Domenica alle ore 15, lo stadio Vincenzo Presti ospiterà la sfida tra Gela e Reggina, un confronto che si preannuncia acceso e ricco di significati per entrambe le squadre. Il Gela cerca riscatto dopo la sconfitta nel derby contro la Nissa, mentre la Reggina arriva con entusiasmo, forte di due vittorie consecutive.

Alla vigilia della gara, in conferenza stampa, il tecnico amaranto Alfio Torrisi ha analizzato il momento della sua squadra senza nascondersi: «Parlerei di rammarico il 3 di maggio, mancano per noi ancora cinque partite. Il nostro percorso è netto seppur non perfetto, ma comunque orgogliosi per quello che si è fatto. Arriviamo da due vittorie consecutive con altrettante grandi prestazioni. Gela partita complicata, squadra con buone individualità, con un girone di andata strepitoso, andiamo lì con la nostra mentalità e credendoci sempre. Siamo obbligati a farlo, puntando a conquistare cinque vittorie in un campionato dove tutti vendono cara la pelle. Loro vogliono fare bene, l’ambiente sarà caldo e quindi serve la giusta mentalità. Ho detto che nel girone di ritorno dovevamo restare in corsa per vincere il campionato e mi pare che fino ad oggi è così. Eravamo molto indietro e sembrava pura follia rispetto a quando abbiamo iniziato questo percorso. Ripeto, ce la giocheremo fino alla fine».

Torrisi si è poi soffermato anche sulle prestazioni recenti, tra luci e ombre: «Il secondo tempo di Lamezia è da vergogna assoluta, quella con l’Acireale è stata gara segnata perchè abbiamo sfiorato il gol tante volte, creato, corso, aggredito, poi nella seconda parte c’è stato un calo, ma niente di paragonabile con il secondo tempo di Lamezia. Non nego che ci siano stati degli errori di presunzione (forse il primo io) e sufficienza e questo ci ha tolto un pò di maturità, oltre che quell’atteggiamento che invece contro Nuova Igea Virtus e Palermo si è rivisto. Ma nella totalità della stagione, purtroppo, alcuni risultati fanno parte del percorso e nonostante questo nel girone di ritorno siamo primi. E comunque nel calcio nulla è scritto. Ho già detto della Cavese, ma anche Juventus e Inter hanno perso i campionati all’ultima giornata. In questo girone tutte le squadre giocano e possono fare punti, quindi aspettiamo e facciamo il nostro vincendo le cinque partite. Non è facile la nostra partita a Gela, non è facile quella della Nissa ad Acireale».

Spazio anche al punto sugli indisponibili e alla situazione della rosa: «Barillà ha fatto l’esame strumentale ed è guarito completamente. Lavorerà ancora con differenziato ma lunedi torna in gruppo. Pellicanò ha avuto un infortunio grave con la rottura del crociato e del menisco durante la partita con la Juniores. Sono veramente dispiaciuto per lui, grande giocatore, silenzioso, straordinario professionista e di grande applicazione. E’ lo stesso ginocchio che gli ha impedito durante il campionato di essere in piena forma. Stagione finita. Gli auguro il meglio, giocatori come lui fanno bene al calcio. Tutti gli altri sono disponibili. Le tre partite? Vediamo come usciamo dalle prime due e poi si vedrà per la terza».

Infine, il tecnico ha risposto anche alle critiche e ad alcune voci sul gruppo: «Io faccio il fenomeno? Non lo sono mai stato, forse sono poco simpatico a qualcuno ma poco importa. Di sicuro faccio il mio lavoro al massimo, a volte sbagliando, certamente voglio il massimo da tutti. Esco da casa non per piacere alla gente, ma per dare tutto nel mio lavoro. Devo piacere per quello che sono, non mi vendo magari dicendo quello che non penso, faccio le scelte, a volte sbagliando, ma valuto tutto in base a quello che vedo durante la settimana. Giuliodori quando non ha giocato è perchè non stava bene, non è vero che abbiamo litigato. Perchè le condizioni di ognuno non si valutano solo dal punto di vista fisico ma anche mentale».