VIDEO | Tra televisione, ricerca e nuovi progetti, l'hairstylist calabrese anticipa le tendenze e si prepara per il prossimo impegno internazionale a New York
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Arriva in studio con il ritmo di chi non si ferma mai. Un viaggio di lavoro alle spalle, un aereo appena atterrato, la valigia ancora piena e lo sguardo già proiettato al prossimo obiettivo. Torna gradito ospite negli studi de ilReggino.it l’hairstylist Salvatore Clemensi, con il quale prende forma una conversazione che attraversa televisione, impresa e territorio.
Il punto di partenza è il ritorno su La7. La terza stagione di “Amarsi un po’ - Istruzioni per l’uso” con Samanta Togni lo vede davanti alle telecamere con un ruolo più centrale, dentro la costruzione dei contenuti e dei temi. «È sempre emozionante tornare davanti alle telecamere. Stavolta sono stato ancora più protagonista, ho deciso di cosa parlare e abbiamo affrontato temi molto attuali», racconta, mentre anticipa cambi look importanti e un racconto della bellezza che supera il gesto tecnico.
La chiacchierata scivola subito su ciò che sta dietro quel lavoro. Studio, prodotti, personalizzazione. Un mondo spesso sottovalutato che invece richiede metodo e visione. «Ogni cliente ha un mondo a sé, non esiste una cliente uguale all’altra. L’obiettivo è capire cosa può valorizzarla e creare una routine personale», spiega, indicando nello staff e nella continuità del lavoro una delle chiavi del percorso.
È lo stesso approccio che ha portato alla nascita dell’Hair Spa, spazio pensato per trasformare il salone in esperienza individuale. «Lavoro con una cliente alla volta, in un’atmosfera intima. Non senti rumori, non senti odori, senti il benessere», dice, restituendo l’idea di un luogo costruito attorno all’ascolto.
Quando il discorso torna al territorio, la scelta di restare assume un peso preciso. Bova Marina non è solo il luogo dell’attività, è la base da cui partire. «Sono nato e cresciuto lì. Restare è una scelta d’amore, ma con la testa sono sempre andato oltre», racconta, preparando il prossimo viaggio a New York, laboratorio anticipatore delle tendenze della moda.
Dentro questo equilibrio tra radici e movimento si inserisce anche la televisione, diventata spazio per trasmettere un’idea di bellezza accessibile. «Il mio obiettivo è tirare fuori ciò che ogni cliente ha di bello e aiutarla a sentirsi meglio con semplicità», dice, riportando il discorso su valorizzazione e fiducia.
Gli anni dietro le quinte, tra Rai, Mediaset ed eventi internazionali, scorrono nei ricordi come una sequenza continua di incontri. Volti noti, set, camerini, dinamiche che raccontano un settore veloce e spesso costruito anche nella narrazione mediatica. Esperienze che oggi alimentano consapevolezza e curiosità.
Intanto il mondo dell’acconciatura cambia alla stessa velocità dei social. Le clienti arrivano informate, le richieste diventano precise, la risposta passa dalla personalizzazione. «Sta andando molto il naturale, sia nei prodotti sia nello styling. La cliente ha bisogno di un look semplice da gestire», osserva, indicando una direzione che tiene insieme tecnica e quotidianità.
Quando lo sguardo si sposta avanti, la traiettoria resta coerente. Continuare con la televisione, sviluppare nuovi progetti, non fermarsi. «Quando arrivo a un obiettivo penso subito a quello successivo», dice, sintetizzando un metodo prima ancora che un’ambizione.

