Gli amaranto vincono per 3-0 dai reggini. L’ultimo match in programma mercoledì 20 aprile alle ore 20.30 al PalaBigi. Una sfida decisiva, con la Serie A2 a un solo passo
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Il PalaCalafiore è esploso di gioia, il terzo anello popolato, poco più di 5.000 spettatori per un record assoluto nella storia della Domotek Volley. Al termine di gara 4 dei playoff contro la Conad Reggio Emilia, vinta per 3-0 dai reggini, mister Antonio Polimeni ha commentato a caldo una prestazione da urlo che vale la qualificazione a gara 5, in programma mercoledì 20 aprile alle ore 20.30 al PalaBigi. Una sfida decisiva, con la Serie A2 a un solo passo.
«È una nuova vittoria per 3-0, nulla è scontato, anzi, è tutto bellissimo", esordisce Polimeni, visibilmente emozionato. «C'è la nuova prestazione dei miei ragazzi in riscatto da gara 3. E c'è un pubblico che sinceramente continua a riempire questo immenso palasport. Ho visto anche il terzo anello, lassù in alto, e sinceramente pensare da dove siamo partiti... siamo tutti un po' emozionati. Continua questa favola sportiva, a una partita soltanto dalla Serie A2».
Reggino doc, Polimeni non nasconde il valore aggiunto di vivere tutto questo nella propria città: «Sono reggino e credo di aver visto poche volte tanta gente qui al PalaCalafiore. Mantengo le stesse emozioni quando vedo certe situazioni. Il fatto più bello è che ce lo diciamo sempre in maniera sempre più numerosa, perché Reggio ancora una volta ha fatto record di spettatori: eravamo poco più di 5.000 persone, e questo è veramente straordinario».
E l'emozione si amplifica proprio perché si gioca in casa: «Probabilmente è tutto amplificato dal fatto che è la mia città, la città in cui sono cresciuto, in questo teatro venivo a vedere altre squadre giocare, anche di altri sport. E sognavo questi momenti. Queste sono storie che partono da lontano". Polimeni sottolinea il percorso incredibile della società: «Una vittoria, forse la vittoria più importante di questa società, che è riuscita in tempi record a creare questa identità e a far appassionare tanta gente, tantissime famiglie. Siamo oltremodo increduli a volte: 3 anni fa, alla prima partita, eravamo 87 persone. Lo ripeterò sempre perché è veramente sbalorditivo quello che in pochissimo tempo siamo riusciti a fare».
Non dimentichiamoci – aggiunge – che è una società che l'anno scorso in Serie A è arrivata in semifinale, seconda in classifica, e quest'anno al secondo anno di Serie A ha già portato una Coppa Italia a casa e si trova a gara 5 contro una corazzata come quella di Reggio Emilia. Veramente una bellissima storia. Si stanno vivendo momenti storici per tutto lo sport reggino. I ragazzi sono diventati un po' tutti reggini acquisiti, è un gruppo vero».
Ora testa a gara 5, in casa della Conad Reggio Emilia. Polimeni analizza l'avversaria: «Gara due? Quella era una prestazione difficilmente ripetibile perché siamo stati perfetti in alcuni fondamentali strategici. Oggi invece è stata una prestazione dove ci siamo scontrati con una squadra che ci ha dato filo da torcere. Siamo stati bravi a limitare i loro effettivi migliori, anche nelle loro rotazioni migliori. Il valore dell'avversario, con i sei effettivi più la panchina, è tanta roba per questa categoria. Complimenti ai miei ragazzi perché ancora una volta hanno dimostrato di sapere andare oltre. Quell'oltre deve accompagnarci nei prossimi due percorsi vicini che affronteremo: gara 5 e la Supercoppa di domenica».
Oggi al PalaCalafiore c'erano tutti i vertici della Lega Volley: il presidente Righi, il manager Da Re e il vicepresidente federale Sità. «Paradossalmente, per fortuna hanno assistito ancora una volta, e questa volta live, a un'esplosione incredibile di fermento, di pubblico, di sportività, di esempio da seguire. È stato tutto straordinario. La pallavolo offre determinate situazioni, dettagli anche fuori dal campo. Ci siamo fatti i complimenti reciprocamente con Reggio Emilia per quello che è avvenuto in campo, ma soprattutto per quello che è venuto fuori: l'applauso di Reggio Emilia al pubblico di Reggio Calabria. Sono emozioni che solo questo sport può dare, dove l'agonismo non supera mai il livello e non va mai fuori linea. È commovente anche tutto ciò che avviene a fine partita, dove ci si abbraccia come se prima non fosse successo nulla».
E proprio sull'abbraccio finale con il mister avversario, Polimeni chiarisce: «C'è un rispetto massimo, nei confronti di ogni collega che si catapulta in questo mestiere che non consiglierei a nessuno. Sono due realtà che sono partite da agosto a lavorare e sono arrivate ora ad aprile, dopo aver ottenuto la prima posizione in classifica, a combattere per la promozione. E a farlo in maniera molto, ma molto combattuta».
Infine, un pensiero sulle risorse fisiche e mentali: «Ci sono anche le risorse fisiche da tenere in considerazione, non è solo un fattore tecnico. Noi abbiamo combattuto fino all'ultima giornata per il primo posizionamento in classifica, abbiamo sempre dato il massimo in ogni contesa. Forse il nostro girone poteva avere qualche qualità minore, ma offriva insidie maggiori rispetto a quello bianco: non c'era mai una partita scontata, tanti set vantaggi in contesti dove la classifica non lo richiedeva nemmeno. Questo toglie energie, ma i ragazzi stanno andando veramente oltre anche da questo punto di vista. E conterà sia mercoledì che domenica».
Polimeni chiude con un ringraziamento al pubblico e un auspicio: «Grazie mille a tutto il pubblico che ci ha seguito. Ci vediamo a Reggio Emilia per questa gara 5, impossibile da decodificare, ma servirà il cuore».

