Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria: «Tale vicenda si aggiunge alla lunga lista delle condotte scorrette messe in atto dalle aziende di energia elettrica e gas»
Tutti gli articoli di Economia e lavoro
PHOTO
«Nel 2021 l’Unione Nazionale Consumatori Calabria denunciò la “truffa di Enel Energia”, messa in atto con richieste di conguaglio per migliaia di euro, relative ad anni pregressi a decorrere dal 2013-2016, di importi che si aggiravano tra i 6.000 e 12.000 euro, consapevoli che la normativa di riferimento (Legge di bilancio anno 2018), stabiliva una prescrizione biennale con decorrenza anno 2020».
È quanto sostiene l’avvocato Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, che ribadisce «il danno arrecato agli utenti di energia elettrica e gas, che per non vedersi interrotta l’erogazione dei servizi, hanno chiesto inconsapevolmente la rateizzazione di tali importi. Di fatto le aziende ignoravano l’istanza di prescrizione sollevata dagli utenti, oppure comunicavano loro il rigetto solo in seguito, intanto addebitavano immediatamente gli importi fatturati soggetti a prescrizione agli utenti che avevano scelto come modalità di pagamento la domiciliazione bancaria/postale o l’uso della carta di credito
Con provvedimento dell’Antitrust pubblicato sul bollettino in data 09 marzo 2026, viene irrogata a Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale una multa per un totale di 7 milioni e mezzo di euro per inadeguata trattazione e ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale dei consumatori, attive rispettivamente nella fornitura di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero e la seconda nella fornitura di energia elettrica sul mercato tutelato.
Il procedimento, spiega l’Antitrust, riguarda “l’inadeguata trattazione e l’ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale dei consumatori e dei relativi reclami, presentati in relazione a consumi pluriennali, fatturati in considerevole ritardo”.
La legge di bilancio del 2018 infatti aveva introdotto, a decorrere dal 2020 la prescrizione biennale dei crediti vantati dagli operatori del settore energetico per consumi risalenti a oltre due anni rispetto alla data di fatturazione, escludendo solo i casi in cui la mancata rilevazione dei dati di misura dipendesse da responsabilità accertata dell’utente.
Sono però arrivate all’Antitrust numerose denunce, tra cui l’Unione Nazionale Consumatori Calabria che qualificò tale operazione come “truffa dell’Enel ai danni dei consumatori” poiché con l’introduzione della Legge di Bilancio 2018, il legislatore ha inteso arginare e limitare il fenomeno delle cosiddette “maxi-bollette” dovute alla tardiva emissione delle fatture di conguaglio di consumi di energia elettrica e gas.
Le conclusioni cui giunge l’Antitrust è che Enel e Servizio Elettrico Nazionale risultano aver gestito in modo inadeguato le istanze di prescrizione biennale, i successivi reclami e i tentativi di conciliazione, procedendo all’incasso di somme non dovute in forza della minaccia della sospensione e distacco di un servizio essenziale, oggetto di fornitura.
È evidente che tale vicenda si aggiunge alla lunga lista delle condotte scorrette messe in atto dalle aziende di energia elettrica e gas, come quelle relative all’attivazione di contratti non richiesti o di non comunicare tempestivamente come prevede la normativa vigente la cessazione di periodi promozionali e/o la variazione unilaterale delle clausole contrattuali.
La contestazione è dunque quella di pratiche commerciali scorrette, con elementi di aggressività, in violazione del Codice del Consumo», conclude il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, Saverio Cuoco.

