In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il Garante Regionale Ernesto Siclari ribadisce la centralità del sostegno psicologico, dell’accessibilità alle cure e della collaborazione tra istituzioni, scuole, sanità e terzo settore
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Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Calabria, l’Avv. Ernesto Siclari, interviene in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre per ribadire il valore del benessere psicologico come parte essenziale dei diritti della persona.
Il Garante evidenzia la necessità di servizi accessibili e continui, capaci di rispondere ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. La salute mentale incide sulla qualità della vita e sulla piena partecipazione alla comunità. Per questo motivo, il sostegno psicologico deve rappresentare una priorità nelle politiche regionali.
«La salute mentale è un diritto fondamentale. Le persone con disabilità vivono spesso situazioni complesse che richiedono ascolto, protezione e interventi tempestivi. La Calabria sta già facendo passi importanti in questa virtuosa direzione, ma deve rafforzare i servizi territoriali e costruire una rete che unisca istituzioni, scuole, sanità e terzo settore», dichiara il Garante Siclari.
Il Garante conferma l’impegno a promuovere una cultura dell’inclusione e a sostenere le famiglie che affrontano fragilità emotive e psicologiche. La Giornata del 10 ottobre invita a rinnovare l’attenzione verso il benessere mentale e a riaffermare che nessuno deve sentirsi solo.
Investire nella salute mentale significa investire nella qualità della vita, nella coesione sociale e nella capacità di una comunità di non lasciare indietro nessuno.
«Una società davvero inclusiva non si misura soltanto dalla capacità di valorizzare i talenti, ma anche da quella di accogliere le fragilità».
«L'ascolto può essere il primo passo verso il cambiamento. La prevenzione, l'accessibilità ai servizi e la vicinanza alle persone sono gli strumenti per renderlo possibile».
Il Garante assicura la propria presenza sul territorio e si rende ancor più disponibile all'ascolto e ad intervenire in sostegno di chi vorrà attivare le sue funzioni. «La salute mentale è una responsabilità collettiva: istituzioni, servizi, scuole, famiglie e comunità sono chiamati a costruire insieme una cultura del benessere e della cura».

