Urne aperte oggi, dalle 7 alle 23, e lunedì fino alle 15. Battaglia, Cannizzaro, Lamberti Castronuovo e Pazzano si contendono lo scranno più alto di Palazzo San Giorgio. Oltre seicento i candidati al Consiglio. Tutte le opzioni di voto
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L’attesa è finita. Dopo il sabato di silenzio elettorale, puntualmente violato, i reggini potranno finalmente esprimere la propria preferenza per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale di Reggio Calabria. Ai nastri di partenza, nella corsa per Palazzo San Giorgio, le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra e due candidati di estrazione civica per un totale di 21 liste presentate. La "carica" complessiva degli aspiranti consiglieri ammonta a 633 candidati, che crescono di numero se si tiene conto che si tornerà a votare dopo un decennio anche per le 5 nuove Circoscrizioni. Tuttavia, nonostante il numero elevato di candidati a Palazzo di città, si tratta del minor numero di liste presentate a Reggio Calabria negli ultimi 24 anni, segnando una netta inversione di tendenza rispetto alle passate tornate elettorali caratterizzate da un numero molto più elevato di simboli e candidati.
Quattro candidati per una poltrona
Domenico Battaglia, attuale sindaco facente funzioni è da considerare l’uscente, in continuità amministrativa con l’ex sindaco Giuseppe Falcomatà. il 65enne figlio d’arte è diventato il candidato unico dopo aver vinto le primarie di coalizione trovando al suo fianco sei liste con il Partito democratico in testa, poi Avs, Avanti Casa riformista, che raccoglie socialisti repubblicani e renziani, la lista Battaglia sindaco e le civiche Reset e la Svolta. Il suo programma punta al completamento della rigenerazione delle periferie, alla valorizzazione dell'economia del mare e all’integrazione logistica nell’Area dello Stretto.
Il centrodestra si presenta all’appuntamento elettorale come una corazzata a sostegno della candidatura di Francesco Cannizzaro. Il deputato e segretario regionale di Forza Italia è affiancato da undici liste con Forza Italia, Cannizzaro sindaco, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Azione, Alternativa popolare, Democrazia cristiana, e le civiche, Insieme si può, Reggio protagonista e la storica Reggio futura. Non sarà della partita Ogni giorno Reggio Calabria, lista civica del capogruppo azzurro in Consiglio regionale Domenico Giannetta, ricusata all’atto della presentazione. Partendo da una narrazione negativa degli ultimi dodici anni, Cannizzaro mira alla normalizzazione della città con una proposta programmatica che guarda al futuro con una dimensione internazionale per Reggio Calabria.
Sono considerati gli outsider di questa tornata amministrativa comunale, gli altri due candidati di estrazione civica. Da una parte Eduardo Lamberti Castronuovo, medico editore e presidente del Conservatorio reggino che, con due liste a supporto (Polo civico e Reggio normale), mira a costruire un polo alternativo ai partiti tradizionali, puntando alla città normale con l’obiettivo di costruire una città più vivibile e accogliente, guardando con interesse alla conurbazione dell’area dello stretto
Dall’altra c’è Saverio Pazzano consigliere comunale uscente legato al movimento politico La strada che fa della partecipazione e della trasparenza il mantra della sua campagna elettorale. Per lui, alla sua seconda avventura da candidato sindaco, una sola lista a supporto per provare a rilanciare un'idea di città che è rivolta al futuro attraverso dei temi centrali che sono quello del sociale, della cultura, dell'ambiente, di una mobilità sostenibile che coinvolga le due sponde dello Stretto
Come si vota
Rispetto ad una popolazione di 172.479 abitanti a Reggio saranno 143.070 (alla rilevazione del 31/12/25) gli aventi diritto al voto, recandosi alle urne, decideranno le sorti di questa campagna elettorale. Si parte dal dato delle ultime comunali del 2020, quando a votare si recarono 98.331 che fissarono l’affluenza al 66,86% al primo turno, ridottasi al 52,29% al ballottaggio di quindici giorni dopo. Un po' pochino per decidere le sorti della città. Ma il dato dell’affluenza a Reggio è stato altalenante in base alla tipologia di consultazione elettorale, registrando una maggiore partecipazione alle comunali rispetto alle europee e regionali. Ad ottobre del 2021 il dato fece segnare solo il 46,74% per le regionali, per poi crollare alle europee del giugno del 2024 al 39,70%, seguendo il trend generale registrato in tutta la regione. Il ritorno alle urne per il rinnovo del Consiglio regionale fece segnare un timido segnale di ripresa superando nell’ottobre del 2025 il 52% nell’affluenza. Il dato che in qualche maniera fa sperare in una ripresa, assestandosi al 53,55%, è quello relativo al referendum, quando quello di Reggio risultò essere nettamente più alto sia rispetto alla media complessiva della provincia (ferma al 49,04%) sia a quella della regione Calabria (48,37%).
Anche in considerazione di questi numeri, è fondamentale arrivare al seggio con le idee chiare su come esprimere la propria preferenza. Il sistema elettorale previsto per i Comuni sopra i 15.000 abitanti offre infatti una grande libertà di scelta all’elettore, ma presenta alcune regole precise da seguire per evitare l’annullamento della scheda. L'elezione si basa su un sistema misto. Il Sindaco viene eletto con il sistema maggioritario a doppio turno: per vincere al primo colpo serve la maggioranza assoluta dei voti validi, ovvero il 50% più uno. Se nessuno dei candidati raggiunge questa soglia, si tornerà alle urne per il ballottaggio – fissato per il 7 e 8 giugno prossimi - tra i due candidati più votati. Per il Consiglio comunale si applica invece il sistema proporzionale, corretto da un premio di maggioranza volto a garantire una solida base d’appoggio al Sindaco eletto.
L'elettore ha a disposizione diverse opzioni per compilare la scheda:
Voto solo per il Sindaco: si può tracciare un segno esclusivamente sul nome del candidato Sindaco preferito.
Voto per il Sindaco e una lista collegata: si vota il Sindaco e si barra il simbolo di una delle liste che lo sostengono.
Voto solo per la lista: tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, il voto si estende automaticamente anche al candidato Sindaco a essa collegato.
Il "Voto Disgiunto": il sistema permette di votare per un candidato Sindaco e, contemporaneamente, per una lista a lui non collegata.
All'interno dello spazio dedicato alla lista, è possibile esprimere la propria preferenza per i candidati alla carica di consigliere comunale scrivendone il cognome. Si può esprimere una sola preferenza oppure due. Nel caso in cui si decida di indicare due preferenze, scatta l'obbligo della diversità di genere: i candidati scelti devono essere obbligatoriamente un uomo e una donna della stessa lista. Se si scrivono i nomi di due uomini o di due donne, la seconda preferenza verrà annullata per legge, lasciando valida solo la prima.

