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«Agedo Reggio, riferimento per tutta la Regione essendo l’unica articolazione calabrese, quest’anno compie dieci anni anche se a livello nazionale esiste da oltre 30 anni». Mirella Giuffrè, presidente Agedo (associazione genitori, parenti e amici di persone Lgbtqia+) Reggio Calabria è l’ospite presso gli studi del Reggino.it dell’odierna puntata di A Tu pe Tu.

«Tutto nasce dall’idea di alcune mamme che dopo il coming out dei loro figli, confrontandosi e beneficiando del sostegno e supporto reciproci, hanno intuito che quell’esperienza avrebbe potuto essere utile anche per altre famiglie. E dobbiamo riconoscere che ancora oggi questo momento in famiglia può essere molto difficile e doloroso. Non solo per le famiglie che ascoltano ma anche per i figli e le figlie quando, dando fondo a tutto il coraggio di cui sono capaci, dicono ai genitori cosa sentono davvero temendo di arrecare sofferenza e disagio e di non essere accettati. Ancora questa fase genera smarrimento e sofferenza.

Nel tempo – ha raccontato Mirella Giuffrè – ai genitori si sono uniti anche zii, zie, fratelli e sorelle, amici e adesso Agedo conta sul territorio nazionale già 37 sedi, tra le quali anche quella di Reggio Calabria. La nostra presenza sul territorio si propone innanzitutto di accogliere e di affiancare, con la consapevolezza di quanto sia assoluto l’amore di ogni genitore e di quanto i nostri figli e le nostre figlie siano splendide persone e parte del mondo in cui hanno il diritto di sentirsi liberi di essere e di amare. Dunque parte del mondo e non un mondo a parte». Guarda il video

Accanto alle famiglie

L’Agedo a Reggio è parte integrante del progetto che ha portato all’istituzione del Centro contro le discriminazioni Lgbt+ Calabria, con sede nel bene confiscato Arci – Samarcanda. Finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri dipartimento Pari opportunità – ufficio nazionale anti discriminazione razziale e promosso da Arcigay I due mari di Reggio Calabria, ormai da oltre due anni ha dato impulso a una rete di attività e servizi. L’impegno dunque agisce sempre sui due fronti della sensibilizzazione, vede l’Agedo coinvolta anche quest’anno all’Itis Panella Vallauri nel progetto Civitas, e dei servizi. L’obiettivo è sempre quello di contribuire a costruire una comunità inclusiva in cui la libertà di essere e di amare sia universale e non minacciata da insulti, discriminazioni, aggressioni e violenze. I pregiudizi e gli ostacoli dentro le famiglie sono lo specchio di una comunità che ne è ancora pregna.

Pregiudizi ancora da scardinare

«Contrastiamo le discriminazioni e i pregiudizi verso i nostri figli e le nostre figlie per il loro orientamento sessuale perchè siamo consapevoli di quanto ancora sia necessario impegnarsi a tutto campo. Noi – ha sottolineato Mirella Giuffrè, presidente Agedo Reggio Calabria – diventiamo la loro voce credibile nella società. L’azione deve essere anche atta a garantire tutela legali adeguate e che ancora nel nostro Paese mancano. Il cammino è lungo se pensiamo anche a quanti episodi ancora non vengono denunciati per vergogna o per paura.

Purtroppo lo stigma sociale non è stato ancora scardinato e il pregiudizio, che l’esperienza insegna quanto sia legato molto spesso a qualcosa che si teme senza conoscere, persiste. E non si tratta solo di orientamento sessuale, ritenuto difforme da quello definito “normale”. Altro tema di stringente importanza è infatti l’identità di genere. La nostra associazione – ha concluso Mirella Giuffrè, presidente Agedo Reggio Calabria – si pone anche come presidio di informazione e di formazione affinché dalla conoscenza e dallo scambio di esperienze possano nascere e rinascere persone sempre più libere dai pregiudizi e pronte ad accogliere piuttosto che a giudicare».