Un "patto" che punta a ridisegnare il rapporto tra istituzioni e sistema produttivo, trasformando il confronto in uno strumento stabile di programmazione economica. È stato presentato nella sala «Italo Falcomatà» di Palazzo San Giorgio il «Patto per il commercio e lo sviluppo economico della città», promosso dal Comune di Reggio Calabria attraverso l’assessorato alle Attività produttive.

Un percorso avviato nei mesi scorsi e costruito attraverso il coinvolgimento diretto delle associazioni di categoria, delle organizzazioni dei consumatori, del mondo imprenditoriale e dei principali attori economici del territorio, con l’obiettivo di superare la frammentazione degli interventi e definire una visione condivisa di sviluppo.

Il cuore del Patto non è rappresentato solo dalle singole azioni previste, ma soprattutto dal metodo. Una governance permanente, strutturata e partecipata, capace di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni e imprese, orientando le politiche pubbliche sulla base di dati, monitoraggi e risultati verificabili.

«Il contenuto del patto riguarda anzitutto un metodo condiviso di governance con tutte le associazioni di categoria, con le organizzazioni e con le associazioni dei consumatori», ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Alex Tripodi. «Oggi giungiamo alla conclusione di un percorso che qualcuno riteneva troppo breve, ma che invece ha prodotto un documento condiviso che affronta commercio, turismo, innovazione, sostenibilità ambientale, tutela delle filiere corte e valorizzazione del territorio, dentro una cornice più ampia che è quella della rigenerazione urbana».

Un impianto articolato che prova a tenere insieme dimensione economica e qualità urbana, con interventi che spaziano dal sostegno al commercio di prossimità alla promozione delle produzioni locali, fino alla digitalizzazione del sistema economico cittadino e al rafforzamento dell’attrattività turistica.

Un punto su cui l’assessore ha voluto essere chiaro, rispondendo anche alle letture legate alla fase elettorale: «Non è un tema di campagna elettorale. Oggi presentiamo ufficialmente un patto che rivestirà un impegno importante per la città nei prossimi anni. Un impegno che non riguarda solo la classe politica, ma soprattutto il mondo del commercio, dell’artigianato, del turismo e tutte le organizzazioni coinvolte».

Tra gli strumenti operativi individuati dal documento c’è anche l’avvio dei Distretti urbani del commercio (DUC), considerati uno degli elementi chiave per tradurre il Patto in azioni concrete sul territorio.

«Il DUC rappresenta un metodo di governance condiviso», ha aggiunto Tripodi.

«L’amministrazione inaugura da oggi, con delibera di giunta, la possibilità di avviare questo percorso. È l’inizio vero e proprio del distretto urbano del commercio e di una nuova fase per la città».

A sottolineare il valore del lavoro svolto è stato il sindaco ff Mimmo Battaglia, che ha evidenziato il carattere partecipato del percorso.

«È il primo momento di sintesi di un grande lavoro in cui tutti si sono sentiti protagonisti», ha dichiarato. «Va dato merito al settore Attività produttive di aver voluto fortemente questo documento e di averlo costruito attraverso il contatto diretto con il mondo produttivo. C’era desiderio e voglia di partecipare, di avere voce, e da questo confronto nasce il patto che oggi presentiamo».

Il documento si propone quindi come una cornice strategica permanente, destinata a orientare le politiche economiche cittadine nel medio e lungo periodo. Non solo un elenco di interventi, ma uno strumento di coordinamento operativo e di indirizzo, capace di integrare programmazione comunale, risorse pubbliche e iniziativa privata.

L’obiettivo dichiarato è costruire un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione strutturata tra Comune e sistema produttivo, rafforzando la fiducia tra istituzioni e imprese e creando le condizioni per una crescita economica più stabile, sostenibile e radicata nel territorio.