La tavola rotonda promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria ha affrontato i limiti del relativismo e della decostruzione di fronte alle crisi climatiche, all’innovazione tecnologica e al disorientamento esistenziale
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Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la chiesa degli artisti di Reggio Calabria, mercoledì 7 ottobre 2026, nella Sala San Giorgio della stessa chiesa, hanno organizzato la tavola rotonda di Filosofia «La condizione è ancora Postmoderna? Il dibattito filosofico attuale». Sono intervenuti: Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS della Calabria; Gianfranco Cordi, docente di Storia e Filosofia al Liceo Classico «T. Campanella» di Reggio Calabria; Giuseppe Lupini, Scienze Politiche; Attilo Meliadò, dottore in Filosofia, membro della Società Filosofica Italiana. Al centro del confronto, l'analisi del profondo mutamento del pensiero contemporaneo. Se il Postmoderno si è affermato storicamente come l'era della disgregazione dei grandi sistemi concettuali — definita dall'incredulità verso le «grandi narrazioni», dal relativismo, dall'ironia cinica e dalla decostruzione —, gli interventi della serata hanno evidenziato come tale stagione possa ormai dirsi superata. Oggi ci si ritrova immersi nelle conseguenze di quella stessa frammentazione. Di fronte alle emergenze del presente — dalle crisi climatiche alle accelerazioni tecnologiche fino al disorientamento esistenziale — gli strumenti tradizionali della critica postmoderna si rivelano insufficienti sia per interpretare la realtà sia per offrire risposte concrete. Il dibattito ha così tracciato la rotta per la riflessione futura: non si tratta di un nostalgico ritorno alle certezze del passato, bensì della necessità di sviluppare nuove categorie per abitare e governare la complessità del nostro tempo.

