Il candidato sindaco di Cultura e Legalità ringrazia candidati, elettori e squadra social: «4600 preferenze sono tante. La democrazia vince se ha più numeri, ma non è detto che abbia ragione»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Eduardo Lamberti Castronuovo rompe il silenzio all’indomani dello scrutinio e affida alla pagina social del gruppo civico Cultura e Legalità un lungo messaggio di ringraziamento e riflessione politica. Il candidato sindaco, rimasto fuori dal Consiglio comunale, rivendica il percorso compiuto dalla sua squadra e annuncia la prosecuzione dell’attività del polo civico anche fuori dall’Aula di Palazzo San Giorgio.
«Desidero ringraziare di cuore tutti coloro i quali si sono candidati», esordisce Lamberti Castronuovo, sottolineando la natura civica della lista. «Nessuno dei sessanta nominativi apparteneva a un politico. Era tutta gente perbene: professionisti, avvocati, un professore universitario, informatori scientifici, medici. C’era un po’ di tutto, ma nessuno aveva mai avuto un rapporto diretto con la politica».
Un passaggio centrale del messaggio riguarda il dato personale ottenuto alle urne. «Dopo aver avuto 4600 preferenze, con una legge elettorale piuttosto strana, posso dire che 4600 preferenze sono veramente tante», afferma, ringraziando «tutti coloro i quali hanno voluto mettere quel segno» sul suo nominativo. Un risultato che, secondo Lamberti Castronuovo, dimostra l’esistenza di «una parte della città che ha capito tanto».
Il candidato dedica poi un ringraziamento anche alla squadra che ha curato la comunicazione della campagna elettorale. «Un grazie grande quanto una casa va ai social media che ci hanno seguito con grande professionalità. Non siamo andati a Milano, Torino o Genova per trovare qualcuno: li abbiamo trovati a Reggio Calabria. Auguro loro sempre maggiori successi».
Guardando al dopo voto, Lamberti Castronuovo chiarisce la linea del polo civico. «Continuiamo tranquillamente la nostra attività extra Aula, perché credo che l’opposizione la si possa fare tranquillamente anche fuori dall’Aula di San Giorgio». Per l’ex candidato sindaco, la tutela dei cittadini resta il punto centrale: «La tutela della società e dei cittadini, sia di quelli che ci hanno votato sia di quelli che hanno preferito altri, è un fatto normale. Non c’è bisogno di investiture né divine né sociali».
Nel messaggio non manca il riconoscimento dell’esito elettorale. «Reggio è la città che ha votato, tanto di cappello. Congratulazioni a chi ha vinto e anche a chi ha perso, perché metterci la faccia significa sottoporsi al giudizio della gente». Poi una riflessione più amara sul comportamento elettorale: «La democrazia vince se ha più numeri, ma non è detto che abbia ragione. Detto questo, il voto democratico della gente va rispettato».
Lamberti Castronuovo assicura infine che continuerà le sue attività professionali, dall’insegnamento universitario alla presidenza del Conservatorio, e respinge le polemiche che hanno accompagnato la campagna elettorale. «Noi continueremo la nostra attività. Abbiamo vissuto onestamente, non abbiamo creato nessun danno a nessuno, anzi abbiamo favorito tanta gente e ci siamo affiancati al sistema sanitario nazionale senza mai fare battaglie o guerre, come qualcuno stupidamente sostiene».
La chiusura è affidata a una citazione di Corrado Alvaro: «Guai a quel popolo che si rende conto che vivere onestamente sia inutile». Una frase da cui Lamberti Castronuovo prende spunto per ribadire la propria posizione e il proprio impegno civico. «Mi farò sentire qualche volta, soprattutto per la tutela dei cittadini che noi abbiamo a cuore. Grazie ancora a tutti e buona vita».

