Non solo un concerto, ma un vero evento di sistema. Il Primo Maggio Metropolitano a Reggio Calabria si prepara alla terza edizione con un impianto organizzativo sempre più strutturato, un investimento pubblico significativo e una proposta artistica che guarda alla nuova scena musicale.

L’iniziativa, affidata alla produzione “54 Live – Studio54Network”, rientra nella programmazione della Città Metropolitana per la valorizzazione del territorio, con un impegno complessivo di oltre 164 mila euro Iva inclusa . Un progetto che comprende non solo il concerto, ma anche promozione, dirette radio-tv, allestimenti tecnici e gestione artistica.

A raccontare la crescita dell’evento è il direttore artistico Francesco Massara, che ne ha seguito lo sviluppo sin dalla prima edizione: «È un’operazione che abbiamo inventato tre anni fa. All’inizio è stata una scommessa, perché a Reggio e in Calabria non c’era una tradizione legata al Primo Maggio».

Una scommessa che oggi si traduce in numeri e progettualità più ampie. L’evento si svolgerà tra il 30 aprile e il 1° maggio all’Arena Ciccio Franco del lungomare Falcomatà, con spettacoli dalle ore 16 fino a mezzanotte , per una lunga maratona musicale che – come spiega Massara – «durerà almeno sette ore».

Accanto ai nomi più noti, la vera novità è il contest nazionale legato all’evento: «Hanno partecipato 180 cantanti da tutta Italia, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Ne abbiamo selezionati 40 e poi, tra giuria popolare e giuria di qualità, sono stati scelti i vincitori. In una settimana hanno votato circa 9 mila persone».

Sei gli artisti emergenti che saliranno sul palco reggino, tra premi principali e riconoscimenti speciali. «È una cosa ancora embrionale – aggiunge – ma l’idea è di farla crescere fino ad arrivare a una finale dal vivo».

Il cast conferma la volontà di aprirsi a pubblici diversi, con un mix generazionale che attraversa più linguaggi musicali. «Abbiamo svecchiato il target, portando la nuova scena musicale. Vale Lambo, per esempio, è fortissimo tra i giovani. Ma allo stesso tempo abbiamo costruito un ponte tra generazioni».

Sul palco saliranno, tra gli altri, Enrico Nigiotti, Rossa Chemical, Vale Lambo, Random, Marco Carta, Le Vibrazioni, Sugarfree e i New Trolls, in un intreccio tra pop, urban e rock. «Portiamo artisti che normalmente si vedono solo a pagamento. Qui invece il pubblico può assistere gratuitamente a uno spettacolo di alto livello».

Dal punto di vista organizzativo, la macchina è imponente. La determina prevede un allestimento tecnico articolato con palco, ledwall, regie radiotelevisive, streaming, service audio-luci potenziato, oltre a sicurezza, certificazioni e oneri SIAE . Inclusi anche i cachet degli artisti, ospitalità e trasferimenti.

Un evento che produce effetti anche fuori dal palco. «Abbiamo avuto difficoltà a trovare alloggi per gli artisti – racconta Massara – segno che c’è una forte richiesta in città proprio in quei giorni».

L’Arena dello Stretto resta il cuore dell’iniziativa, anche se la crescita del pubblico pone già interrogativi sul futuro. «È una location straordinaria, ma probabilmente non basta più. L’anno scorso molta gente è rimasta fuori».

Reggio si prepara così a vivere un Primo Maggio sempre più centrale nel calendario degli eventi, capace di unire musica e promozione territoriale. «Il lungomare è uno dei più belli d’Italia – conclude – ed è il palcoscenico ideale per un evento che vuole crescere ancora».