Il professore Antonio Mincione illustra il ruolo centrale dei una figura strategica nella penetrazione del mercato delle eccellenze agroalimentari locali, evidenziando le opportunità lavorative per i laureati e i dettagli sull'iscrizione all'Università Mediterranea di Reggio Calabria
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«La gestione della qualità dei prodotti agroalimentari passa inevitabilmente attraverso la valorizzazione delle produzioni tipiche. Nonostante la presenza di un territorio regionale che eccelle nel settore agroalimentare, la distribuzione e la penetrazione di questi prodotti sul mercato globale non risultano ancora ottimali». Lo ha chiarito il professor Antonio Mincione.
In questo scenario, la figura del tecnologo alimentare diventa fondamentale. Grazie alla propria preparazione professionale e agli studi dedicati, questo specialista è in grado di intervenire direttamente nella gestione e nell'incremento della presenza dei prodotti tipici sui mercati.
Sbocchi professionali e opportunità di carriera
Le prospettive occupazionali per i laureati in questo settore superano i confini della tradizionale gestione delle aziende agroalimentari e delle industrie di trasformazione. La formazione in Scienze e Tecnologie Alimentari e Gastronomiche apre infatti le porte a diversi ambiti professionali e istituzionali.
Si parte dagli enti di controllo: inserimento presso strutture di vigilanza e tutela come i Nas.
Passando per la certificazione di prodotto: impiego in enti e aziende specializzate nella tipizzazione e tutela dei prodotti tipici. Sostenibilità e ambiente: gestione delle problematiche ambientali legate alla filiera alimentare.
Iscrizioni al corso di studi
A conclusione del suo intervento, il professor Antonio Mincione ha ricordato che le iscrizioni al corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari e Gastronomiche all'Università Mediterranea di Reggio Calabria restano aperte fino al 30 settembre.

