VIDEO | Installazioni, video e testimonianze per rievocare eventi bui e dimenticati del Novecento. Il progetto, promosso dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è realizzato dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio. Questa mattina l’arrivo alla presenza del sottosegretario di Stato per il Sud, Luigi Sbarra
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La fine di una guerra senza pace. Per gli italiani, al confine orientale del Paese e oltre lo stesso, dopo l’Armistizio di libertà ci fu solo l’illusione durata davvero poco. Presto si imposero la paura e fuga, come unica via per la sopravvivenza, dalle proprie case da una terra improvvisamente non più patria.
Questo fu il viaggio degli esuli Giuliano-dalmati dopo l’8 settembre 1943, in realtà uno sradicamento forzato per poter mantenere quelle stesse radici nella propria storia e non smettere di essere italiani. Quel dolore e quella ricerca di speranza convivono e rivivono in quel corridoio stretto e in quei vagoni divenuti sale di un museo itinerante. È il treno storico adibito a treno del Ricordo che attraversa l’Italia come fecero gli esuli oltre 70 anni fa.
Volti e voci che scandiscono il percorso e nutrono la memoria tardiva e pertanto ancora più necessaria. Una pagina buia che torna alla luce da poco più di vent’anni dopo un oblio colpevole.
E per la prima volta ferma a Reggio Calabria il treno del Ricordo che da nord a sud, dal confine orientale fino alla Sicilia, sta percorrendo il Paese rievocando la storia dell’esodo giuliano-dalmata e dei tanti cittadini italiani, perseguitati dai partigiani slavi di Tito, dopo l'armistizio 1943. Italiane e italiani costretti all’esilio e che abbandonarono tutto pur di non rinunciare alla propria identità, che non rinnegando la loro italianità, furono infoibati e uccisi.
Purtroppo la città di Reggio e la Calabria sono orfani dal dicembre 2023 di Giovanni Carlini, esule dalmata, e dal novembre del 2024 di Lidia Muggia, esule istriana. Entrambi, dopo l’esilio lei da Canfanaro e lui dall’isola di Lagosta, qui avevano ricominciato, avevano avuto una famiglia e una vita piena. Le loro testimonianze devono risuonare, per ringraziarli, per non dimenticarli, per non dimenticare.
Partito proprio il 10 febbraio scorso da Trieste, dopo le fermate a Pordenone, Bologna, Pescara, L’Aquila, Roma, Latina, Salerno, nel suo tratto finale, passa per la prima volta anche da Reggio Calabria (nel programma iniziale la tappa era prevista a Sassari) dove sosterà anche domani prima di ripartire alla volta di Palermo (26-27 febbraio) e concludere il suo viaggio a Siracusa il 28 febbraio e il Primo marzo.
Questa mattina l'arrivo al binario 1 della stazione Centrale di Reggio Calabria, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il Sud, Luigi Sbarra, dell’assessore all’Istruzione, sport e politiche per i giovani della Regione Calabria Eulalia Micheli, del prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro, del Sindaco f.f. di Reggio Calabria Domenico Battaglia, del direttore Regionale Trenitalia Calabria, Francesco Berardi.
Il treno sarà visitabile per scuole e cittadinanza ancora domani dalle ore 9 alle ore 19, con ultimo ingresso alle 18:30.
«Una iniziativa di assoluto valore storico perché riguarda le Foibe e il cammino di decine di migliaia di esuli istriani fiumani dalmati, uomini e donne giovani e anziani, costretti ad abbandonare le loro terre e le loro case e le loro radici, per sfuggire alla violenza e alla barbarie dei partigiani jugoslavi del maresciallo Tito. Uomini e donne e che trovarono accoglienza anche al Sud e in Calabria. Conoscere e riconoscere questa storia ha un grande significato perché significa alimentare coesione significa fare futuro ed è importante trasferire questa esperienza, soprattutto alle giovani generazioni. La memoria si sana con il riconoscimento delle verità storiche, specie quando a lungo taciute», ha sottolineato Luigi Sbarra Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il Sud.
«Un treno del Ricordo che ridefinirei il treno delle emozioni. Un vero percorso educativo che nella carrozza cinque, per esempio, dà voce ai giovani. Un modo per coinvolgere efficacemente i ragazzi attivamente e così passare da una conoscenza di un fatto tragico a quella coscienza attiva, condivisa e responsabile che porta a una costruzione del futuro», ha messo in luce Eulalia Micheli, assessora regionale alle politiche Giovanili.
«Questo treno fa tappa per la prima volta in Calabria, a Reggio, città interessata nella storia dall'esodo. Annoveriamo tra le nostre strade via Fiume, via Dalmazia, testimonianze viventi dell'accoglienza della città. Leggere il passato è necessario per costruire un futuro migliore, questo l'auspicio e credo sia importante che il recupero di questa memoria coinvolga i giovani e le scuole che numerose visiteranno la mostra», ha evidenziato il sindaco ff del comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia.
