Non è stato un ritorno come gli altri quello di oggi pomeriggio per gli amaranto di mister Antonio Polimeni perché la trasferta, questa volta, era di quelle che avrebbero potuto fare la storia. In palio a Belluno c’era la Coppa Italia Del Monte. E storia è stata perchè è stato conquistato quel Trofeo nazionale prestigioso, portato in mano da Domenico Laganà, reggino doc e capitano di una squadra in fortissima ascesa in questo campionato di serie A3. Una pagina storica per Reggio e la Calabria che per la prima volta accolgono un Trofeo nazionale vinto su un campo di pallavolo.

E l’accoglienza, scandita da cori festosi, al Tito Minniti di Reggio Calabria è stata all’altezza di questa memorabile pagina pallavolistica calabrese, e non solo. Arriva in riva allo Stretto un trofeo nazionale conquistato fuori casa, battendo le blasonate e favorite Belluno e Reggio Emilia, battuta ieri in finale al tie break dopo una straordinaria rimonta e quasi due ore di partita. Conad Reggio Emilia – Domotek Reggio Calabria 2-3 (25-20, 25-17, 19-25, 24-26, 9-15).

Dopo aver battuto i padroni di casa a Belluno e conquistato la finale contro Reggio Emilia, gli amaranto non hanno mollato e sotto di due set hanno ribaltato il risultato e vinto la partita e la quinta edizione Del Monte® Coppa Italia A3.

Il palleggiatore Davide Saitta Mpv (Most Valuable Player miglior giocatore) della competizione e determinanti Enrico Lazzaretto (ieri 20 punti dopo i 34 in semifinale), e capitan Domenico Laganà (18 punti).

Mister Antonio Polimeni e l’appuntamento con la storia del Volley

«Scrive la storia chi arriva primo. Gli altri possono solo leggerla. Noi abbiamo scritto una pagina di storia per Reggio Calabria perché è il primo trofeo a livello nazionale per la nostra città e per la sua pallavolo. Siamo felici e sono contento per i ragazzi perché hanno dimostrato veramente cuore e tecnica, conseguendo un risultato determinante sia nella prima contesa che nella seconda. Il tifo bellissimo che ci ha seguito fino a Belluno è stato determinante. Non ci aspettavamo così tanta gente. Loro ci hanno fatto sentire in casa. Abbiamo davvero provato le stesse emozioni.

Personalmente non è un punto d'arrivo. Continuerò a macinare sogni, cercando poi la di vestirli da obiettivi che non è mai facile. Lavoriamo duramente per migliorare sempre. Vincere aiuta a vincere e l'entusiasmo aiuta a creare altro entusiasmo. Il mio ringraziamento va davvero a tutti perché i risultati non sono mai solo frutto di tecnica ma è tutto l'insieme e noi abbiamo il privilegio di avere un pubblico assai caloroso e uno staff e un gruppo dirigente straordinari. Siamo davvero tutti una cosa sola. Dedico questo Trofeo a coloro dai quali il lavoro e lo studio mi hanno tenuto spesso lontano. Il tempo perduto non si può recuperare ma solo così posso ripagarli».

Il capitano Domenico Laganà, il sogno che si realizza

«Se ripenso al primo giorno a Belluno quasi non ci credo. Abbiamo portato a Reggio la Coppa, meritatissima dopo set sofferti e questa che abbiamo ricevuto è stata l'accoglienza migliore che potessimo ricevere. Reggio merita molto di più quest'anno e questa società al terzo anno ha già raggiunto un primo traguardo storico ma non ci vogliamo fermare. Proviamo a dare sempre qualcosa in più.

Per me si iniziano ad avverare dei piccoli sogni. Quando ero bambino, sognavo di alzare una Coppa per la mia città, quindi per me è veramente fantastico ed emozionante tutto questo. La nostra forza è stata quella di non mollare mai, perché sotto di due set a zero non era facile per nessuno. Loro per i primi due set avevano giocato molto bene, quindi noi siamo riusciti a vincere la partita, rimanendo uniti compatti e credendoci fino all'ultimo».

Enrico Lazzaretto, oltre 50 punti in due partite

«Stare sotto di due a zero e vincere tre a due in una sfida una così importante: è stata una partita che non potremo dimenticare. È stato difficile ma siamo rimasti lì mentalmente, concentrati. Non abbiamo mollato fino alle fine e siamo rimasti uniti. Soprattutto abbiamo costruito mattone su mattone la partita e poi ce la siamo portata a casa col coltello tra i denti. Sono contento anche per la mia prestazione. Se serve questo per vincere lo farò più spesso. Adesso abbiamo un campionato da vincere».

