La Domotek Volley è letteralmente volata sul 1-1 nella serie di finale playoff che vale la promozione in A2. Dopo la sconfitta in Gara 1, arriva la riscossa, veemente nel secondo atto contro la corazzata Conad Reggio Emilia, con un'altra prestazione da manuale di gruppo e con la regia firmata dal già azzurro e campione di Francia, l’asso della Domotek Davide Saitta. Il palleggiatore, ennesima volta protagonista eccezionale, ha parlato nel dopopartita a caldo, regalando emozioni e spunti.
«La storia continua, questa favola sportiva continua», esordisce Saitta con il volto ancora segnato dalla fatica e dall’emozione. «Qui si sta scrivendo qualcosa di speciale».

L’atleta, che ha costruito sul campo il gioco della sua squadra grazie alle direttive di Mister Polimeni, non nasconde la carica emotiva vissuta prima del match. «Ero emozionato oggi e concentrato come in qualsiasi categoria. Non esiste categoria, le finali sono finali, vanno giocate per quello che sono». Un pensiero speciale va al pubblico, protagonista assoluta della serata. «La platea oggi è stata fantastica, è stata veramente il nostro uomo in più. Ci mancherà sicuramente domenica di Pasqua in gara tre a Reggio Emilia e vi invitiamo tutti a guardarci da casa su YouTube, sul canale di Lega Volley per farci sentire la loro presenza.Chi invece potrà, lo aspettiamo con noi, grazie alle iniziative della società, una Pasqua diversa sostenendoci al PalaBigi. Siamo contenti di aver riportato sicuramente Gara 4 qui in casa, cosa non scontata. E facciamo la sfida a Reggio: adesso l’obiettivo, dopo le fatiche di gara 3, sarà riempire veramente questo palazzetto ancora di più».

Saitta analizza poi la partita, sottolineando la differenza rispetto alla trasferta. «Ce lo meritavamo . Avevamo avuto dei passaggi a vuoto e non avevamo battuto bene in gara uno. Al Palacalafiore abbiamo battuto bene. Nel primo set il capitano Domenico Laganà ha messo il turbo in quella serie di 10-1 battute di fila che ha spezzato il set. Tutti quanti bravi».

Con un sorriso, commenta anche una sua bella schiacciata: «Grazie, grazie. Alla mia età non ne posso fare tante(scherza -ndr)”. Ma la sfida, avverte, è soprattutto mentale. “Loro era importante tenerli sotto, ci siamo riusciti. Ora da loro sarà un’altra partita. Questa è la bellezza di questa finale».

Un capitolo a parte lo dedica a Matteo Mancinelli, scatenato e trascinatore da Mvp. «Quando Enrico Zappoli non è stato a disposizione, l’ha sostituito egregiamente a Castellana e in altre partite. Sappiamo del suo valore. Per noi come dice Antonio Polimeni è sempre un titolare di questa squadra, come lo sono tutti. Un plauso a Matteo e a Innocenzi che hanno giocato e hanno dato fiato a Zappoli e Rigirozzo. La serie è lunga, ci sarà bisogno di tutti. Chi è in panchina, a meno che non vada come oggi, se ci sarà un momento di difficoltà verrà buttato dentro. È importante avere tutti sul pezzo. Matteo oltre agli attacchi ha difeso, ha murato con la faccia, ha fatto due recuperi da urlo, è stato eccezionale».

Infine, la domanda che tutti i tifosi si pongono: qual è il segreto per espugnare il PalaBigi? «Dobbiamo ripartire da quello che abbiamo fatto a Reggio Calabria. Qui è il nostro palazzetto, i nostri riferimenti. Dobbiamo provare a fare una partita migliore in battuta, magari non riusciremo a riprodurla come questa, che abbiamo fatto forse la nostra migliore partita. Sicuramente la più determinata. Bisogna trovare un giusto equilibrio tra quello che abbiamo fatto lì e quello che è stato fatto qui. È quasi impossibile battere così in un palazzetto che non è nostro, è piccolino. Bisogna provare a trovare diverse soluzioni».
Chiosa finale affettuosa per Fefè De Giorgi, mister della Nazionale Campione del Mondo, ospite al Palacalalafiore in settimana. «Fefè è grande, gli auguriamo il meglio con la nazionale. So che passeranno qui a Reggio ad agosto. Magari, se vuole, mi ci alleno, sarebbe un sogno che ritorno (ride ndr)».