La pianificazione di una strategica azione di controllo del territorio e l’efficacia dell’azione repressiva svolta dalla Polizia di Stato ha consentito, anche nel mese di marzo, di elaborare una serie di misure finalizzate a contenere, anche in chiave prognostica, la realizzazione di condotte delittuose. In tale contesto, dall’attività istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine e grazie ad un’attenta analisi delle dinamiche criminali nel territorio, sono stati emessi:

- dodici “avvisi orali”, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla legge;
- undici Divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive («Daspo»), di durata variabile da uno a cinque anni, nei riguardi di altrettanti soggetti che hanno posto in essere condotte violente nell’ambito di campionati di calcio di varie categorie della provincia; per alcuni di essi, già destinatari di analoghi provvedimenti o perché lo hanno violato, è stato prescritto l’obbligo di comparire personalmente per anni cinque presso l’Ufficio di Polizia competente, nel corso della giornata in cui si svolgono le manifestazioni per le quali opera il divieto;
- otto provvedimenti di “foglio di via obbligatorio” nei confronti di altrettanti soggetti residenti in Campania ed in Sicilia, che nel territorio della provincia reggina sono stati indiziati di gravi reati contro la persona, il patrimonio ed in violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti. Agli interessati è stato fatto divieto di ritorno in questo territorio per periodi da due a quattro anni, limite massimo di durata alla restrizione a tale libertà di circolazione che il legislatore ha stabilito;
- tre provvedimenti di “ammonimento” nei confronti di altrettanti soggetti che si sono resi autori di atti di violenza fisica e psicologica in ambito domestico, intercettando ed intervenendo con lo strumento monitorio nella conflittualità delle relazioni interpersonali;
- sono state formulate, al locale Tribunale – Sez. Misure di Prevenzione, due proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, portatori di pericolosità sociale generica e qualificata, ritenuti organici a contesti associativi per la perpetrazione di reati in materia di stupefacenti.

Nello stesso periodo, il locale Tribunale sez. Misure di prevenzione ha emesso due decreti di sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno della durata di un anno e sei mesi ciascuno, nei confronti di altrettanti soggetti, socialmente pericolosi ed evidenziatisi nella perpetrazione di reati contro il patrimonio, accogliendo la relativa proposta precedentemente formulata dal Questore.

Il legislatore ha previsto conseguenze penali per i sorvegliati speciali che a vario titolo non rispettano la misura. Infatti, l’inosservanza delle prescrizioni imposte con il decreto applicativo della sola sorveglianza speciale di p.s. è sanzionata con l’arresto da tre mesi ad un anno. Se l’inosservanza riguarda gli obblighi e le prescrizioni inerenti alla sorveglianza speciale con l’obbligo o il divieto di soggiorno, invece, si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni ed è consentito l’arresto anche fuori dei casi di flagranza.