Il segretario metropolitano del Pd di Reggio Calabria critica gli annunci del ministro: «Sulla Statale 106 e sull'Alta Velocità si ripetono promesse senza cronoprogramma né finanziamenti certi».
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Microphones are set on a table before a press conference of former Prime Minister and leader of the Democratic Party (PD), Matteo Renzi, a day after Italy's general elections on March 5, 2018 at the PD headquarters in Rome. The centre-left coalition led by Renzi's Democratic Party (PD), in power going into the elections, is set to pick up just 23.6 percent of the vote in Sunday's election, down on the last polling figures allowed before the election and a huge blow to the PD's chances of being part of the next government. / AFP PHOTO / Alberto PIZZOLI (Photo credit should read ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Il segretario della Federazione Metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria, Giuseppe Panetta, interviene sul tema delle infrastrutture calabresi criticando gli ultimi annunci del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sulla Statale 106 e sull'Alta Velocità.
«Ormai è un copione che si ripete puntualmente. Matteo Salvini torna periodicamente in Calabria per annunciare sempre le stesse cose sulla Statale 106 e sull'Alta Velocità, riproponendo progetti, ipotesi e promesse che i calabresi ascoltano da anni senza che si registrino passi avanti concreti. Già nel 2023 e nel 2024 il ministro aveva annunciato la fine della fase di progettazione e l'avvio dei lavori, e adesso è tornato a farlo anche nel 2026», afferma Panetta.
Secondo il segretario dem, anche questa volta si continua a parlare di progettazione, dibattito pubblico e risorse ancora da reperire, mentre mancherebbero gli elementi ritenuti essenziali dai cittadini. «Ciò che interessa davvero è un cronoprogramma credibile, finanziamenti certi per i lavori e l'apertura dei cantieri. La verità è che sulla Statale 106 non c'è alcuna svolta, mentre sull'Alta Velocità si continua ad annunciare un miliardo di euro che ancora non esiste».
Panetta collega poi il tema delle infrastrutture al dibattito sull'autonomia differenziata, criticando la posizione della Lega. «Mentre Salvini arriva in Calabria a raccontare l'ennesima favola sulle infrastrutture, a Roma la Lega continua a sostenere e votare l'autonomia differenziata, cioè il progetto che rischia di aumentare ulteriormente il divario infrastrutturale tra Nord e Sud e di sottrarre opportunità ai territori meridionali. È una contraddizione evidente: da una parte si promettono grandi opere che restano sulla carta, dall'altra si approvano riforme che penalizzano il Mezzogiorno».
Per il segretario della Federazione metropolitana del Pd, la Calabria «non ha bisogno di conferenze stampa periodiche o di annunci riciclati», ma di «ruspe, operai e cantieri», ricordando come la Statale 106 continui a essere «teatro di incidenti e vittime».
Nel mirino anche il presidente della Regione Roberto Occhiuto. «Anche il presidente Occhiuto farebbe bene a smettere di celebrare annunci che, nella sostanza, non modificano lo stato delle cose. Se davvero Governo e Regione vogliono dimostrare di credere nello sviluppo della Calabria, dicano quando partiranno i lavori, quali risorse sono effettivamente disponibili e quali sono i tempi di realizzazione delle opere», conclude Panetta.