Reggio Calabria così conquista la sua prima Coppa Italia A3, con la Domotek che si qualifica anche per la Supercoppa, in calendario domenica 19 aprile. Intanto prosegue il campionato serie A3. Domenica gli amaranto, primi in classifica con 43 punti al pari di Castellanagrotte, sfideranno il Lecce alle 18 al palaCalafiore. Scenderanno in campo anche con la Coppa. Sarà un altro grande week end di sport con le finali di Coppa Calabria femminile che si disputeranno tra il 14 e il 15 marzo.

Il dg Marco Tullio Martino e il successo regalato alla città di Reggio

«È stato un percorso lungo. Siamo al terzo anno di vita e già abbiamo costruito qualcosa di fantastico, grazie a un gruppo fantastico fatto di ragazzi che ieri hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo. Una vittoria al tie break che dimostra quanta fame avesse Reggio Calabria di portare a casa questo risultato. Essere lontani da casa certamente ci è dispiaciuto ma abbiamo sentito anche a distanza tutta la carica di una città che ci seguiva. Sentivamo la spinta anche da lontano. Era ora che in Italia si parlasse di questi ragazzi meravigliosi che hanno giocato una pallavolo di altissimo livello e stupito tutti. Un autentico spettacolo in campo per il quale ancora riceviamo apprezzamenti da tutto il mondo della pallavolo professionistica.

Vogliamo regalare alla città questi complimenti, a questo territorio, a questi tifosi, a questo pubblico. Porteremo questa Coppa domenica al palaCalafiore, in occasione della sfida di contro il Lecce e faremo anche conoscere il nostro mondo femminile che sta tanto facendo bene nel campionato di serie C. La Puliservice sarà infatti impegnata nelle fasi finali della Coppa Calabria».

Una festa che ha emozionato e coinvolto tutti. Una Coppa vinta giocando in campo, certamente, ma conquistata anche da chi ha lavorato perchè quella prestazione superlativa fosse possibile.

Immancabile un tocco di nostalgia dei grandi che la Domotek ha voluto nello staff per avvalersi della loro esperienza preziosa e di una grande passione ancora viva. A questi giovani talenti del volley, devono il regalo di un trofeo nazionale, in passato sfiorato e sfuggito, e adesso finalmente conquistato. 

Il ds Cesare Pellegrino e quella coppa finalmente conquistata

«È stato bellissimo tutto quello che abbiamo vissuto da ieri fino a questa accoglienza. È stata una vittoria difficilissima conquistata dopo una partita che noi abbiamo ripreso con la forza di volontà, con tranquillità e senza nervosismi abbiamo fatto il nostro gioco. I ragazzi sono stati bravissimi. Nella pallavolo non è nulla mai scontato e questa è una vittoria storica. La Prima coppa che si vince con la pallavolo in Calabria. Una giornata storica che abbiamo vissuto. Spero ce ne siano tante altre.

Personalmente ho fatto tre finali due di Coppa Italia, una di Coppa Cevo e le ho sempre perse quindi mi tengo stretta questa Coppa che ho vinto per la mia città. Non ho giocato in campo ma sono stato là con la squadra, dietro di loro. Molto nervosismo e molte sigarette anche ma è stata una grande emozione. È stato bellissimo».

Il dt Billy Gurnari e il momento della Vittoria 

«È indescrivibile spiegare cosa possa significare questo primo Trofeo di pallavolo che portiamo a Reggio Calabria. È stata un'emozione così grande, vissuta fuori casa seppure in un ambiente ospitalissimo. Questi ragazzi hanno dimostrato veramente un attaccamento alla maglia, un attaccamento alla città insuperabili.

Dietro c'è un grande lavoro coordinato da un tecnico di valore, questo devo dirlo, che è mister Antonio Polimeni. Sono orgoglioso che sia stato un reggino il primo calabrese a vincere un titolo nazionale, una Coppa Italia, in un momento in cui non eravamo noi i favoriti. Abbiamo sfidato due corazzate e dunque sono emozioni che rimarranno per tutta la vita.

Da giocatore ho sfiorato una finale negli anni 80. Poi dall'allenatore arrivai alle semifinali. Dunque oggi sentire ancora emozioni così forti e queste gioie così grandi significa che il momento evidentemente era questo, in cui sta accadendo ed è meraviglioso.

Questo dovrà servire da sprone. C’è già un pubblico meraviglioso e mi auguro di trovarlo anche domenica prossima per la sfida di campionato che ci dovrà vedere pronti e carichi per affrontare adesso quest'altra parte della stagione. Ci aspettano anche una Supercoppa e un finale di campionato. Incrociamo le dita e speriamo di riuscire a continuare ad esprimerci così come abbiamo fatto in questa straordinaria occasione».