La Domotek Volley Reggio Calabria scrive una pagina importante della propria storia e lo fa con un gruppo giovane, talentuoso e guidato da un entusiasmo contagioso. Tra i protagonisti della vittoria della Coppa Italia c’è anche Simone Rigirozzo, centrale romano classe 2006, entrato a partita in corso e capace di cambiare l’inerzia della finale.

Sul parquet di Belluno, con la Domotek sotto di due set, coach Polimeni decide di puntare sul giovane centrale. Una scelta coraggiosa che si rivela decisiva, grazie alla personalità e alla qualità mostrate dal giocatore.

Nel post partita Rigirozzo racconta l’emozione di una serata che difficilmente dimenticherà. «La sensazione è che altri 2006 non sarebbero stati qui», esordisce il giovane atleta. «È un’emozione unica, perché era inaspettata. Non me lo aspettavo neanche io. L’obiettivo era entrare in campo e fare bene, e penso di averlo fatto».

Un contributo importante in una finale che sembrava complicarsi dopo i primi due set, ma che la Domotek è riuscita a ribaltare grazie alla forza del gruppo e alla spinta arrivata anche dagli spalti.

«Questa gente è venuta a Belluno per sostenerci – prosegue Rigirozzo – e noi abbiamo ripagato con due prestazioni sontuose».

L’entusiasmo del centrale classe 2006 ha contagiato anche i compagni, alimentando quella carica emotiva che spesso fa la differenza nelle finali.

«Da oggi la mentalità della Domotek cambia in positivo – aggiunge –. Abbiamo un motivo in più per spingere tantissimo. Il campionato non è finito e dobbiamo continuare su questa strada. Siamo bravi, lo abbiamo dimostrato oggi, e bisogna lottare sempre per qualunque cosa».

Infine, la dedica per una serata speciale. «La medaglia d’oro la dedico alla mia famiglia, al popolo reggino che ci sopporta e ci sostiene e a tutti coloro che mi hanno seguito da casa. Un bacio a tutti».