Non solo la lotta per la posizione in classifica, ma un vero e proprio progetto di cultura sportiva. A parlare è il General Manager della Redel Reggio Calabria, Fortunato Vita, che dopo l’ultima sfida casalinga, vinta largamente contro Adria Bari, si è lasciato andare a considerazioni che vanno ben oltre il singolo risultato, toccando temi come il settore giovanile, il pubblico e il futuro della società.

Vita parte dall’emozione più autentica, quella di vedere i giovani talenti finalmente protagonisti. «C’erano occhi lucidi in platea, anche perché sono ragazzi che ognuno di loro ha una storia dietro, ha un background, una famiglia, un cuore neroarancio. Io la reputo una proiezione di quello che mi auguro avverrà tra un paio d’anni: vedere i ragazzi del nostro settore giovanile, sempre più in ascesa, non fare la comparsa, ma essere importanti e decisivi in campo».

Prima della partita, ha spiegato Vita, c’è stata anche «una bella manifestazione di minibasket tra squadre amiche. Ovviamente si semina per il futuro». I frutti però iniziano già a vedersi: l’Under 19 Gold e l’Under 17 Eccellenza hanno raggiunto obiettivi importanti come il Playoff in Under 19 Gold e la leadership in Coppa Sicilia. «Stiamo seminando tanto – ha aggiunto – con proficue collaborazioni in regione. Il nostro intento è supportare le piccole realtà, con supporto tecnico e dirigenziale, per convergere tutte su un’unica direzione».

Sul rush finale del campionato, Vita non si sbilancia ma analizza la crescita della squadra: «Al di là della posizione (prima o seconda che sia), va dato atto che dopo le due battute non preventivate prima di Pasqua, la squadra ha reagito bene. Contro Bari ha messo in campo il proprio Dna per tutti i 40 minuti».

Un merito che ha permesso di schierare e valorizzare i giovani under. Laganà? «Sta risultando un giocatore importante – precisa Vita – il merito dei risultati va a tutto il gruppo e allo staff. Sono tanti gli aspetti che bisogna far conciliare. Noi vogliamo costruire una cultura sportiva. Vedere un pubblico che cresce piano piano, magari di 50 unità, ci serve per avere un supporto solido». La speranza è che ai playoff la risposta sia importante, perché «il nostro pubblico è abituato a determinate platee».
Ultima giornata di fuoco: la Redel giocherà a Catanzaro, mentre il Matera sarà a Messina. «Non vogliamo lasciare nulla al caso – assicura Vita –. Catanzaro è una delle squadre più in forma. E Messina non ha mai perso quasi mai in casa». 

Infine, un pensiero a un giovane che ha emozionato tutti. Ti ha fatto un po’ strano vedere un Paino in campo? «Io ho giocato con suo papà, compagno di squadra. È stato bellissimo. Così come Viola, Mazza e Calogero che ha fatto anche canestro e si dovrà sdebitare con i suoi compagni. Queste sono belle soddisfazioni». La chiusura è una promessa: «Siamo una società giovane e ambiziosa. Non lasciamo nulla al caso. Poi la pallacanestro è imprevedibile, ma non ci tireremo indietro. Vogliamo dare una bella soddisfazione a questa città».