Dai binari alle “Onde di memoria”
Presente anche una delegazione del polo liceale Campanella Fiorentino di Lamezia Terme, diretto da Susanna Mustari accompagnati dalla professoressa Giuliana Manfredi. Il Liceo è risultato vincitore del Concorso nazionale, “Il Giorno del Ricordo”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con le Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati.
Il progetto, premiato a Montecitorio lo scorso 10 febbraio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, reca il titolo “Onde di Memoria: Vergarolla 1946–2026” e si ispira alla strage di Vergarolla (o Vergarola) a Pola, causata dall'esplosione di materiale bellico, avvenuta sulla spiaggia il 18 agosto 1946 e in cui morirono cento persone, soprattutto bambini.
Un esempio di eccellenza interdisciplinare. Gli studenti delle classi quinte del Liceo Musicale e del Liceo Coreutico, coordinati dai docenti di Storia, i professori Licia Di Salvo e Maurizio Gallucci, dai docenti di Tecniche della Danza contemporanea, i professori Vittoria Guarracino e Roberto Tripodi, dai docenti di discipline musicali, i professore Giovanni Nicotera e Mariarosa Sansone, hanno realizzato un’opera video che ha intrecciato ricerca storica, testo narrativo inedito, musiche e coreografie originali e un concept artistico di forte impatto emotivo.
Sempre in vista dello scorso 10 febbraio, la Calabria e Reggio con i loro talenti sono stati protagonisti anche a Trieste nell’ambito di un altro concorso ministeriale.
In piazza Odorico Panfili, una toccante performance ha accompagnato l’anteprima al pubblico dell’opera realizzata dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. L’installazione è stata il frutto di una idea progettuale sul tema delle Foibe premiata con il primo posto al concorso indetto lo scorso anno dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il treno del Ricordo
In questo 2026, il Treno del Ricordo giunge alla 3a edizione. Con la Risoluzione n. 7/00037, approvata il 31 gennaio 2023, la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati aveva impegnato il Governo italiano a sostenere la sua realizzazione. Il progetto, promosso dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è realizzato dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio, da Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e il Gruppo Ferrovie dello Stato, in collaborazione con diversi ministeri (Difesa, Istruzione e Merito, Università e Ricerca, Cultura), l’Agenzia Italiana per la Gioventù, l’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata, Rai Teche, Istituto Luce, Rai Cultura e Rai Storia, Istituto Luce.
Doppio appuntamento con la Storia
In occasione della sosta alla stazione di Reggio Calabria Centrale, nella seconda e ultima giornata di permanenza di mercoledì 25 febbraio, su iniziativa dell'associazione Ferrovie in Calabria, sarà visitabile anche il bunker anti - aereo risalente al 1936, sito nei sotterranei della stazione di Reggio Calabria Centrale e recuperato da Rfi nel 2020. Grazie alla disponibilità della Direzione Operativa Stazioni - Area Manager Sud di Rfi e di Ferrovie dello Stato Security, l'antico bunker sarà fruibile ai visitatori del Treno del Ricordo.
Il treno e il giorno del Ricordo
Il progetto, nato per commemorare il Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, si avvale di un treno storico messo a disposizione da Fondazione Ferrovie dello Stato, all'interno del quale è allestita una mostra itinerante che, come il treno con le sue fermate, rievoca il viaggio degli esuli istriani, fiumani e dalmati verso i campi profughi di tutta la Penisola.
Pannelli informativi, immagini di repertorio, testi originali interpretati da una voce narrante e l’esposizione con “masserizie” originali degli esuli, provenienti dal Magazzino 18 di Trieste che raccolse quanto inviato da tutte le prefetture d’Italia, saranno l'inedito arredo delle cinque carrozze del treno storico che offrirà un’esperienza immersiva e documentaristica dedita a raccontare il dramma di un esilio forzato, tra storia e multimedialità. Toccante la testimonianza di Licia Cossetto, della sorella della giovane studentessa istriana martire delle foibe, Norma. A lei era dedicata la targa apposta al largo Griso Laboccetta di Reggio per ricordare l’eccidio. Dopo l’ennesima e recente vandalizzazione, il comitato 10 febbraio ne ha apposta una nuova dedicata a tutte le vittime delle Foibe.
Il treno e il viaggio del Ricordo
La novità principale dell’allestimento dell'edizione 2026 consiste nella quinta carrozza, pensata specificamente per il coinvolgimento dei giovani con una selezione di elaborati realizzati dagli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”. Qui è proiettato il video con le testimonianze del progetto “Il Viaggio del Ricordo”, un’iniziativa realizzata dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata. L’ultimo vagone, quello postale, invita i giovani a soffermarsi ancora e a lasciare un messaggio scritto.






























