«Reggio Calabria può esprimere il suo candidato senza accordi a tavolino che esulino dagli interessi del territorio e individuando un reggino radicato e motivato, con esperienza e credibilità. Queste sono le qualità che Futuro Nazionale, che non candida chiunque, ricerca per rilanciare anche dalla riva calabrese dello Stretto una valida alternativa al centrodestra fondata da meritocrazia e su una visione identitaria, sovranista e tradizionalista del Paese. Quel reggino è Domenico Giannetta». Così il referente regionale di Futuro Nazionale, Domenico Furgiuele ha perorato la candidatura dell’ex capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, oggi nel gruppo Misto, Domenico Giannetta alla Camera dei Deputati, in vista dell'elezione suppletiva indetta per il 27 e il 28 settembre 2026 nel Collegio uninominale 05-Reggio Calabria della XXIII Circoscrizione Calabria.

In una gremita sala dell’hotel Excelsior, a Reggio Calabria applausi questa mattina, in occasione della presentazione della candidatura divenuta un caso nazionale. Presente anche il responsabile organizzativo della campagna elettorale, Massimo Cristiano, con Domenico Furgiuele e Domenico Giannetta

«Una candidatura che vivo come una sfida in nome dell’idea che ho sempre avuto della politica come impegno verso i territori e che mi ha visto prima da consigliere comunale e provinciale, poi da assessore e da sindaco e poi da consigliere regionale, dopo la breve parentesi da Deputato che ho vissuto prima di accogliere l’invito di Jole Santelli, che desidero oggi ricordare, ad entrare in un partito che oggi non è più quello di allora. Vengo accusato di avere tradito il partito ma mi chiedo se invece il tradimento non sia quello di non riconoscere meriti a chi si sia sempre impegnato sul territorio, affidandone la rappresentanza a una persona che non vivendolo non lo conosce», incalza il candidato di Futuro Nazionale, Domenico Giannetta.

«Ho trovato in Futuro nazionale una piattaforma di Destra in cui esprimere le mie capacità e potenzialità politiche al meglio perché non si può rimanere in un partito che si gestisce in maniera privatistica e familiaristica che non premia il merito. Quando in cui non vi è dialogo, non vi è la pluralità del pensiero all'interno di un partito e allora voglio dire tutto non ha non ha senso e svanisce in nulla di fatto. Io non rinnego la mia storia in Forza Italia e ringrazio per gli insegnamento del grande leader che è stato Silvio Berlusconi ma Forza Italia calabrese non è più quella in cui sono entrato anni fa che riconosceva merito e impegno. In ogni singola elettorale l’aumento dei consensi è stato il frutto del mio lavoro sui territori. Ecco perché mi sento pronto per questa sfida. Mi sento pronto da reggino a rappresentare la nostra Calabria a Montecitorio in forza del mio percorso politico, vissuto sul territorio, a contatto con la gente con gli amministratori locali. Un confronto che mi ha consente oggi di affermare di essere un profondo conoscitore del tessuto economico, sociale e produttivo questo nostro territorio e di conoscere le idee che i nostri cittadini calabresi hanno. Basta essere colonizzati da logiche diverse, romane che si passano sopra la testa».

Spiega ampiamente le ragioni che lo hanno spinto a non credere più in Forza Italia, rinviando alla visita a Reggio del presidente Vannacci l’approfondimento sui temi programmatici che lo hanno spinto alla scelta di aderire a Futuro Nazionale. «Certamente - dichiara in sintesi - una delle questioni più importanti è quella della natalità, perché la nostra nazione ha bisogno di investire sulla famiglia e sulla natalità, e poi l lavoro. Per esempio già ieri stesso il generale Mannacci ha avanzato la proposta di introdurre una aliquota unica per le pubbliche e medie imprese, che sostengono il tessuto economico e sociale della nostra nazione».

