Il bergamotto porta Reggio Calabria nel Club europeo dei Sindaci delle Città della profumeria, con Francesco Cannizzaro chiamato ad assumerne la vicepresidenza su proposta del sindaco di Grasse, Jérôme Viaud. L’adesione, formalizzata questa mattina nella sala «Monsignor Ferro» di Palazzo Alvaro, apre un percorso di collaborazione tra dieci città europee per valorizzare e tutelare le materie prime naturali utilizzate dall’industria dei profumi.

Per l’amministrazione Cannizzaro è un tassello del lavoro di marketing territoriale e promozione turistica che punta sul bergamotto, sulla sua identità e sul legame con le grandi case della profumeria internazionale. «L’unicità del bergamotto ci rende fortissimi in Europa e nel mondo», ha dichiarato il sindaco, indicando nell’agrume «un motore, un veicolo di sviluppo definitivo, economico, sociale e culturale della nostra città».

All’incontro hanno partecipato tra gli altri anche il magnifico rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, il presidente di Confcommercio, Ninni Tramontana, gli assessori e i consiglieri comunali. Il prossimo appuntamento è invece previsto a gennaio, quando Reggio ospiterà la prima riunione del Club: il lavoro condiviso con le altre città sarà portato anche al Parlamento europeo.

Prima dell’incontro sul bergamotto, Cannizzaro ha anche partecipato anche al Job Day nella sala Perri, promosso da Dreams Burger per McDonald’s in collaborazione con il Centro per l’impiego della Regione Calabria. L’iniziativa è legata all’apertura di un nuovo punto vendita sul corso Garibaldi, per il quale sono previste venti assunzioni. Il sindaco ha salutato i giovani candidati, incoraggiandoli: «Oggi c’è una selezione e chi magari non riuscirà a superarla potrà avere tante altre opportunità».

Dieci città per tutelare le materie prime naturali

Reggio Calabria è l’unica città italiana aderente alla rete. Ne fanno parte anche le francesi Grasse, Forcalquier, Sault, Grignan e Valensole, la bulgara Kazanlak, la romena Cluj e le spagnole Siviglia e Murcia.

A unire questi territori sono le filiere delle materie prime naturali impiegate nella profumeria. L’obiettivo è costruire una rappresentanza comune, capace di sostenere il valore delle produzioni e gli interessi delle comunità nel confronto con le istituzioni europee, anche sulle questioni normative che riguardano fragranze e oli essenziali.

Cannizzaro ha sottolineato come la vicepresidenza rappresenti un riconoscimento rivolto alla città: «È un fatto che ci onora e ci responsabilizza». Per il sindaco, l’ingresso nel Club deve contribuire a dare al territorio uno spazio internazionale commisurato al ruolo del bergamotto nella produzione dei profumi.

Viaud: «Un ingrediente essenziale e fondamentale»

Il sindaco di Grasse ha richiamato proprio il legame tra le due città attraverso le materie prime che alimentano il settore. «Il bergamotto di Reggio Calabria è un ingrediente essenziale e fondamentale nella profumeria internazionale», ha dichiarato Jérôme Viaud, evidenziandone l’importanza per le grandi case della profumeria di lusso.

La collaborazione nasce, ha spiegato, dalla volontà di difendere la qualità e la naturalità dei prodotti. Riunire i sindaci significa dare una voce comune ai territori quando sarà necessario rappresentarne gli interessi davanti alle istituzioni europee.

Viaud ha espresso orgoglio per l’ingresso di Reggio, prima e unica città italiana aderente, e ha proposto la vicepresidenza a Cannizzaro per contribuire a strutturare la rete e rafforzarne la rappresentanza. Ai nostri microfoni, il primo cittadino francese ha ribadito il senso del progetto: «I prodotti naturali sono una chance per l’uomo». La loro tutela è il punto sul quale costruire la collaborazione tra città che condividono filiere produttive e interessi territoriali.

Il forum con le grandi case dei profumi

Tra le iniziative annunciate da Cannizzaro c’è la candidatura di Reggio a ospitare un forum con i rappresentanti delle grandi aziende della profumeria. L’intenzione è far raccontare direttamente ai protagonisti del settore quanto il bergamotto contribuisca al valore delle loro fragranze.

Il sindaco ha citato Hermès, Guerlain e Acqua di Parma, riferendo di aver rivolto, attraverso un rappresentante dell’Accademia mondiale dei profumi – il cavaliere Gianfranco Capua, anch’egli presente - un invito a raggiungere la città già da gennaio. «Verranno loro qui, accompagnati dall’Accademia mondiale dei profumi, a raccontarci quanto importante sia il bergamotto per i loro prodotti», ha dichiarato Cannizzaro.

Un confronto che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà rafforzare la riconoscibilità internazionale del territorio e diffondere anche tra i cittadini una maggiore consapevolezza del valore della materia prima reggina. «Queste sono cose che noi dobbiamo trasferire a ogni singolo cittadino della nostra città e della nostra regione», ha aggiunto.

«Ogni attività deve parlare di bergamotto»

Il lavoro di promozione riguarda anche il tessuto commerciale e la vita quotidiana della città. Cannizzaro ha riferito che è già in elaborazione un progetto per coinvolgere attività e istituti cittadini, rendendo il bergamotto una presenza riconoscibile nell’offerta del territorio.

«Ogni negozio della nostra città, ogni ristorante, ogni gelateria, ogni pasticceria deve parlare di bergamotto e utilizzare il bergamotto», ha affermato. L’obiettivo è collegare le relazioni internazionali a un lavoro diffuso in città, attraverso il quale l’agrume diventi sempre più un elemento con cui raccontare Reggio anche ai visitatori.

Rivolgendosi a Viaud, Cannizzaro ha accompagnato questa prospettiva con una battuta sulla qualità del gelato reggino, prima di ribadire il traguardo: «Dobbiamo diventare a tutti gli effetti la capitale mondiale del bergamotto».

La Mediterranea, gli scambi e la formazione

Un altro fronte della collaborazione riguarda l’Università Mediterranea. Cannizzaro ha riferito di aver coinvolto il rettore Giuseppe Zimbalatti in una riunione per valutare un collegamento tra l’ateneo reggino e Grasse, con la possibilità di avviare scambi e percorsi formativi.

«Già si sono creati i presupposti affinché questa sorta di Erasmus possa essere attuata», ha spiegato il sindaco. A questa prospettiva si affianca la richiesta di costruire un’offerta formativa dedicata alla profumeria. «Abbiamo chiesto a gran voce all’Università Mediterranea di attivare intanto una sorta di master, una linea formativa che possa iniziare ad avvicinare tanti talenti, tanti nasi che ci sono qui nella nostra città, tanti appassionati, tanti esperti», ha dichiarato Cannizzaro.

La finalità indicata è trasformare competenze e interesse per il settore in opportunità occupazionali, attraverso un percorso da sviluppare con il supporto del Comune e dell’Accademia mondiale dei profumi.

Anche Viaud ha richiamato il valore degli scambi tra studenti italiani e francesi e le prospettive economiche della collaborazione. La riunione annunciata per gennaio a Reggio sarà il prossimo passaggio del lavoro comune, con un punto fermo espresso dal sindaco di Grasse: «Abbiamo un vantaggio concorrenziale, che è la naturalità dei prodotti».