Dopo il ko in gara 1 a Reggio Emilia, il vice allenatore amaranto rilancia la sfida in vista di gara 2 al Palacalafiore: «Possiamo ancora farcela. I ragazzi ci credono e il pubblico deve diventare il nostro giocatore in più»
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La Domotek Volley si aggrappa al Palacalafiore, al calore del suo pubblico e alla consapevolezza di avere ancora tutto aperto nella serie che mette in palio la promozione in A2. Dopo la sconfitta incassata in gara 1 al Palabigi contro Reggio Emilia, in casa amaranto cresce l’attesa per gara 2, in programma domenica alle 18, in una sfida che può già indirizzare il cammino della finale.
A caricare l’ambiente, a pochi giorni dal nuovo incrocio con gli emiliani, è il vice allenatore Sergio Vandir Dal Pozzo, che invita la città a stringersi attorno alla squadra nel momento più delicato e importante della stagione.
«Ci ritroviamo in un periodo super intenso di sfide e saranno tutte contro Reggio Emilia», ha spiegato Dal Pozzo, fissando subito il punto da cui ripartire: il fattore campo. «Mi aspetto prima di tutto un palazzetto pieno, strapieno, perché ce n’è bisogno. Come abbiamo visto già nell’ultima gara di regular season, e ancora di più adesso che siamo dentro la finale più bella. La serie è lunga, è tre su cinque, abbiamo perso la prima, ma ci aspetta una bellissima gara contro Reggio Emilia e abbiamo bisogno del nostro pubblico».
Nelle parole del vice allenatore c’è l’analisi di una gara 1 dai due volti, giocata bene nella fase iniziale e poi complicatasi soprattutto per la crescita al servizio degli avversari. «Quando facciamo un resoconto della prima gara, abbiamo giocato alla grande il primo set, abbiamo tenuto bene l’avversario e il nostro cambio palla», ha osservato. «Poi loro, dopo il secondo set, sono riusciti a battere molto meglio, trovando una sequenza di ace e anche di palloni negativi che abbiamo sofferto, partendo proprio dal servizio. Però ce la possiamo fare ancora. È solo la prima gara, adesso abbiamo questa seconda e dobbiamo giocarci tutto».
Il messaggio, dunque, è chiaro: nessun ridimensionamento, nessun passo indietro. La Domotek sa di avere davanti un avversario solido, ma sa anche di poter riaprire subito la serie. Per farlo serviranno lucidità, lavoro e una risposta collettiva sul piano tecnico e mentale.
«Prima di tutto dobbiamo allenarci bene», ha detto ancora Dal Pozzo. «Dobbiamo cercare di lavorare su quelle cose negative che abbiamo avuto, ma anche su quelle positive. Dobbiamo ragionare mentalmente e come squadra, per arrivare a un’intesa che faccia crescere tutti insieme e ci permetta di vincere».
L’intervento del tecnico si è poi allargato al significato complessivo di una stagione che, comunque vada, ha già consegnato alla Domotek un posto speciale nella memoria sportiva della città. Il primo posto in regular season e la conquista della Coppa Italia hanno dato spessore a un percorso che resta di alto profilo e che ora cerca il suo ultimo, grande salto.
«È una grande soddisfazione per tutti, per me stesso come professionista», ha ammesso Dal Pozzo. «È una bellezza arrivare primi in classifica nel girone di regular season. È uno spettacolo aver vinto la Coppa Italia, la mia seconda Coppa Italia. A Reggio Calabria, poi… io ormai sono tanti anni che sono in Italia, sono venuto a Reggio la prima volta e ho giocato qua. Sono reggino».
Da qui l’appello finale, che è insieme invito e dichiarazione di fiducia. «Aspettiamo tutti per riempire il nostro palazzetto», ha concluso. «Dobbiamo essere il nostro giocatore in più, quello che dà la carica a tutti i nostri ragazzi. Loro ci credono, e noi dobbiamo credere fino alla fine».
Domenica, dunque, il Palacalafiore sarà molto più di una cornice. Per la Domotek potrà diventare davvero l’elemento capace di spostare l’equilibrio, nel tentativo di pareggiare i conti e allungare una finale che resta apertissima.

