Sul lungomare, tra onde leggere e architetture eleganti, l’opera di Rabarama dialoga con la bellezza senza tempo di Villa Zerbi, trasformando uno scorcio urbano in un frammento di poesia
Tutti gli articoli di Foto del giorno
PHOTO
C’è un punto, sul lungomare, in cui il tempo sembra rallentare, come se il mare stesso trattenesse il respiro per contemplare la bellezza che lo circonda. In primo piano, “Costellazione” di Rabarama si staglia come un enigma inciso nella materia, una figura che racconta il mistero dell’essere umano attraverso trame che ricordano universi lontani. Le sue superfici dialogano con la luce del tramonto, accendendosi di riflessi che mutano a ogni sguardo.
Alle sue spalle, Villa Zerbi si erge elegante, custode silenziosa di storie e memorie, quasi a proteggere quell’incontro tra arte e natura. Il lungomare diventa così un palcoscenico intimo, dove il passo dei passanti si fa più lento e lo sguardo si perde tra linee, onde e pensieri.
È in questo equilibrio delicato che nasce la magia: un luogo in cui il cuore si lascia guidare, come una costellazione, tra emozione e bellezza.

