Dopo il successo in trasferta contro Acqui Terme, la squadra di Polimeni prepara la semifinale di ritorno: venerdì 1 maggio a Reggio Calabria sfida decisiva per l’accesso alla Serie A2
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La Domotek Volley Reggio Calabria torna in campo con entusiasmo e consapevolezza dopo il successo ottenuto a Valenza, un risultato che avvicina la squadra reggina al traguardo della Serie A2. A fare il punto è l’assistant coach Sergio Vandir Dal Pozzo, che analizza la prestazione e guarda già alla sfida di ritorno, in programma venerdì 1 maggio alle ore 20 al PalaCalafiore.
«È stata una delle partite più belle della stagione – racconta Dal Pozzo – contro una squadra forte come Acqui Terme. Siamo partiti molto bene nel primo set, riuscendo a contenere le loro ali Botto e Petras. Sapevamo che il gioco sarebbe passato spesso da Argenta, e così è stato: ha fatto una grande partita, ma siamo riusciti a limitarlo».
Un match equilibrato, gestito con lucidità nei momenti chiave: «Il secondo set è stato punto a punto, ma siamo riusciti a portarlo a casa. Da lì siamo stati ancora più concreti nel terzo, chiudendo con determinazione. La squadra è stata compatta, concreta, sempre dentro la partita».
Determinante, ancora una volta, la forza del gruppo. «Non possiamo giocare in sei – sottolinea – dobbiamo giocare con tutti. Anche chi è partito dalla panchina ha dato un contributo fondamentale. Questo è lo spirito che ci ha portato fin qui e che dovremo mantenere».
Adesso però lo sguardo è già rivolto a gara due, senza spazio per calcoli. «Abbiamo vinto, ma non abbiamo fatto ancora nulla. I ragazzi lo sanno: bisogna allenarsi e restare concentrati. Non abbiamo vinto a caso, ma perché abbiamo giocato di squadra. E servirà ancora».
Al PalaCalafiore sarà fondamentale anche il supporto del pubblico. «Ci aspetta una grande gara in casa. Il pubblico di Reggio Calabria ormai è una certezza, non ha bisogno di inviti. Sarà una serata importante, vogliamo viverla al massimo».
Sulla formula del doppio confronto, Dal Pozzo è chiaro: «Per arrivare al golden set, loro dovrebbero vincere 3-0 o 3-1. In caso di tie-break saremmo qualificati. Ma non vogliamo fare calcoli: ogni pallone conta, ogni punto è decisivo».
Una squadra lanciata verso l’obiettivo, ma con i piedi ben saldi a terra. «I ragazzi stanno bene e lavorano ogni giorno con serietà – conclude –. La partita si costruisce durante la settimana. Serve compattezza, e loro hanno dimostrato di averla».

