FOTO | Nel format “Fresh – Musica Detergente” di Socio Crew un progetto che unisce generazioni, territori e visioni dentro una rete musicale fatta di incontri e connessioni
Tutti gli articoli di Eventi
PHOTO
Un progetto che nasce dall’incontro tra generazioni diverse e si sviluppa dentro una scena che supera i confini locali. Domenica sera, al Big Easy, il format “Fresh – Musica Detergente” firmato Socio Crew ha portato in consolle i Modelers, duo composto da Danilo Pizzo, in arte Danny Loco, e Filippo Pisello, in arte Filippo Tues.
Un’identità costruita nel tempo, tra indie dance e melodic techno, che unisce ricerca sonora e percorso internazionale. Dalle release su etichette come Multinotes e Moodmusic fino al supporto di artisti come Âme e Solomun, il duo ha consolidato una traiettoria che li ha portati anche sui palchi più rilevanti, come l’apertura del set di Paul Kalkbrenner.
Ma la serata racconta anche altro. Racconta il lavoro portato avanti da Socio Crew, una realtà che negli anni ha costruito una rete musicale fatta di relazioni, incontri e scambi continui tra territori diversi.
È qui che si inserisce il ruolo dei resident, Claudio Cox e Olem, tra i protagonisti di questo percorso. È attraverso incontri come questi che prendono forma nuove connessioni, dove passioni diverse si incrociano e trovano un linguaggio comune. Così la musica si muove e si trasporta, attraversa distanze e si trasforma: dal Messico ad Amsterdam, dalla Sicilia fino a Reggio Calabria.
Dentro questo spazio prende forma anche l’idea alla base dei Modelers: mettere insieme due visioni differenti per costruire un progetto unico. «L’incontro nasce dalla decisione di fondere due generazioni, due stili diversi – raccontano – prendere un ragazzo dell’87 e uno del 2000, con idee diverse ma un percorso simile, e unirli per creare qualcosa che abbia un carattere».
Una direzione che si riflette anche nel pubblico, capace di attraversare età e riferimenti diversi. «Creare un mix, una fusione, un’unione», spiegano, restituendo il senso di una serata costruita proprio su questo equilibrio.
Il legame con Socio Crew nasce da un incontro in Sicilia: «Ci siamo conosciuti tramite Olem. Claudio è venuto a sentirci a Catania, in una location molto particolare. Da lì è nata un’amicizia che ci ha portato qui».
Un passaggio che racconta bene la natura della scena: connessioni reali prima ancora che booking. «Non vedevamo l’ora di arrivare perché sapevamo di trovare amici, musica e vibrazioni positive».
E le vibrazioni, a fine serata, sono il dato più evidente: «Una bellissima serata, si sentiva l’energia positiva. La partecipazione non la diamo mai per scontata».
Lo sguardo è già avanti, tra nuove date e traiettorie internazionali: «A giugno saremo a Barcellona, poi Girona e Amsterdam. Ci saranno nuove release e nuove label».
Resta però un punto fermo: la musica come spazio condiviso. Ed è proprio su questo che Socio Crew continua a costruire la propria rete, fatta di racconti, incontri e visioni che trovano un equilibrio nello stesso linguaggio.





