Si torna in campo. La nuova stagione della Reggio BiC riparte dalla volontà di ritrovarsi attorno a un progetto comune: essere gli outsider del campionato. Cambiano molti protagonisti, resta la voglia di misurarsi con le grandi del basket in carrozzina e portare il nome della città nella Serie A FIPIC. Questa volta anche attraverso una maglia che di Reggio raccoglie simboli e storie, affidata a un gruppo giovane e a un nuovo capitano.

Nella sala Giuditta Levato del Consiglio regionale della Calabria, questa mattina, la società ha presentato la stagione 2026/2027, annunciando l’ingresso di Vumbaca Mobility Solution come nuovo sponsor principale. La denominazione con cui la squadra affronterà il campionato sarà quindi Vumbaca Reggio BiC.

Per la presidente Ilaria D’Anna, l’inizio ha anche un significato personale: dopo lo stop legato alla gravidanza e alla nascita della piccola Nicole, arriva il ritorno sul parquet. «Quest’anno è una grande avventura, veramente in tutti i sensi», racconta. «I ragazzi sono tutti giovani e il roster è nuovo, quindi si ricomincia con le nuove conoscenze in campo. Il coach avrà un duro lavoro da intraprendere, però siamo sempre contenti di avere una squadra che porta il nome di Reggio Calabria in tutto il campionato italiano e non solo».

Poi l’annuncio, accompagnato dall’emozione: «Il rientro anche quest’anno, a sorpresa, della sottoscritta. Speriamo bene». D’Anna ringrazia gli sponsor che sostengono quotidianamente la società, contribuendo a rendere possibile una nuova stagione. Accanto al nuovo partner, la presentazione è stata anche l’occasione per riconoscere il sostegno di Cooprogetti e di Reggio TV, televisione ufficiale della squadra, rappresentata dall’editore Eduardo Lamberti Castronuovo.

La sfida tecnica passa dalle mani di Antonio Cugliandro, chiamato a costruire gli equilibri di un gruppo profondamente diverso rispetto a quello dello scorso anno. Le partenze sono anche una conseguenza dei risultati raggiunti: diversi giocatori, spiega il coach, hanno attirato l’interesse di club più grandi. «Abbiamo dovuto cambiare tanto rispetto alla scorsa stagione», osserva. «Stiamo ricominciando da un gruppo giovane, stiamo lavorando tanto. Dovremo ridare le basi per il nostro tipo di gioco, però ce la metteremo tutta anche quest’anno».

Il lavoro da affrontare è consistente, ma le ambizioni restano. «L’obiettivo è sempre cercare di rimanere nelle posizioni più alte della classifica», dice Cugliandro. E poi provare a sorprendere qualche big, mantenendo il carattere di una squadra capace di rendere difficili le partite alle avversarie più attrezzate: essere «quella che è considerata normalmente l’outsider del campionato».

A guidare i compagni sarà Juninho Clemente, nuovo capitano dopo Baz Sripirom. Per il brasiliano, dopo tre stagioni in biancoamaranto, arriva una responsabilità che ne riconosce la crescita e il ruolo all’interno del gruppo.

A tenere insieme aspettative e appartenenza è anche Amelia Eva Cugliandro, delegata FIPIC in Calabria e direttore generale della Reggio BiC, che riconosce nella sede della presentazione il valore regionale del percorso della squadra. «Siamo l’unica squadra di basket in carrozzina della Calabria e ci tenevamo tantissimo a presentare questo roster meraviglioso proprio qui», sottolinea. Accanto alla società ci sono presenze che nel tempo sono diventate familiari: «Non tanto le nostre autorità, ma i nostri amici che da anni ci seguono e ci sostengono».

La nuova stagione porta conferme, nuovi innesti e il dispiacere per chi lascia il gruppo. Alcuni atleti, spiega, continueranno comunque a far parte della famiglia BiC, anche se le loro strade sportive o personali li conducono altrove. «Siamo certi che andremo a vivere nuove esperienze, che anche quest’anno ci arricchiranno in campo e fuori dal campo». L’atteggiamento è quello di sempre: «Il nostro motto è “mettiamoci in gioco”». Un principio che accompagna anche le aspirazioni: «Iniziamo e procediamo lungo la stagione sempre con umiltà, ma è ovvio che ogni anno vogliamo salire di un livello successivo. Perché ce lo meritiamo e se lo merita la città».

Il rapporto con Reggio prende forma attraverso «Sinapsi 91.16», il progetto coordinato da Paolo Genoese, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che ha coinvolto sedici designer e illustratori della città metropolitana nella realizzazione della nuova divisa. Nell’anno del decimo anniversario della società, la maglia raccoglie simboli, luoghi, memorie e riferimenti alla cultura della Magna Grecia.

