Il commissario Metropolitano: «La tutela della salute non è una concessione revocabile, ma un diritto costituzionale che non può conoscere cittadini di serie B»
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Non è più il sistema che ricordiamo prima del covid ma non è neanche una macchina che funziona a misura delle tante esigenze del territorio. Tra sogni e realtà la distanza da percorrere è ancora tanta
«Con l’approvazione dell’atto di indirizzo politico per il potenziamento del “Tiberio Evoli” Il sindaco di Melito Porto, Salvo Nastasi marca con decisione la vitale necessità del riconoscimento da parte della Regione Calabria dello status di Ospedale Spoke per il Tiberio Evoli, equiparandolo finalmente a Locri e Polistena. In subordine, la massima assise cittadina ha deliberato l’immediato accorpamento funzionale e gestionale del nosocomio al Gom di Reggio Calabria, un'operazione a costo zero che permetterebbe la rotazione delle équipe mediche salvando i reparti dalla cannibalizzazione e decongestionando I'Hub di Reggio.
Esprimiamo, pertanto – dichiara il commissario Metropolitano di Casa Riformista, Giuseppe Francesco Sera – la nostra piena solidarietà alla popolazione di Melito di Porto Salvo e dell'intera Area Grecanica nella difesa dell'Ospedale Tiberio Evoli, presidio sanitario fondamentale per il territorio. Il diritto alla salute è un diritto essenziale e deve essere garantito a tutti i cittadini attraverso servizi sanitari efficienti, accessibili e adeguatamente potenziati. L'ospedale rappresenta un punto di riferimento indispensabile per migliaia di persone e merita attenzione, investimenti e tutela. Siamo vicini a tutti coloro che si stanno impegnando affinché il Tiberio Evoli continui a svolgere un ruolo centrale nell'assistenza sanitaria del territorio, nel rispetto delle esigenze della comunità e della dignità di ogni cittadino. Come forza politica impegnata da sempre accanto ai cittadini per la tutela dei fondamentali diritti della vita quotidiana saremo a vigilare l’evoluzione dell’atto di indirizzo del comune di Melito in ogni contesto amministrativo coinvolgendo i nostri referenti ad ogni livello. Perché la tutela della salute non è una concessione revocabile, ma un diritto costituzionale che non può conoscere cittadini di serie B», conclude il commissario Metropolitano di Casa Riformista, Giuseppe Francesco Sera.