Il presidente di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci si è affidato a un messaggio video rivolto ai Futuristi dello Stretto. «Siamo una politica che rompe gli schermi che va avanti per la propria strad, che non va in giro a chiedere di votare qualcuno ma presenta dei programmi e proposte e chiede solamente la buona fede delle persone. Siamo per politica diversa in Calabria, una politica che non vede gli amici, gli amici degli amici, i parenti assurgere sempre a posizioni sempre più importanti, dimenticando chi lavora sul territorio, chi lo conosce. Domenico Giannetta mostrerà che anche in Calabria e a Reggio il destino è da costruire ed è nelle nostre mani. Vogliamo far capire che tutto e che siamo un'alternativa completamente diversa che vuol dare voce e spazio ai calabresi rappresentati da una persona che conosce il territorio, il suo tessuto economico e sociale e non da un avvocato romano che probabilmente ha visto lo Stretto solamente in cartolina. Ecco quindi che noi ci prepariamo a questa sfida che sarà una sfida dura. Loro hanno portaerei incrociatori, sommergibili e una flotta intera. Noi siamo pochi uomini molto coraggiosi, ma anche molto determinati in possesso di un auto respiratore, pinne e di qualche oggetto che magari potrà serbare una sorpresa e allora proprio questi uomini coraggiosi potranno mettere in dubbio in difficoltà la flotta più potente dello Stato. Ecco quello che io vi auguro di condurre questa campagna elettorale con grande determinazione con coraggio. Non vi lascerò soli. Verrò presto a trovarvi».

Dunque Roberto Vannacci sarà a presto a Reggio per sostenere Domenico Giannetta e contribuire anche dalla riva dello Stretto a rompere gli attuali schemi della politica nel centrodestra. Una discontinuità così spiegata anche dal referente regionale di Futuro Nazionale, Domenico Furgiuele.

«Mentre Forza Italia punta a gestire il potere, come dimostra quanto accaduto a Lamezia dove il diktat di Occhiuto ha determinato al revoca dell’assessorato di Donatella Amicarelli, da parte dell’avvocato Mario Murone che non posso più ritenere un sindaco, noi costruiamo un’alternativa a tutto questo puntando su Domenico Giannetta di cui personalmente, quando io ero un capo cantiere che asfaltava strade e lui era sindaco di Oppido Mamertina, ho conosciuto la capacità di dedicarsi e di spendersi per la sua comunità.

Noi avremmo potuto fare oggi il gruppo consiliare anche al comune di Reggio Calabria ma vagliamo le persone su cui investire. Quella di Giannetta non è, dunque, una candidatura estemporanea non è una candidatura nata a tavolino ma espressione di quello che noi intendiamo per politica anche perché qui non si tratta di misurare il valore di un semplice candidato. Si tratta di misurare la volontà del popolo, soprattutto di centrodestra dei delusi di Fratelli d'Italia, di Forza Italia di quel pochetto che resta della Lega e di Noi moderati che quasi inesistente, la voglia di questi militanti di avere un'alternativa voglia di liberare il territorio di Reggio Calabria, ma soprattutto di liberare il centrodestra da logiche di potere, di ritornare alla meritocrazia di ritornare ad avere la possibilità come militanti disperare di poter cambiare le cose e magari di poter soddisfare anche un percorso politico e di non doversi rassegnare a dover votare per l'ennesima volta, qualcosa che è stato deciso altrove.

Questa operazione Giannetta è come un intervento degli incursori, da paragonare, seppure con cautela all’operazione incredibile eseguita nel 1941 dalla Flottiglia Decima Mas della Regia Marina, e sottolineo della Regia Marina, quando solo tre incursori entrarono nel porto di Alessandria d'Egitto e affondarono la corazzata Queen Elizabeth della Marina Militare inglese.

Siamo una forza giovane ma memorizzatevi i nomi di Massimiliano Simoni, vicesegretario e coordinatore nazionale ed Edoardo Ziello, responsabile organizzativo nazionale e deputato, perché faranno la storia del centrodestra di questo Paese», conclude il referente regionale di Futuro Nazionale, Domenico Furgiuele.