ing. Francesco Minutolo, con il supporto dell’Ing. Roberto Ceravolo (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione) e dell’arch. Salvatore Cuzzucoli, è emersa l’assenza della documentazione necessaria per attestare l’idoneità statica degli immobili scolastici. Di fatto, negli archivi tecnici comunali non risultano certificazioni aggiornate che consentano l’utilizzo in condizioni di sicurezza di tali edifici, come previsto dalle normative vigenti in materia di luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).

E’ stato poi il Consigliere comunale Massimo Ripepi, Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, ad aver dato risalto alla vicenza sollevando l’allarme sull’inagibilità di ben 24 uffici comunali, lanciando l’allarme sulle criticità della gestione e della sicurezza degli edifici pubblici a Reggio Calabria.

 Il DIP approvato dalla Giunta comunale con delibera n.109 del 19 maggio scorso rappresenta il primo passo del nuovo corso: esso stabilisce infatti le linee guida per l’elaborazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica finalizzato a valutare la vulnerabilità sismica degli immobili, prevedendo anche indagini strutturali approfondite.

La procedura

Per l’attuazione delle verifiche, è stato autorizzato un finanziamento pari a 128.054,04 euro, proveniente dalla devoluzione dei residui inutilizzati di un mutuo già contratto con la Cassa Depositi e Prestiti, originariamente destinato alla copertura degli oneri di progettazione. Di questa somma, oltre 52.000 euro saranno impiegati per le indagini strutturali, mentre il resto sarà destinato a prestazioni professionali, oneri previdenziali e IVA.

Per determinare il corrispettivo per il servizio di verifica di vulnerabilità sismica si è proceduto alla stima del valore delle opere al metro cubo, facendo riferimento al tariffario tipologico della Regione Calabria 2021 per edifici analoghi (uffici e scuole), previa opportuna rivalutazione dei prezzi all’attualità e stimando l’incidenza delle opere strutturali secondo le indicazioni del medesimo tariffario e dei report redatti dalla Task Force Edilizia Scolastica. 

 I costi delle opere strutturali ipotizzate sono i seguenti:

  • Comando Vigili Urbani (Corpo aggiunto): € 84.000
  • Scuola dell’infanzia Frangipane: € 29.000
  • Scuola dell’infanzia Pio XI: € 17.000
  • Scuola dell’infanzia Soccorso: € 62.000
  • Scuola dell’infanzia Genoese: € 970.000

Alle opere strutturali si aggiungono le indagini geognostiche, stimate in € 5.145,69 per lotto, ad eccezione della scuola Genoese, per la quale è prevista una quota comunale di soli € 538,93, grazie a dati geologici già disponibili da precedenti campagne di rilevamento.

L’Amministrazione comunale ha quindi avviato un percorso sistematico per la sicurezza strutturale delle scuole dell’infanzia e del Comando di Polizia Locale. Un piano da oltre 128mila euro, finanziato con fondi recuperati da un mutuo Cassa DD.PP. La delibera che approva il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) stabilisce un cronoprogramma dettagliato che si estende fino a febbraio 2026.

Ecco il cronoprogramma preciso:

  • Entro il 30 giugno 2025: approvazione del DIP
  • 15 luglio: autorizzazione Cassa DD.PP. alla devoluzione del mutuo
  • 31 luglio: adempimenti di bilancio
  • 31 agosto: affidamento incarico per la verifica di sicurezza e indagini geologiche
  • 15 settembre: trasmissione del piano di indagini
  • 15 dicembre: completamento delle indagini
  • 31 gennaio 2026: consegna degli elaborati tecnici
  • 15 febbraio 2026: approvazione finale della verifica di vulnerabilità sismica

Le attività che dovranno essere svolte nell’ambito dell’appalto, ed in particolare quelle inerenti le indagini strutturali e geognostiche, dovranno rispettare, nei limiti del possibile, i Criteri Ambientali Minimi (CAM) Edilizia, introdotti con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.16 del 21 gennaio 2016, successivamente modificato dal Decreto del 11 ottobre 2017, che consentono alla Stazione Appaltante di ridurre gli impatti ambientali degli interventi di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici, considerati in un’ottica di ciclo di vita.

L’obiettivo della norma è quindi quello di avviare un processo virtuoso in cui gli appalti pubblici divengano strumento utile alla riduzione degli impatti ambientali promuovendo il ricorso a modelli di produzione e consumi sostenibili, di tipo circolare, tenendo conto delle disponibilità di mercato.