Il weekend non aspetta il venerdì per cominciare. La rubrica «Non c’è nenti» de ilReggino.it ti porta già da giovedì dentro una città che si attiva presto e si divide in più direzioni. Si parte dal Museo Archeologico con la mostra “Terra Mater. Magna Grecia Roots Tribute” dedicata a Gianni Versace, che inserisce la giornata dentro una dimensione culturale più ampia, legata all’identità del territorio. Poi, con l’arrivo della sera, il quadro si apre tra convivialità e musica: all’Oasi Village torna “Canta che ti passa”, mentre l’Undead costruisce il suo spazio tra cocktail, vini e selezione musicale.

Il cuore del giovedì resta però nella musica dal vivo e negli spazi condivisi. Al Malavenda Cafè, il Cecilia Guzman Sanchez Duo porta in scena un live che attraversa copla andalusa, flamenco e sonorità latinoamericane, trasformando la serata in un percorso sonoro preciso e riconoscibile. In parallelo, l’Interzone apre alla jam session, invitando musicisti e appassionati a condividere il palco, mentre il Sottosotto con le sue “Marmellate” costruisce una dimensione più raccolta ma sempre partecipativa. A chiudere il quadro, il Bowling di San Gregorio con il “Disco Bowling” spinge su un intrattenimento più immediato. Un giovedì che, di fatto, è già weekend.

Venerdì 27 marzo segna il primo vero allargamento del fine settimana, dentro e fuori città. In centro, la sera si muove tra formule ormai consolidate. Il Dinner Club di Via Veneto costruisce una delle proposte più riconoscibili, unendo cena, atmosfera e intrattenimento in una dimensione curata e sempre più frequentata. Sulla stessa linea si inserisce anche “The Dinner” da Casa Flambè – Oasi, dove il pianobar di Lorenzo Zambianchi accompagna la cena e ne diventa parte integrante.

Accanto a questa dimensione più elegante, resta viva la scena musicale: Mama House al Funky Drop porta il suo dj set, mentre l’Interzone conferma la sua linea più alternativa. Ma il venerdì prende davvero respiro fuori Reggio. A Polistena, Patrizia Laquidara porta “Flor”, un progetto che mescola voce, elettronica e costruzione scenica in una forma più teatrale che concertistica. A Roccella Jonica, invece, si apre lo Spring Edition del Roccella Jazz Festival con la Roccellarkestra diretta da Mirko Onofrio, dando il via a un percorso musicale che attraverserà tutto il weekend.

Sabato 28 marzo è il punto di massima intensità, dove convivono linguaggi e pubblici diversi. Da una parte la notte, tra il live di VICK all’Interzone, i dj set e l’atmosfera costruita del Sottosotto per il suo anniversario a tema anni ’30. Dall’altra una proposta culturale che cambia completamente ritmo: al Teatro Cilea va in scena “Tosca” di Puccini, mentre al Cine Teatro Metropolitano “L’amico dei sogni” porta in scena una comicità più diretta e popolare.

Ma il cuore del sabato si sposta anche fuori dal centro, nella cornice dell’Altafiumara Resort, dove prende il via la Tattoo Convention di Reggio Calabria. Un evento che negli anni si è imposto come uno dei più riconosciuti nel settore, capace di attrarre tatuatori, artisti e appassionati da tutta Italia. Non è solo una fiera, ma un contenitore che tiene insieme arte visiva, cultura urbana e intrattenimento, trasformando lo spazio in un punto di incontro continuo tra pubblico e professionisti.

Sempre nel sabato, lo SpazioTeatro propone “Viaggio in Armenia”, offrendo una dimensione completamente diversa, più raccolta e basata sull’ascolto. Un equilibrio tra eventi che si espandono e altri che scelgono invece di concentrarsi.

Domenica 29 marzo cambia ritmo ma non perde intensità. La Tattoo Convention prosegue all’Altafiumara e consolida la sua centralità nel fine settimana, diventando uno dei punti di riferimento più forti dell’intero programma. La seconda giornata è quella della maggiore apertura al pubblico, tra curiosi e appassionati, dentro un flusso continuo che accompagna l’intera giornata.

A Roccella Jonica il festival continua con la Marco Zurzolo Band e il Chiara Civello Quintet, mantenendo alta la qualità musicale. In città, invece, emergono sempre di più i format diurni: il “Morning Club” di Via Veneto porta il brunch dentro una dimensione musicale, mentre il “Cornetto” firmato Socio Crew al Malavenda mescola colazione e dj set, segnando un cambiamento evidente nel modo di vivere il weekend.

Nel pomeriggio, alla Rada Giunchi, torna il Mercante in fiera di Rhegium Urbis Antiqua, che costruisce una socialità più lenta, fatta di oggetti e relazioni. La sera si chiude tra dinner show e live, con Turè Muschio da Km0 a Villa San Giovanni.

È un fine settimana che non resta più fermo dentro un solo linguaggio. Si muove tra città e territorio, tra giorno e notte, tra ascolto e intrattenimento. E forse è proprio qui che si riscrive davvero: nella capacità di tenere insieme tutto questo senza scegliere una sola direzione.