Il nome conserva un pezzo della storia di chi lo ha ideato: «91 è il numero a cui sono legato perché era il mio numero di maglia quando ho giocato con la BiC», racconta Genoese. Il 16 indica invece gli autori chiamati a contribuire, ciascuno con un proprio segno, a un’immagine condivisa.

«La sinapsi è il luogo della connessione. È lo spazio in cui elementi differenti entrano in relazione, generando nuove possibilità, nuovi linguaggi e nuove visioni», ha spiegato durante la presentazione.

A partecipare al progetto sono stati Saverio Autellitano, Gabriele Temporlini, Giuseppe Talarico, Domenico Panzera, Valentina Romeo, Michela Franco, Giuseppe Ventura, Antonio Nunnari, Borzac, Fabiana Parrucci, Claudia Montalto, Beatrice Ditto, Demetrio Quattrone, Alessandra Benigno, Riccardo Forte e Domenico Crea.

Dalla squadra alle istituzioni, il tema ricorrente è la necessità di accompagnare con un sostegno concreto il lavoro della società. Ernesto Siclari, garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, parte dall’entusiasmo degli atleti e dai risultati ottenuti negli anni. «Le istituzioni non possono che essere contente da un lato, ma devono essere presenti per sostenere sotto tutti i punti di vista realtà così belle e importanti come quella della BiC Reggio Calabria», afferma. L’augurio è di riuscire ancora a superarsi, mentre l’impegno riguarda anche ciò che avviene oltre le gare.

Siclari richiama i protocolli sottoscritti con la società e la capacità di avvicinare i ragazzi allo sport, riconoscendo nella BiC un’esperienza che tiene insieme determinazione agonistica, aggregazione e inclusione. «Da parte mia non mancherà mai il sostegno nei loro confronti», assicura, augurando alla squadra di «replicare e superare i successi» raggiunti. Il suo auspicio è che la formazione venga sentita come propria da tutti i calabresi.

Il presidente del Cip Calabria, Antonello Scagliola, porta alla presentazione anche la comunicazione ufficiale del riconoscimento destinato al coach Antonio Cugliandro, che sarà insignito della Palma di bronzo al merito tecnico paralimpico 2025. «Le sue vittorie, la sua forza, la sua determinazione sono di esempio anche per gli altri tecnici che si approcciano al mondo paralimpico», sottolinea. Un percorso che, per Scagliola, ha bisogno della collaborazione tra società, istituzioni e imprese: «Insieme si crede, si va avanti e si cambia passo». Poi l’invito al pubblico: «Vi aspettiamo tutti al palazzetto».

Cugliandro condivide idealmente il riconoscimento con i propri giocatori e guarda al lavoro che attende la squadra: «Bisogna sempre dimostrare di crescere e fare meglio sul campo. Sento che siamo quasi arrivati al nostro 100%, ma possiamo ancora crescere». La promessa per il campionato è chiara: «Ce la metto sempre tutta e dimostreremo di essere super competitivi e di dare filo da torcere a tutti».

A portare i saluti del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo è Sabina Cannizzaro, che insiste sulla responsabilità di chi ricopre un ruolo pubblico e sulla necessità di sostenere esperienze come quella della società reggina. «Abbiamo il dovere di supportare queste realtà», afferma, richiamando un impegno che deve andare oltre le appartenenze politiche. Nel suo intervento trova spazio soprattutto il rapporto umano costruito con la squadra e con chi ne segue le attività: «Dietro i ruoli, dietro i titoli, dietro lo status sociale, è necessario che ci siano persone perbene».

Il ringraziamento si accompagna a una promessa di presenza: «Siete voi che date a noi. E noi in cambio dobbiamo esserci e ci saremo sempre». Cannizzaro annuncia inoltre l’intenzione di sottoporre a Cirillo la proposta di mettere a disposizione delle scuole reggine abbonamenti per assistere alle partite, avvicinando gli studenti al basket in carrozzina.

Per il Comune interviene il consigliere Fabio Colella, in rappresentanza del sindaco Francesco Cannizzaro, assente per impegni istituzionali. Il suo ragionamento parte dalla continuità: affrontare campionati anno dopo anno significa aver costruito una realtà capace di durare e diventare un riferimento. «State portando avanti qualcosa che sta cambiando anche il modo di pensare e di vedere lo sport paralimpico nella città di Reggio Calabria e nell’intera Calabria», osserva. Un percorso al quale guarda anche chi lavora in altre associazioni e che, secondo Colella, assume valore tanto sul piano sportivo quanto su quello sociale.

A colpirlo è anche il manifesto della stagione, con i richiami all’identità reggina: «Sono tutte immagini che identificano Reggio Calabria». Segno di un legame che accompagnerà la squadra in casa e quando affronterà le trasferte. Ora la prima sfida sarà quella di trovare la giusta intesa, ritmo e continuità. E attorno al campo la società spera di ritrovare una città sempre più presente.