Tra sessioni plenarie, laboratori aperti, l'inaugurazione di nuove strutture, l'accordo strategico sulla leadership femminile e gli eventi serali al Laboratorio Noel, l'Ateneo ha spalancato le porte alla cittadinanza nel segno della divulgazione e dell'innovazione
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Con una straordinaria affluenza di studenti, famiglie e cittadini, si è svolta la giornata centrale di SuperScienceMe 2026 l'appuntamento promosso dall'Unione Europea per celebrare la ricerca scientifica e avvicinare la comunità al lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori. L'Università Mediterranea di Reggio Calabria ha accolto il territorio in un percorso diffuso che ha unito innovazione, cultura, inclusione e intrattenimento.
Sull'importanza di questa iniziativa, il Rettore dell'Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, ha sottolineato il valore del contatto diretto con le giovani generazioni: «È molto importante questa contaminazione per celebrare la Notte delle ricercatrici e dei ricercatori. Ci dà la possibilità di stare a contatto con i nostri giovani, impegnati con motivazione e passione nelle loro attività formative. Più che guardare al futuro, guarderei al presente, perché il futuro è nelle loro mani. La ricerca è uno strumento fondamentale per favorire la nostra vita e renderla sempre più ecosostenibile. L'Università cerca di favorire questi percorsi e il collegamento con il mondo esterno, con le professioni e con il mondo del lavoro».
La plenaria d'Ateneo, la "Research Arena" e lo spettacolo di Gennaro Calabrese
Il programma ha preso il via presso l'Aula magna "Italo Falcomatà" del plesso di Ingegneria con la sessione plenaria di Ateneo. La dinamica "Research Arena" ha consentito ai cinque Dipartimenti dell'Università di illustrare le sfide scientifiche più avanzate, affrontando anche il tema degli ecosistemi dell'innovazione insieme all'Assessore del Comune di Reggio Calabria, Filomena Iatì. Parallelamente, il foyer ha ospitato "L'Università dei bambini" con laboratori didattici curati dal corso di laurea in Scienze della formazione primaria.
Momento particolarmente applaudito è stato l'intervento dell'artista Gennaro Calabrese che ha portato sul palco una riflessione ironica sulla ricerca e sul legame con la propria terra: «In tutti i posti avrei immaginato di potermi esibire, ma all'Università effettivamente mi mancava. Hanno chiamato me perché c'è la ricerca: io ricerco sicuramente qualcosa che è me stesso, perché chi mi conosce sa che sono abituato a essere altri. Ho portato all'Università "La ricerca della regginità", che parafrasa il celebre film "La ricerca della felicità". Abbiamo delle eccellenze come questa Università e competenze straordinarie: ci stiamo allargando e dobbiamo offrire ai giovani l'opportunità di studiare e crescere qui».
"Sperimenta la ricerca" e l'inaugurazione dei nuovi laboratori
Nel corso della giornata, i visitatori hanno potuto toccare con mano l'attività scientifica grazie a "Sperimenta la ricerca",con esperimenti dal vivo condotti nei laboratori ABITALab, MATeRICs e TCLab Envelope Testing del Dipartimento dAeD, oltre alle visite guidate organizzate dal Dipartimento di Agraria presso l'Azienda Didattico-Sperimentale. Un momento di rilievo istituzionale ha riguardato l'inaugurazione dei nuovi spazi del Laboratorio di strutture e prove sui materiali presso il plesso di Ingegneria — dove opera il Dipartimento di Ingegneria Civile, Energia, Ambiente e Materiali (DICEAM) diretto dal Prof. Giuseppe Barbaro — a conferma dell'impegno dell'Ateneo nel potenziamento delle infrastrutture tecnologiche al servizio del territorio.
Leadership femminile e cultura d'impresa: la firma del protocollo
La dimensione dell'inclusione e dell'equità di genere ha trovato spazio nella Sala degli organi collegiali, dove il Rettore e la Fondazione Marisa Bellisario hanno sottoscritto l'accordo strategico "Gender Space Network per il futuro".
A margine della firma, la Presidente della Fondazione, Onorevole Lella Golfo, ha espresso grande soddisfazione per la partnership: «Per me è un piacere e un onore essere qui a Reggio per firmare questo accordo con l'Università Mediterranea. È un'occasione importante quando la scuola unisce la cultura, l'impresa e la leadership. Spero tanto che proprio da Reggio Calabria possa nascere un progetto che estenderemo al Nord, perché credo che ne valga la pena: è una speranza che si realizzerà e farà la differenza».
Il gran finale sul Lungomare tra innovazione e musica
Nel tardo pomeriggio le attività si sono trasferite presso il Laboratorio NOEL sul lungomare Italo Falcomatà. Con l'inaugurazione degli spazi EU Space, Regional Space e Innovation Space i cittadini hanno potuto incontrare i ricercatori e scoprire da vicino le strutture e i progetti legati alle scienze del mare e all'ambiente. La manifestazione è proseguita con la camminata esperienziale "La ricerca passo dopo passo" e si è conclusa nella rada antistante il laboratorio con un suggestivo concerto al tramonto eseguito dall'Ensemble dell'Università Mediterranea.

