Consegnata al Comune la relazione sulle attività del presidio del Lungomare Falcomatà. Confcommercio rilancia il modello che mette insieme accoglienza, digitale, imprese e istituzioni per rafforzare l’offerta turistica della città
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Un punto informazioni che diventa laboratorio di accoglienza, una struttura recuperata e restituita alla città che oggi prova a trasformarsi in uno dei nodi centrali della strategia turistica reggina. È il bilancio che emerge dalla relazione sul primo semestre di attività dell’Infopoint del Lungomare Falcomatà, consegnata da Confcommercio Reggio Calabria al Comune e accompagnata da una riflessione più ampia sul modello di sviluppo turistico della città.
L’Infopoint, collocato all’ingresso nord del centro cittadino, è stato riattivato nell’ambito del progetto Visit Reggio Calabria e rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui costruire un sistema di accoglienza capace di integrare presenza fisica, servizi digitali, operatori turistici, attività commerciali e istituzioni.
La struttura, recuperata dopo un intervento di riqualificazione, è tornata a essere un presidio riconoscibile per cittadini e visitatori. Un risultato che si inserisce nel percorso condiviso tra Confcommercio e l’amministrazione comunale per rafforzare l’offerta turistica cittadina e migliorare i servizi destinati a chi sceglie Reggio Calabria come meta di viaggio.
«Abbiamo fortemente voluto rimettere in funzione l’Infopoint perché crediamo che i luoghi, ancor più dei servizi, debbano tornare a vivere», ha spiegato il presidente di Confcommercio Reggio Calabria Lorenzo Labate. «È un segnale concreto di una visione che mette insieme accoglienza, commercio e racconto del territorio. Visit Reggio Calabria nasce come progetto corale di Confcommercio e l’Infopoint ne rappresenta la naturale estensione fisica, con l’obiettivo di creare un presidio stabile e realmente utile ai visitatori, alla città e alle imprese reggine».
Ma nella relazione presentata in queste ore emerge soprattutto una riflessione sul metodo. A sottolinearlo è il direttore di Confcommercio Reggio Calabria, Fabio Giubilo, che ha coordinato la fase di attivazione dell’Infopoint insieme a Christian Zuin, project manager di Visit Reggio Calabria. «Nel turismo si parla molto di promozione, marketing territoriale e costruzione della destinazione. Sono concetti importanti che trovano reale significato soltanto quando si traducono in un lavoro quotidiano capace di mettere in relazione persone, competenze, strumenti e responsabilità», osserva Giubilo.
Per il direttore di Confcommercio il vero valore del progetto non è rappresentato dai singoli strumenti realizzati, ma dalla loro capacità di dialogare tra loro. Il presidio fisico dell’accoglienza, le piattaforme digitali, la raccolta dei dati, la rete delle imprese, le guide turistiche, le esperienze sul territorio e la collaborazione con istituzioni e partner costituiscono infatti parti di un unico ecosistema.
«Una destinazione non cresce perché dispone di un buon sito internet, di un Infopoint efficiente o di una campagna di comunicazione efficace. Cresce quando tutti questi elementi iniziano a dialogare tra loro e a riconoscersi come parti di un unico sistema», sottolinea Giubilo.
La relazione sul primo semestre viene così interpretata non come un punto di arrivo, ma come una fotografia di un percorso ancora in evoluzione. Un percorso che punta a consolidare la collaborazione tra pubblico e privato e a costruire un modello di sviluppo turistico fondato sulla continuità e sull’integrazione delle risorse già presenti sul territorio.
Perché, come evidenziato nelle conclusioni del documento, il futuro delle destinazioni turistiche dipenderà sempre meno dalla quantità dei progetti messi in campo e sempre più dalla capacità di fare rete, mettere in comune competenze e costruire relazioni stabili. In altre parole, fare sistema. Una sfida che Reggio Calabria prova a giocare partendo proprio dall’accoglienza.

